Agroalimentare: nascerà a Firenze un centro per la qualità dell’alimentazione

[17 settembre 2013]

Un centro di eccellenza, unico in Italia, che si occuperà di tutte le tematiche della qualità agroalimentare, dalla terra alla tavola. Si tratta del “Centro internazionale per la valorizzazione dei prodotti agroalimentari e la qualità dell’alimentazione” che nascerà a Firenze.

Il centro avrà la forma di una “associazione” e i soci fondatori saranno enti pubblici e privati che si sono dichiarati interessati: tra questi le tre Università toscane, il Cnr, la Scuola S. Anna, IMT Lucca, Unioncamere Toscana, l’Unione Regionale Cuochi Toscani, Cia, Coldiretti, Confagricoltura, Legacoop Agroalimentare Toscana, Confcooperative Fedagri, Confindustria Toscana, Fondazione dei Locatori, Fondazione Ente Cassa di Risparmio di Firenze attraverso l’Osservatorio Mestieri d’Arte.

La sottoscrizione dell’atto costitutivo (che sarà comunque aperto ad altre eventuali adesioni), avverrà presumibilmente nella prima settimana di ottobre. La Regione sarà il soggetto promotore e svolgerà un ruolo di coordinamento in vista dell’Expo 2015 di Milano che sarà centrato proprio su questi temi.

«L’idea di realizzare in Toscana un Centro internazionale per la valorizzazione dei prodotti agroalimentari e la qualità dell’alimentazione, compresa l’alta cucina nasce dalla constatazione che gli stili di consumo dei toscani si configurano come un mix di tradizione, equilibrio e radicamento territoriale», ha dichiarato l’assessore regionale all’agricoltura Gianni Salvadori. «In altre parole la Toscana può essere presa ad esempio concreto di uno stile di vita sano, una “Food Valley” che comprende l’intera regione. L’obiettivo, in sintonia con le tematiche di Expo 2015, è quello di creare una cultura del cibo rispettosa dell’ambiente e della salute dell’uomo».

Il Centro internazionale sarà un luogo dove formare figure professionali da impiegare nelle mense pubbliche (ospedali, Rsa, università, enti locali, scuole, aziende, ecc.), promuovere la ricerca valorizzando le eccellenze scientifiche toscane, divulgare nuova conoscenza verso i giovani interessati ad intraprendere professioni legate alla cucina e all’alimentazione e verso gli operatori del settore che intendono approfondire le proprie competenze e specializzarsi in particolari tematiche sempre legate alla cucina, all’alimentazione e alle produzioni alimentari sostenibili.

«È evidente che conterà molto l’educazione alla buona alimentazione – ha aggiunto l’assessore – che non può però vivere solo nella scuola, ma deve trovare prosecuzione negli stili di vita in famiglia. L’obiettivo è arrivare ad una consapevolezza condivisa che non è verosimile pensare ad una alimentazione centrata sulla carne per tutti, ma ragionare sulle possibilità di un corretto apporto proteico fondato sullo sviluppo agricolo in cui si sono saputi coniugare ricerca agro-alimentare e ricerca per la salute. Questo è anche lo scopo di Expo Rurale: riportare la campagna in città non per nostalgia, ma per mostrane il moderno volto di ricerca e investimento».