Biotecnologie: «Urgente il piano strategico nazionale». Appello al governo da ricerca e industria

Bioeconomia: «I due mondi della ricerca e dell’industria siano sempre più coordinati»

[25 settembre 2015]

biotecnologie

Dal “Forum italiano sulle biotecnologie industriali e la bioeconomia” che si è tenuto a Lodi, organizzato dall’Associazione nazionale per lo sviluppo delle biotecnologie (Assobiotec), che fa parte di Federchimica, è partita una forte sollecitazione al governo. I 200 esperti di diversi Paesi dell’area Euro-Mediterranea che hanno partecipato al Forum sottolineano che «La ripresa economica italiana passa per il rilancio degli investimenti nel settore manufatturiero e nella ricerca scientifica e tecnologica, ed è urgente che il Governo vari il Piano Strategico Nazionale per la Bioeconomia. Per Bioeconomia si intende la ricerca scientifica ed industriale indirizzata alla crescita economica sostenibile rispondendo alle sfide attuali: superamento della dipendenza dal petrolio e dalle altre fonti energetiche fossili, aumento della popolazione mondiale e cambiamenti climatici».

Assobiotec rappresenta più di  140 imprese e parchi tecnologici e scientifici italiani che operano nei diversi settori di applicazione delle biotecnologie e promuove lo sviluppo delle biotecnologie in tutte le loro aree di applicazione: salute umana e animale (red biotech), agricoltura sostiene e tutela lo e alimentazione (green biotech), ambiente, processi industriali, biomateriali, bioenergie e restauro (white biotech). Il direttore di i Assobiotec, Leonardo Vingiani, sottolinea che «Da Lodi, ancora una volta, chiediamo che l’Italia si doti di un Piano strategico nazionale per la bioeconomia come fatto dagli altri Paesi europei e come fortemente chiesto da Bruxelles. In questo senso con piacere stiamo registrando un forte interesse da parte del governo attraverso i principali ministeri competenti».

Il  Parco Tecnologico di Lodi (PTP) è il primo parco tecnologico italiano che opera nei settori dell’agroalimentare, della bioeconomia e delle scienze della vita. Con i suoi programmi di ricerca e i laboratori specializzati, offre servizi alle aziende che vedono nell’innovazione uno strumento di competitività, compresi servizi di certificazione e controllo contro le frodi alimentari e, con l’Acceleratore Alimenta, supporta la nascita di nuove imprese. Gianluca Carenzo, direttore generale del PTP e coordinatore del gruppo di lavoro sulle biotecnologie industriali di Assobiotec, è intervenuto sull’urgenza di varare il già discusso e atteso Piano per la bioeconomia: «E’ necessario che i due mondi della ricerca e dell’industria siano sempre più coordinati. Riteniamo che la proposta di un Piano Strategico Nazionale per la bioeconomia sia condivisibile e da sostenere per focalizzare gli sforzi come sistema Paese in un settore in forte crescita e con grandi opportunità».

Anche  Alberto Meomartini, vice Presidente della Camera di Commercio di Milano e presidente di Innovhub Stazioni Sperimentali per l’Industria, ha sostenuto l’appello al governo e al Parlamento per un intervento propulsivo sulle biotecnologie: «Nel settore della bioeconomia, in Italia a una ricerca di eccellenza spesso corrisponde una realtà industriale dinamica e competitiva, ma i due mondi hanno necessità di essere messi in contatto».