Un utile strumento di risoluzione delle controversie

Mediazione ambientale, il caso unico (in Italia) della Camera Arbitrale di Milano

16 i casi seguiti in 15 mesi di sperimentazione: in 3 è stato raggiunto un accordo, in 2 è cessata la materia del contendere, mentre 6 mediazioni sono ancora in corso

[18 settembre 2017]

Le questioni ambientali sono sempre più frequenti e complesse, ci riguardano e spesso la loro ampiezza e il loro grado di reversibilità possono generare casi giudiziari molto intricati. Nell’immaginario collettivo si associa il conflitto ambientale a situazioni catastrofiche, come ad esempio il disastro nucleare di Fukushima, oppure la vicenda della Deepwater Horizon nel Golfo del Messico. In realtà, la conflittualità ambientale è molto più vasta e pervasiva, e può riguardare la decisione di costruire un’opera pubblica, avere carattere prevalentemente sociale, oppure ruotare attorno a problemi ecologici di portata (apparentemente) minore, come la bonifica di un piccolo appezzamento. Il fenomeno della conflittualità ambientale ha quindi dimensioni, caratteristiche, conseguenze e parti coinvolte molto diverse e questa disomogeneità rende particolarmente complessa la loro gestione.

Negli ultimi decenni sono nate iniziative di diverso tipo per trovare soluzioni efficaci a questo genere di situazioni; tra queste, la mediazione ambientale. Per colmare la mancanza di questo strumento in Italia, la Camera Arbitrale di Milano, già ampiamente riconosciuta ed operativa nel campo della risoluzione alternativa delle controversie, è stata la prima ad offrire servizi di mediazione ambientale per mezzo di un progetto iniziato nel novembre 2015. L’obiettivo è quello di ampliare il campo d’azione della mediazione civile e commerciale a quello ambientale, in modo da poter soddisfare una necessità sia delle aziende che dei cittadini e degli enti pubblici.

La mediazione ambientale è già praticata ampiamente all’estero: oltre ad essere predisposta da molti accordi internazionali (come ad esempio nell’eventuale CETA), viene utilizzata all’interno di molti Stati. In Germania esistono vere e proprie agenzie specializzate per la composizione amichevole di contenziosi ambientali, mentre in Canada la mediazione ambientale è istituzionalizzata e negli Stati Uniti viene regolarmente praticata per quasi ogni controversia già dagli anni ’70. La prima controversia transnazionale a carattere ambientale che fu risolta con la mediazione risale al 1973 e riguardava il posizionamento di una diga di contenimento dalle inondazioni del fiume Snoqualmie vicino a Seattle, Washington. Fino ad oggi le aziende chiamate in causa per la loro azione inquinante avevano intavolato una trattativa con la controparte che, nella maggior parte dei casi, si era conclusa con un vantaggio reciproco: gli ambientalisti avevano incassato il miglioramento delle politiche, le aziende avevano ottenuto un ritorno di immagine e spesso un aumento di efficienza.

Dunque, si parla già di mediazioni ambientali in cui tutte le parti coinvolte si siedono ad un tavolo per trovare una soluzione efficace e rapida, che eviti lunghi processi giudiziari, spreco di denaro e che permetta sia all’attività economica che all’ambiente di riprendere il loro corso. Avendo già dimostrato tutta la sua efficacia nel risolvere o gestire liti a carattere socio-ambientale all’estero, la Camera Arbitrale di Milano ha deciso di mettere a disposizione dei cittadini, delle aziende e degli enti pubblici un servizio di mediazione interamente dedicato alla risoluzione delle controversie ambientali.

Durante la sperimentazione del progetto pilota La mediazione dei conflitti ambientali, cofinanziato da Fondazione Cariplo, è stato possibile, per Camera Arbitrale di Milano, gestire liti decennali fortemente ancorate al territorio in modo efficace ed efficiente, arrivando a risultati concreti. Dati i vantaggi (già comprovati in campo civile-commerciale) che questo strumento offre alle parti nella risoluzione delle controversie e la spinta internazionale ed europea per l’adozione di tecniche alternative di risoluzione dei conflitti ambientali, la Camera Arbitrale di Milano, prima in Italia, ha deciso di proseguire la propria attività in questo ambito.

Per maggiori informazioni sul accedervi e sulla mediazione ambientale, vi invitiamo a visitare la pagina dedicata: https://www.camera-arbitrale.it/it/mediazione/mediazione-dei-conflittiambientali.php?id=524

di Lea Di Salvatore