Capraia Smart Island 2018, economia circolare e bioeconomia per un’isola sostenibile

Ancora un successo per la seconda edizione nell’isola dell’Arcipelago Toscano

[25 maggio 2018]

Il secondo evento Capraia Smart Island, verificatosi il 17 e 18 maggio, organizzato da Associazione Chimica verde bionet in collaborazione con Itabia, Kyoto Club, Smartisland e Asa spa e con il patrocinio di Comune di Capraia Isola, Accademia dei Georgofili, Parco Nazionale Arcipelago Toscano, Elettricità Futura e Coordinamento Fee, è stato un successo! Un incontro incentrato su due argomenti specifici: agricoltura (uso efficiente dell’acqua e delle risorse) e rifiuti (raccolta differenziata e chiusura del ciclo). Un passo importante per la storia della sostenibilità di tutto il sistema Isola di Capraia. Quaranta esperti per rendere l’isola una vera e propria Smartisland evoluta.

il primo giorno sono intervenuti: Luca Lazzeri primo ricercatore del Crea Colture Industriali di Bologna, David Casini di Cz RE-Cord, Giordano Fossi dell’Università degli Studi di Firenze e Stefano Feri, Vice presidente del Parco Nazionale Arcipelago Toscano. Durante l’evento Jan Noordegraaf, Ceo di Synbra Technology, soci di Chimica Verde Bionet e coinvolti grazie al consigliere e socio Marco Benedetti di GreenEvolution ha donato uno speciale compostatore all’Agriturismo Valle di Portovecchio.

Il secondo giorno è iniziato con il Focus Group Rifiuti e Marine Litter: Synbra Technology ha firmato un accordo con Cooperativa Maricoltura e Ricerca per sostituire le cassette in polistirolo con cassette innovative in BiofoamTM, biodegradabile compostabile certificato. Sarà la prima maricoltura del mediterraneo ad averle. Un vero passo avanti contro il propagarsi incessante del fenomeno del marine litter, inoltre vi è stata la presentazione del lavoro di Maria Cristina Fossi e Cristina Panti dell’Università degli Studi di Siena che stanno concentrando la propria ricerca sugli effetti del Biofoam sugli organismi marini. I risultati sono incoraggianti, il Biofoam TM in questa fase delle analisi, si sta dimostrando come un vero modello per ridurre l’inquinamento da plastica e polistirene nel mondo.

La mattinata del 18 maggio si è conclusa con un incontro su raccolta differenziata e marine litter con gli studenti della scuola primaria dell’isola tenuto da Laura Brambilla e Emilio Bianco di Legambiente Onlus. Nel pomeriggio si è tenuto il convegno per informare gli isolani di quanto il gruppo di lavoro ha fatto nell’ultimo anno. Si sono, così, susseguiti gli interventi di Stefano Rossi della Provincia di Livorno, Sofia Mannelli, presidente dell’ Associazione Chimica Verde Bionet e mente del progetto Capraia Smart Island, Francesco Petracchini del CNR (Stampa Cnr) e Franco Ventre di Enel Green Power sul Progetto PEARLS, Andrea Guerrini Camillo Maria Palermo di ASA spa, Luca Lazzeri, il prof. Francesco Cinelli dell’ Università di Pisa, Antonio Raschi direttore dell’Istituto di Biometeorologia del CNR, Salvatore Livreri Console direttore dell’ Area Marina Protetta “Isola di Ustica”, Beppe Croce direttore di Chimica verde e responsabile agricoltura di Legambiente.

Un ringraziamento alla Toremar per la disponibilità sia per i biglietti sia per lo spazio concesso all’interno della nave per un briefing iniziale. I risultati sono stati nuove idee e progetti, nuove collaborazioni tra le personalità intervenute, tutte in linea con la proposta di realizzare sull’isola un nuovo modello di sviluppo sostenibile, incentrato sull’economia circolare e la bioeconomia che trasformi Capraia in un Faro, un modello replicabile nelle isole minori del Mar Mediterraneo.

di Capraia Smart Island