La Toscana della geotermia lancia il XIV Forum per formare i giornalisti sull’ambiente

Cauteruccio (Greenaccord): «Appuntamento fisso per giornalisti di tutto il mondo interessati a costruire una rete di informatori preparati sulle nuove sfide che attendono i governi»

[27 ottobre 2017]

Se i più noti leader politici italiani dedicano al massimo l’1% degli spazi conquistati sui Tg nazionali alla green economy – come testimonia una ricerca resa oggi nota dalla Fondazione per lo sviluppo sostenibile – i motivi vanno certo ricercati nella mancanza di saper distinguere dimensioni e prospettiva dell’economia verde, ma forse anche il mondo dell’informazione non è sempre in grado di porre le domande giuste. L’impatto dirompente della green economy è infatti ancora scarsamente compreso dal mondo dell’informazione, e tale lacuna diventa un freno alla comprensione del fenomeno da parte dell’opinione pubblica e di chi vuole impiegare i propri risparmi con un occhio di riguardo alla casa comune. Per questo il XIV Forum internazionale per la salvaguardia della natura, che l’associazione culturale Greenaccord Onlus organizza dal 2 al 5 novembre a Firenze e Larderello, sarà dedicato a Economia e finanza nell’era no-carbon.

«Il nostro Forum – spiega Alfonso Cauteruccio, presidente di Greenaccord – è ormai da quindici anni un appuntamento fisso per i tanti giornalisti di tutto il mondo interessati a costruire una rete di informatori preparati sulle nuove sfide ambientali che attendono i governi di tutto il mondo. Da sempre vogliamo fornire loro la possibilità di aumentare le proprie competenze confrontandosi con i massimi esperti su cambiamenti climatici, resilienza dei sistemi economici ed industriali, strategie per la riduzione degli impatti umani sull’ambiente. Sono momenti essenziali per avere operatori dell’informazione capaci di trasferire tali istanze ai cittadini».

Il programma del Forum, organizzato in collaborazione con la Regione Toscana, i ministeri degli Esteri e dell’Ambiente, Enel Green Power e la Geoknowledge Foundation (e con la media partnership, tra le altre, di greenreport) è stato presentato oggi in una conferenza stampa a Firenze presso la Regione Toscana. Una scelta non casuale: la Toscana è una delle principali realtà a livello nazionale in molte sfaccettature della green economy, non ultimo il settore delle energie rinnovabili, in primis grazie all’apporto garantito dalla geotermia.

«Siamo davvero lieti – commenta Massimo Montemaggi, responsabile Geotermia Enel Green Power –  di ospitare due giornate del prestigioso Forum giornalistico internazionale di Greenaccord. La geotermia è l’energia verde della Toscana, con quasi 6 miliardi di kWh prodotti dalle 34 centrali distribuite tra le province di Pisa, Siena e Grosseto soddisfa più del 30% del fabbisogno energetico regionale e rende i tre territori provinciali sedi di impianto completamente carbon free. Da Larderello la geotermia esporta il suo know how nel mondo e tra l’altro Enel Green Power è anche il principale fornitore di calore da fonte rinnovabile, che alimenta un’importante filiera artigianale, agricola e dello slow food.  Il seminario di Greenaccord è un’occasione importante per far conoscere questa grande energia rinnovabile e per proseguire insieme verso uno sviluppo sostenibile».

Un’energia rinnovabile che, come spiegano dall’Unione geotermica italiana, potrebbe crescere ancora molto a livello nazionale, assicurando un contributo di grande livello per rendere più sostenibile l’approvvigionamento energetico italiano e ridurre sensibilmente le nostre emissioni di gas serra. Entrambi elementi di cui avremmo un gran bisogno.

«Il nostro Paese – aggiunge infatti Andrea Masullo, direttore scientifico di Greenaccord – senza un radicale cambiamento nelle scelte economiche rischia di trovarsi nei prossimi decenni nella situazione peggiore, con picchi di aumento delle temperature estive che entro la fine del secolo potrebbero raggiungere gli 8°C, ben oltre i 2°C considerato dall’Ipcc il limite da non superare; questo è quanto riportato dalle analisi degli scenari climatici descritti nella bozza di Piano nazionale di adattamento consultabile sul sito del ministero dell’Ambiente».