«In piazza per dire no agli atti di fascismo, razzismo, violenza e intolleranza»

Mai più fascismi, mai più razzismi, Legambiente partecipa alla manifestazione a Roma

Gli appelli delle 23 associazioni promotrici e dell’Anpi

[22 febbraio 2018]

Dopo la manifestazione di Macerata, Legambiente accoglie l’invito dei promotori dell’appello “Mai più fascismi“, e scenderà in piazza a Roma per partecipare il 24 febbraio alla manifestazione Mai più fascismi, mai più razzismi, con concentramento alle 13.30 in piazza della Repubblica, avvio del corteo e arrivo in piazza del Popolo dove avrà luogo dalle 15 la manifestazione.

Il direttore di Legambiente, Stefano Ciafani, spiega: «Saremo in piazza per ribadire il nostro no ad ogni forma di razzismo, intolleranza, violenza e odio e ogni possibile logica di muri che non fanno bene al Paese. Il rischio di una possibile deriva fascista e razzista ci preoccupa molto, insieme ai toni accesi di questa campagna elettorale e ai fatti di cronaca accaduti nelle ultime settimane. Sottoscriviamo l’appello “mai più fascismi” perché il nostro Paese, come il resto dell’Europa, deve abbattere quei muri di odio e rilanciare sempre di più la solidarietà, l’accoglienza e l’inclusione sociale».

Le 23 organizzazioni promotrici dell’appello “Mai più fascismi” che hanno indetto la manifestazione nazionale “Mai più fascismi, mai più razzismi”, scrivono: «Diamo vita insieme a Roma capitale della Repubblica nata dall’antifascismo e dalla Resistenza, ad una manifestazione che dev’essere davvero grande, popolare, pacifica, partecipata, patrimonio di quanti hanno a cuore l’inalienabile valore della libertà. Lo chiediamo a tutte le persone, ai lavoratori e alle lavoratrici, ai giovani, alle ragazze, agli anziani, alle famiglie, alle comunità, indipendentemente dalle opinioni politiche, dal credo religioso e dai luoghi di provenienza. L’Italia democratica, solidale, responsabile, civile deve alzare la testa e, unita, contrastare con gli strumenti della democrazia, del dialogo, della cultura e della partecipazione ogni deriva razzista, oscurantista, autoritaria ed ogni irresponsabile demagogia che fomenta paure, rancori, xenofobie. L’emigrazione è un irreversibile fenomeno di cui bisogna analizzare cause e responsabilità; coinvolge l’intera Europa e non si risolve con muri e barriere. La gestione delle politiche migratorie dev’essere una gestione sana e propositiva, che crei davvero le condizioni per una piena integrazione sociale nel rispetto del dettato costituzionale».

Le associazioni ricordano che «il tragico tiro al bersaglio di Macerata contro inermi conferma che il tema dei migranti, del razzismo e del fascismo è drammaticamente all’ordine del giorno; chi minimizza o addirittura sostiene i comportamenti criminali come la tentata strage è allo stesso modo corresponsabile della diffusione di pulsioni razziste e fasciste oggi presenti in segmenti per fortuna minoritari della popolazione. Ma esiste un’altra Italia, quella del volontariato, dell’associazionismo, della convivenza, della solidarietà, delle lotte democratiche; a questa Italia noi vogliamo dare voce. L’ininterrotta sequenza di intimidazioni e atti di violenza fascista e razzista di questi mesi, come la provocazione di Como, ha messo in pericolo la sicurezza di tutte e di tutti, che dev’essere garantita dallo Stato democratico attraverso la partecipazione popolare, la promozione dell’eguaglianza sociale, l’integrazione, la conoscenza, la formazione civile e la coesione sociale, l’attività delle forze dell’ordine».

Con la manifestazione nazionale e unitaria del 24 febbraio, «dopo le iniziative dei mesi scorsi a cominciare dal 28 ottobre 2017 e dopo le manifestazioni a Macerata e in molte altre città d’Italia, si deve rafforzare un paziente lavoro di valorizzazione della dignità della persona, dell’apprendimento culturale fin dall’età scolare, del recupero e della trasmissione della memoria, per riaffermare il valore della Costituzione e della sua piena attuazione. Fascismi e razzismi hanno provocato nel 900 le più sconvolgenti tragedie della nostra storia. Mai più! Per unire: solidarietà e libertà siano il perno della democrazia di oggi e di domani».

Anche l’Associazione nazionale partigiani d’Italia (Anpi) lancia un appello a partecipare:

«In un momento particolarmente delicato per le garanzie democratiche del nostro paese, proprio mentre le forze politiche più reazionarie e populiste invocano un irrigidimento normativo sia relativamente ai diritti delle persone extracomunitarie sia rispetto agli stessi diritti delle persone lgbt, è necessario mostrare all’intero Paese la comunanza e la solidarietà che stringe tutte le minoranze e tutte e tutti coloro che, a prescindere da qualsiasi differenza etnico-culturale e da qualsiasi orientamento e identità, dicono No in maniera netta e decisa al razzismo, all’omofotransfobia, all’esclusione e alla violenza. Ecco perché invitiamo tutte e tutti coloro che credono in un mondo migliore, più libero e più giusto, a partecipare alla manifestazione nazionale antifascista e antirazzista annunciata per sabato 24 febbraio a Roma».