Montieri, a che punto è la rete di teleriscaldamento?

[8 agosto 2014]

A Montieri si sta realizzando un sistema di teleriscaldamento ad energia geotermica altamente innovativo, con l’utilizzo del fluido ad alta entalpia proveniente dalla centrale geotermoelettrica di Travale, affiancato ed integrato con sistemi di efficientamento energetico su edilizia storica (retrofit energetico per il 20% delle abitazioni servite da teleriscaldamento) e con altre fonti rinnovabili (rinnovamento del sistema di illuminazione pubblica di Montieri, con l’adozione di un sistema a LED alimentato da moduli fotovoltaici).

Il progetto fa parte di un programma europeo, GeoCom-Geothermal Communities, cofinanziato dalla Commissione Europea, nell’ambito dell’iniziativa CONCERTO, ed è volto alla dimostrazione ed applicazione delle migliori tecnologie disponibili per l’utilizzo dell’energia geotermica, sia da sola che in sinergia con  altre fonti energetiche rinnovabili e con misure innovative di efficientamento energetico.

Montieri è uno dei tre siti pilota – l’unico italiano- su cui si sta portando avanti il programma europeo, assieme a Morahalom in Ungheria e Galanta in Slovacchia.

Abbiamo chiesto al Sindaco Nicola Verruzzi, designato nelle recenti elezioni amministrative, a che punto è il progetto.

«L’amministrazione che rappresento ha preso in carico un progetto su cui si sta lavorando ormai da anni e che, oltre alla rete di teleriscaldamento, prevede la realizzazione di stazioni di sottoservizio per l’abitato di Montieri e la nuova pavimentazione del centro storico. Vi sono state alcune questioni da risolvere ma stiamo correndo perché entro fine ottobre vogliamo portarlo a termine. Quindi, salvo imprevisti, per la stagione invernale dovremmo essere pronti. Riguardo i lavori accessori saranno certamente completati quelli che interessano la pavimentazione del centro storico e altri interventi saranno completati nel breve termine. Abbiamo ereditato un progetto importante di cui sento tutta la responsabilità. È uno sprone per andare avanti e per riprendere in mano altre questioni lasciate indietro».

Ad esempio? 

«Ad esempio sul tema del lavoro c’è molto da fare su tutto il territorio. Per questo abbiamo aperto un dialogo con CoSviG che può avere un importante ruolo di partnership nel riprendere un percorso volto a realizzare progetti votati all’efficienza energetica nelle aree del nostro comune che non saranno raggiunte dalla rete di teleriscaldamento. Il progetto è ancora in fase embrionale ma vorremmo definirlo entro l’anno così da ufficializzarlo a gennaio».

Di cosa si tratta nello specifico?

«Si tratta ad esempio di intraprendere una gara unica comunale per l’acquisto di biomasse legnose e pellets per il riscaldamento delle utenze nelle frazioni di Montieri o nel territorio aperto, e di prevedere incentivi a sostegno dei singoli utenti per adottare questo tipo di riscaldamento».

Ritiene utile una collaborazione anche con gli altri comuni dell’area geotermica per progetti di sviluppo del territorio? 

«Credo essenziale che i rapporti tra i comuni che sono caratterizzati dalla presenza della geotermia e che hanno per questo rapporti con Enel siano sempre più stretti, così da avere maggior peso e maggiore capacità contrattuale sia per lo sfruttamento delle risorse geotermiche sia per il futuro sviluppo dell’area. Tra l’altro ritengo che la collaborazione tra i comuni debba essere implementata in questa fase storica in cui assistiamo al venir meno delle province, per far fronte ai nuovi scenari che si andranno a  delineare. È una questione che ho posto negli incontri con le altre amministrazioni e con la Regione Toscana».

Quali sono le principali tematiche su cui crede necessario collaborare? 

«Penso a tre o quattro questioni di rilievo: sicuramente le infrastrutture viarie sono di assoluta importanza per territori periferici come i nostri, così come lo sfruttamento dell’energia geotermica in chiave produttiva, al di fuori della produzione di energia elettrica,  per il rilancio economico dei territori geotermici, e inoltre  il rinnovo dell’accordo storico sulla geotermia. Ecco, ritengo che su questi temi dovremmo lavorare nel prossimo futuro in maniera coesa e credo sia assolutamente utile la sponda che può dare CoSviG».

Sul versante del turismo crede vi possano essere degli sviluppi interessanti?

«Sul turismo noi partivamo da situazioni di retroguardia e credo vi sia molto da fare sia per valorizzare in chiave turistica la presenza della geotermia che caratterizza fortemente il paesaggio sia le per altre risorse e peculiarità che il territorio esprime».

Se dovesse formulare un obiettivo di legislatura, quale indicherebbe? 

«Intanto tra un anno avremo raggiunto l’obiettivo di avere tutto il centro abitato di Montieri servito da teleriscaldamento e questo porterà benefici importante per la popolazione. In seguito vorrei realizzare la progettazione che consenta la riduzione del consumo energetico e i relativi costi della bolletta energetica per tutta la popolazione. Un altro obiettivo da raggiungere è sicuramente quello di aprire scenari che permettano l’uso della risorsa geotermica nel sistema produttivo, attraverso politiche fiscali incentivanti e costi dell’energia più bassi».

Oltre ai benefici diretti che il progetto teleriscaldamento realizzato attraverso GeoCom porterà a Montieri, vi sono altre ricadute  positive? 

«Senza dubbio, in termini di fiducia nei confronti dell’Europa. In un momento di crisi nazionale come quello che stiamo vivendo, ritengo che l’Unione Europea possa essere un’ancora di salvezza cui aggrapparsi sia per le istituzioni sia per gli imprenditori».