Ieri l’incontro al Mise, definito dal sindaco Giuliani «complessivamente positivo»

Piombino, Velo: per le bonifiche «determinante un’accelerazione da parte di Aferpi»

Passi avanti anche per il porto, entro giugno 2018 prevista l’entrata in esercizio di General Electric

[20 maggio 2016]

Silvia Velo

Per la prima volta da quando il dicastero è guidato dal neo ministro Carlo Calenda, nelle sale del ministero dello Sviluppo economico sono tornati a confrontarsi istituzioni, azienda e sindacati, tutti riuniti attorno ad un unico tema: il presente e prossimo futuro industriale di Piombino. Presenti al tavolo il Comune di Piombino, tutti i sindacati, il consigliere del presidente Rossi Gianfranco Simoncini per la Regione Toscana, il commissario Piero Nardi, Fausto Azzi e Riccardo Grilli per Aferpi, Giampietro Castano dirigente del Mise, Silvia Velo, sottosegretario al ministero dell’Ambiente, alcuni rappresentanti del ministero del Lavoro e del Ministero dei trasporti e infrastrutture, e infine Luciano Guerrieri commissario dell’Autorità Portuale di Piombino.

Il sindaco Massimo Giuliani parla di «un incontro complessivamente positivo che, accanto al permanere di alcune criticità, evidenzia però una situazione in movimento che sta procedendo». Per quanto riguarda in particolar modo le attività di bonifica, la Regione si farà carico di istituire un tavolo unico dove trattare le tematiche autorizzative che investono direttamente anche il Comune. Da Firenze è infatti stata palesata la volontà di rafforzare – e velocizzare – i processi decisionali necessari al territorio attraverso un potenziamento delle strutture di confronto: a nome del presidente Enrico Rossi, Simoncini ha infatti avanzato la proposta di istituire una cabina di regia presso la Regione per velocizzare le autorizzazioni agli investimenti Aferpi a Piombino. «La cabina di regia e il tavolo interministeriale sono fondamentali – ha commentato Rossi  – per condividere ogni aspetto del progetto complessivo di rilancio infrastrutturale e industriale della costa, così come è necessario che continui l’integrazione tra i ministeri e gli uffici regionali, tra il governo e la regione. Siamo ad un momento di svolta importante per il futuro industriale di Piombino e della costa, un progetto che la regione ha sostenuto e continuerà a sostenere».

Sulle bonifiche si concentra in particolar modo l’attenzione della sottosegretaria all’Ambiente Silvia Velo (nella foto), la quale afferma che «il 31 maggio la Conferenza dei servizi darà il via libera all’analisi di rischio che Aferpi presenterà entro il 25 maggio con le ultime integrazioni. Da lì scaturirà il progetto di bonifica di competenza dell’azienda che potrà essere messo in atto in tempi rapidissimi. I ritardi rispetto al cronoprogramma iniziale sono la conseguenza dell’allungamento dei tempi nella scelta da parte dell’azienda della tecnologia necessaria alla realizzazione del forno e che ha avuto delle conseguenze a catena su tutta la fase di progettazione. Stessa procedura si sta seguendo per la bonifica di parte pubblica (falda e terreni) di cui sono titolari Invitalia e Regione Toscana, e per cui il governo ha stanziato i ben noti 50 milioni di euro. Anche in questo caso sarà determinante un’accelerazione dell’azienda».

Da parte sua, Aferpi durante l’incontro ha spiegato in maniera dettagliata il cronoprogramma dei lavori per la realizzazione dei nuovi impianti relativi al progetto siderurgico, confermando l’obiettivo di arrivare a una prima produzione di billette e rotaie per settembre 2018. L’avvio della costruzione degli impianti è prevista per settembre 2017, le opere civili (capannoni, linee elettriche ecc) per maggio/giugno 2018; per quanto riguarda la produzione, invece, l’azienda ha confermato un quantitativo di  produzione, circa 200mila tonnellate tra vergelle, barre e rotaie, già ordinato e quindi sicuro. «Per le questioni finanziarie ci sono ancora delle incertezze – commenta il sindaco Giuliani – che mi auguro vengano superate presto e sulle quali Aferpi sta comunque lavorando. È importante che il sistema creditizio nazionale abbia fiducia in questo progetto, che è uno dei più credibili a livello siderurgico attualmente in Italia».

Progetto che è perno di un rilancio su più vasta scala per il territorio: per il  porto piombinese, ad esempio, si prevede che entro fine anno saranno realizzate tutte le opere previste nell’accordo di programma del 2014 e che questo dovrebbe consentire, entro giugno 2018, l’entrata in esercizio di General Electric.