Il ruolo della geotermia nella generazione distribuita di elettricità in Italia

Gli ultimi dati aggiornati dall’Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico

[2 maggio 2017]

Con delibera 20 aprile 2017 278/2017/I/eel, l’Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico (AEEGSI) ha approvato la relazione annuale in merito alla diffusione della generazione distribuita e della piccola generazione in Italia, relativamente all’anno 2015. I dati riportati riguardano sia la generazione distribuita (GD) intesa come “l’insieme degli impianti di generazione connessi al sistema di distribuzione”, sia la piccola generazione (PG) intesa come “l’insieme degli impianti per la produzione di energia elettrica, anche in assetto cogenerativo, con capacità di generazione non superiore a 1 MW”.

I dati – forniti e in parte elaborati dall’Ufficio statistiche di Terna – presentati nel documento AEEGSI, si soffermano anche sulla fonte geotermica. In particolare, risultano 2 gli impianti di generazione distribuita in Italia centrale, entrambi localizzati in Toscana; la loro potenza efficiente lorda ammonta a 21 MW, mentre la produzione lorda a 168.600 MWh, dei quali 157.962 immessi in rete. Proseguendo il focus sulla fonte geotermica, l’AEEGSI censisce inoltre 1 solo impianto di piccola generazione in Italia centrale, anch’esso localizzato in Toscana: 1 MW la potenza efficiente lorda, 7.095 MWh la produzione lorda (con 4.902 MWh immessi in rete).

Numeri che lasciano intuire un potenziale ancora largamente inespresso: al 2015 la fonte geotermica rappresenta lo 0,3% di tutta la produzione lorda di energia elettrica da generazione distribuita (GD), mentre all’estremo opposto il solare raggiunge il 33,9%.