Nuovo assalto della polizia a Standing Rock. Vendetta per l’avvio dell’Environmental impact statement?

Proposta di legge repubblicana: impunità per i camionisti che investono i manifestanti

[19 gennaio 2017]

La polizia e le guardie private della Dakota Access pipeline (Dapl) hanno nuovamente attaccato il campo di protesta dei sioux di Standing Rock, delle altre tribù indiane e dei water protectors, prendendo di mira anche i fotografi, ferendone uno abbastanza gravemente.

L’attacco di stanotte fa parte di un’escalation di provocazioni e intimidazioni cominciate poco dopo il 4 dicembre 2014,  quando l’ U. S. Army Corps of Engineers annunciò che non avrebbe concesso la servitù che avrebbe permesso la costruzione della Dpl  per passare sotto il Lake Oahe nel North  Dakota perché minacciava le risorse idriche  della riserva Standing Rock Sioux. I water protectors  restavano abbastanza diffidenti e pensavano che si trattasse di una vittoria temporanea. Ma proprio ieri era arrivata la notizia che l’U. S. Army Corps of Engineers  ha pubblicato sul Federal Register  un avviso di intenti per la realizzazione di un Environmental impact statement (Eis – la nostra valutazione di impatto ambientale) ed ha emesso un avviso che  invita tutti i soggetti interessati presentare osservazioni, evidenziando potenziali problemi, preoccupazioni, e ragionevoli alternative che dovrebbero essere prese in considerazione dall’agenzia federale. Le osservazioni vanno presentate entro  20 febbraio. I Sioux di Standing Rock esultano: «Siamo molto grati a tutti voi – i nostri water protectors vicini e lontani – che hanno svolto un ruolo importante in questa battaglia. In questa fase successiva, aiutateci a rendere chiaro alla Civil Works Division perché dovrebbero essere prese in considerazione altre strade diverse dal Dapl».

La Standing Rock Sioux Tribe sottolinea che il «La tribù è incoraggiata dal fatto che il Department of the Army ha assunto nel bando un fermo impegno di valutare gli impatti dell’attraversamento dell’oleodotto nel Lago Oahe, sui diritti del trattato della tribù e sui diritti all’acqua e di esplorare percorsi alternativi. Tuttavia, non è ancora finita. Abbiamo ancora bisogno del vostro sostegno. Mentre l’Eis è esattamente quello che abbiamo chiesto, il risultato finale deve essere più forte e di più ampia portata. Giustamente, dovrebbe includere almeno il territorio di tutta la Grande Nazione Sioux, e non solo il Lake Oahe e il confine settentrionale della riserva della tribù di Standing Rock Sioux. Siamo consapevoli che il processo è appena agli inizi e ci aspettiamo che lavorando a stretto contatto con l’esercito, questo processo possa fare progressi».

Frse è perché erano trapelate le notizie sull’imminente Eis dell’Army Corps of Engineers  che dal 16 gennaio, la polizia aveva ripreso a sparare proiettili di gomma  contro i water protectors  tranquillamente in preghiera accanto alla barriera che è stata eretta lungo il perimetro dell’area interessata dall’oleodotto .

Gli ambientalisti dicono che è stato istituito un nuovo sito Guardia nazionale nelle vicinanza del campo, in preparazione di un’escalation degli attacchi a indiani e water protectors dopo che, domani, Barack Obama passerà la mano a Donald Trump e al suo staff di amici dei petrolieri che vedono  ambientalisti e indiani come corpi estranei all’idea di America “grata gain” che hanno.

Una battaglia che si annuncia anche – soprattutto – basata sull’informazione. I Water protectors dicono che nelle cline dietro le barriere dove è trincerato il Dapl sono stati piazzati dei razzi che avrebbero lo scopo di abbattere eventuali droni che tentino di realizzare riprese aeree del sito di costruzione dell’oleodotto.

La violenza poliziesca è ripresa dopo che i repubblicani del North Dakota hanno presentato un disegno di legge – prima firmataria Keith Kempenich –  per proteggere da eventuali conseguenze legali i conducenti di mezzi pesanti del Dapl se “inavvertitamente” colpiscono,   feriscono o uccidono  pedoni (cioè manifestanti) che “ostruiscono il traffico”.  Un disegno di legge che ha un chiaro scopo intimidatorio verso i manifestanti – attuali e futuri – visto che nessun autista ha detto di aver avuto incidenti  con  i water protectors  a Bismarck o nelle vicinanze del loro accampamento.

Il 9 gennaio, la  Kempenich  ha presentato un’altra  proposta di legge che chiede  che  il procuratore generale del Nord Dakota intraprenda e un’azione legale contro l’Army Corps of Engineers e il Dipartimento della giustizia. Il maggior finanziatore della  campagna elettorale della Kempenich del 2014 è stato il ND Oil PAC, cioè le industrie petrolifere del North Dakota.

Tara Houska, direttrice delle champagne di Honor the Earth, una Ong che si occupa di giustizia ambientale per le comunità dei nativi americani, ha detto: «E’ ‘scioccante vedere una normativa che consente che le persone vengano letteralmente uccise per aver esercitato il loro diritto di protestare in uno spazio pubblico. Queste proposte di legge  hanno lo scopo di criminalizzare le proteste senza nessuna preoccupazione reale per la legge costituzionale».

Intanto il dipartimento dello sceriffo della contea di Morton aveva riavviato la campagna  propagandistica contro i water protectors di Standing Rock . accusandoli addirittura di armare i veterani dell’esercito corsi in loro soccorso.

Il 14 gennaio, The Bismarck Tribune ha pubblicato un’intervista allo sceriffo della Contea di Cass, Paul Laney,  che fornisce rinforzi allo sceriffo di Morton, che descrive così la situazione a Standing Rock:  «E’ come se fosse diventato la mecca per ogni eco-terrorista, un richiamo per ogni ecologista che c’è in gir. E’ come se  lì si   fossero riuniti 140 anni di oppressione percepita dai nativi americani».  Per Laney evidentemente l’oppressione contro i pellerossa è solo percepita e tutti gli ambientalisti sono terroristi… D’altronde Laney è noto per le sue uscite razziste contro  nativi americani, musulmani e per la sua antipatia verso tutti coloro che hanno a cuore l’ambiente. 

Le provocazioni e gli attacchi sembrano destinati ad aumentare con l’arrivo di Donald Trump alla Casa Bianca e l’ultimo assalto è ancora più preoccupante dei precedenti perché è avvenuto proprio nel giorno in cui i sioux e i rappresentanti delle altre tribù e degli ambientalisti si erano incontrati per sviluppare un piano per spostare il campo di protesta, perché a rischio inondazione, e per preparare un  nuovo sito sgombrandolo dalla neve, che dovrebbe essere pronto domani, in concomitanza con il giuramento di Trump alla Casa Bianca. La  leadership del campo di protesta e chiede che tutti lascino la pianura alluvionale entro il 29 gennaio. Il 30 gennaio, la tribù siuox di Standing Rock  avvierà il ripristino dei luoghi  e provvederà a ripulire l’area dai rifiuti e materiali rimasti e a smaltirli.