Centrali elettriche, in Europa tramontano i nuovi impianti: è il tempo della manutenzione

[8 gennaio 2015]

Complice un pesante calo della domanda di energia elettrica dovuto al perdurare della crisi economica in Europa, insieme a un consistente aumento dell’apporto dato dalle fonti rinnovabili, le tradizionali (e inquinanti) centrali elettriche alimentate con i combustibili fossili stanno vivendo una fase di declino. L’Italia esemplifica perfettamente questa tendenza: sono in tutto 23 le centrali elettriche Enel che dovranno essere chiuse o “ripensate”, come ha già dichiarato l’ad Francesco Starace.

Una gestione intelligente di tale e imponente transizione – decisamente auspicabile da un punto di vista ambientale – è però possibile, se non necessaria per ammortizzare i contraccolpi sul lato occupazionale. Da una parte formando e riconvertendo gli occupati nelle centrali elettriche a lavori collegati allo sviluppo delle energie rinnovabili, dall’altro portando avanti quanto è essenziale per le centrali elettriche tradizionali che rimarranno in vita: una diffusa e minuziosa opera di manutenzione, che a sua volta è collegata a miglioramenti nelle prestazioni ambientali degli impianti.

Una nuova analisi di Frost & Sullivan, intitolata “European Power Plant Services Market”, rileva che questa tendenza è già in corso. Il mercato ha prodotto entrate per 3,59 miliardi di euro nel 2013 e stima che questa cifra raggiungerà quota 4,14 miliardi di euro nel 2020. Lo studio riguarda i servizi relativi a turbine a vapore, turbine a gas e generatori di vapore e caldaie a recupero di calore. «La domanda di energia elettrica delle economie europee, sia mature che emergenti, e il decommissionamento delle vecchie centrali termoelettriche tradizionali alimentano il mercato dei servizi di manutenzione degli impianti – spiega Pritil Gunjan, analista di Frost & Sullivan – L’ingente manutenzione e le riparazioni richieste per ottimizzare l’utilizzo delle vecchie centrali elettriche offriranno ulteriori opportunità ai fornitori di servizi di manutenzione degli impianti».

Servizi offerti sia dalle case produttrici degli impianti sia da fornitori di servizi indipendenti, e rivolti alle utilities e ai produttori indipendenti di energia elettrica.