Il contributo dell’idrogeno per l’energia di domani, spiegato dal network Clypea

L’appuntamento organizzato dal ministero dello Sviluppo economico a Livorno, il 5 dicembre

[29 novembre 2018]

Il network Clypea del ministero dello Sviluppo economico (DGS UNMIG) che, dal 2014, riunisce un team di eccellenze di Università, enti di ricerca e Corpi dello Stato, è impegnato ad esplorare alcuni degli scenari di ricerca più innovativi, connessi anche alle potenzialità dell’idrogeno: un tema che sarà protagonista dell’evento L’innovazione tecnologica e le ricerche messe in campo dal network Clypea – Il contributo dell’idrogeno per l’energia di domani, organizzato dal ministero in collaborazione con la Marina Militare, e che si terrà presso l’Accademia navale di Livorno mercoledì 5 dicembre (ore 9.30.14)

Come spiegano dal ministero l’idrogeno è considerato, infatti, un elemento chiave per il futuro sce­nario energetico e per i processi di decarbonizzazione dell’economia. La possibilità di essere efficacemente stoccato, anche in grandi quantità, e di poter essere prodotto attraverso processi sostenibili e non impattanti, che riducono le emissioni in atmosfera, come l’elettrolisi dell’acqua, sono caratteristiche che lo rendono peculiare nell’ottica dell’economia circolare e come vettore energetico ideale per rendere possibile la definitiva inte­grazione con le fonti rinnovabili.

Inserito con il Decreto Legislativo n. 257/2016 tra i combustibili alternativi nel piano strategico nazionale, l’idrogeno sta assumendo un ruolo rile­vante per le strategie di sviluppo sostenibile a livello internazionale. La Dichiarazione di Tokyo, ha ribadito la volontà di cooperare a livello glo­bale per coordinare gli sforzi verso la realizzazione di una nuova econo­mia dell’idrogeno, collaborando alla condivisione di tecnologie, standard tecnici e progetti che utilizzino l’idrogeno come fonte energetica, sia nella vita quotidiana, che nei trasporti e nei diversi settori industriali.

L’incontro è, dunque, occasione per fare il punto sulle competenze e sulle tecnologie esistenti e in fase di sviluppo messe in campo dal Network, tra le quali ci sono lo stoccaggio di idrogeno come vettore di conservazione dell’energia, la riutilizzazione di infrastrutture presenti in mare per l’impie­go di idrogeno a larga scala, per la produzione in situ, la conservazione e il trasporto attraverso facilities esistenti, oltre che per il mantenimento dell’energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili e per la sua immissione nel sistema di distribuzione attraverso la conservazione e lo stoccaggio del surplus energetico. Tra gli aspetti indagati, insieme alla fattibilità tec­nica di tali operazioni, c’è anche il tema della sicurezza delle operazioni che prevedono l’impiego di idrogeno, passaggio fondamentale per poter sfruttare appieno questo elemento chiave nel futuro energetico.