Lampade, l’Ue cambia le regole per quelle ecocompatibili

[27 agosto 2015]

efficienza energetica lampadina

Alla luce del progresso tecnologico l’Ue rivede le regole per la progettazione ecocompatibile di alcuni tipi di lampade. Prestando particolare attenzione all’evoluzione delle vendite di lampade per usi speciali nell’intento di verificare che non siano utilizzate per l’illuminazione generale, allo sviluppo di nuove tecnologie come i Led e alla fattibilità di stabilire requisiti di efficienza energetica a livello di classe “A” l’Ue emana e pubblica sulla Gazzetta ufficiale europea di oggi il relativo regolamento. E dunque rivede tre regolamenti quello sulle specifiche per la progettazione ecocompatibile delle lampade non direzionali per uso domestico (244/2099); quello sulle specifiche per la progettazione ecocompatibile di lampade fluorescenti senza alimentatore integrato, lampade a scarica ad alta intensità e di alimentatori e apparecchi di illuminazione in grado di far funzionare tali lampade (245/2009), e quello in merito alle specifiche per la progettazione ecocompatibile delle lampade direzionali, delle lampade con diodi a emissione luminosa e delle pertinenti apparecchiature (119/2012).

Alla luce delle prove presentate in occasione della revisione, per i produttori risulta non praticabile sotto il profilo economico sviluppare e commercializzare dal primo settembre 2016 lampade ad alogeni a tensione di rete che raggiungano il limite fissato legalmente per la potenza nominale massima per un dato flusso luminoso nominale. Sulla base della valutazione degli sviluppi previsti delle tecnologie di illuminazione a maggiore efficienza energetica il nuovo regolamento sposta l’introduzione di tale limite sarebbe il primo settembre 2018.

Il nuovo regolamento inoltre, aggiorna e chiarisce la definizione di lampade per usi speciali, al fine di ridurre l’uso di tali lampade nelle applicazioni di illuminazione generale e adeguare le specifiche agli sviluppi tecnologici. Le prescrizioni normative dovrebbero agevolare ulteriormente l’uso delle soluzioni più efficienti sotto il profilo energetico per una data applicazione speciale.

Al fine di massimizzare i benefici per l’ambiente e minimizzare gli eventuali impatti economici negativi per l’utilizzatore, il nuovo regolamento stabilire che in futuro gli apparecchi di illuminazione siano progettati in modo da essere compatibili con soluzioni di illuminazione efficienti sotto il profilo energetico. Il rischio di un effetto permanenza di tecnologie vecchie e superate dovrebbe essere minimizzato garantendo che gli apparecchi di illuminazione commercializzati siano pienamente compatibili con le lampade ad elevata efficienza appartenenti almeno alla classe di efficienza “A+”.

E’ la direttiva del 2009 che istituisce un quadro per l’elaborazione di specifiche per la progettazione ecocompatibile dei prodotti connessi all’energia. E’ la stessa direttiva che fornisce un quadro giuridico per la definizione di prescrizioni di progettazione ecocompatibile per gruppi selezionati di prodotti prioritari. E questo perché la progettazione ecologica dei prodotti costituisce un fattore essenziale della strategia comunitaria sulla politica integrata dei prodotti. Quale impostazione preventiva finalizzata all’ottimizzazione delle prestazioni ambientali dei prodotti conservando contemporaneamente le loro qualità di uso, essa può rappresentare nuove ed effettive opportunità per il fabbricante, il consumatore e la società nel suo insieme.