Nucleare: Greenpeace France assalta la centrale di Cruas-Meysse

EDF: non sono entrati nella zona nucleare: Greenpeace: non è vero ecco le foto e le nostre impronte

[28 novembre 2017]

Stamattina alle 6,20, una ventina di militanti di Greenpeace France si sono introdotti nellsa centrale nucleare di Cruas-Meysse, nell’Ardèche, per mettere in guardia ancora una volta sull’estrema vulnerabilità delle piscine di stoccaggio provvisorio del combustibile nucleare esausto.

Alcuni degli attivisti di Greenpeace hanno scalato un edificio attaccato al reattore 4 e altri hanno lasciato le impronte delle mani sui muri dello stesso edificio per dimostrare la sua accessibilità e vulnerabilità di fronte a un eventuale attacco terroristico.

«Rapporti, audizioni, articoli di stampa: gli allarmi si moltiplicano per denunciare il rischio nucleare – spiega Greenpeace France – Ma niente è stato fatto. Non aspettiamo che succeda il peggio: EDF deve prendere nelle sue mani il problema della sicurezza nucleare. Questa mattina i nostri militanti sono tornati per denunciare l’attendismo dei gestori dei 58 reattori nucleari presenti sul nostro territorio».

Edf ha detto che «Greenpeace non è nella zona nucleare» e aggiunge: «I dispositivi di sicurezza sono stati attivati, Gli individui sono stati presi, isolati e poi arrestati molto rapidamente. Nessun impatto sulla sicurezza della centrale di Cruas-Meysse»  ma gli ambientalisti ribattono mostrando un video e le foto delloro impronte sull’edificio della piscina di stoccaggio del combustibile nucleare esaurito e dicono: «Seriamente, ma Edf,  a questo punto, vuole davvero evitare di parlare del tema vero, cioè le falle della sicurezza? Quando si è alla base di edifici nucleari,reattori o piscine, si è in una zona nucleare. Punto e basta».

Gli ambientalisti francesi ricordano che «Malgrado l’allarme lanciato da Greenpeace France, con l’invio di un rapporto di esperti indipendenti sulla sicurezza nucleare alle autorità competenti sul tema, e alla dimostrazione fatta dai/dalle militanti di Greenpeace alla centrale de Cattenom, non c’è i un segno di una vera assunzione del problema».

Per questo i militanti di Greenpeace France si sono introdotti nuovamente in una centrale nucleare, per «Denunciare la fragilità dello stoccaggio del combustibile esausto, Mentre questi edifici  sono quelli che contengono più radioattività in una centrale nucleare, non sono abbastanza protetti di fronte agli attacchi esterni. EDF continua a confonderci pretendendo che la sicurezza dei suoi impianti sia assicurata. Questo è’ terribilmente preoccupante: in Francia circa i due terzi della popolazione abitano a meno di 75 Km da una centrale nucleare. EDF deve uscire dal suo attendismo e intraprendere i lavori necessari per mettere in sicurezza gli impianti più fragili, in particolare delle piscine di stoccaggio del combustibile esausto. Le attività di EDF e la mancanza di misure prese per mettere in sicurezza gli impianti nucleari  fanno correre un rischio inaccettabile a milioni di europei/e in Germania, Francia, Belgio, Ludssemburgo e Svizzera: siamo tutti interessati dal rischio nuclear: Abbiamo il diritto di essere al sicuro: chiediamo a EDF di agire!»