Interpellanza di parlamentari di maggioranza e opposizione: rimuovere le situazioni di stallo

Nucleare, Sogin: utile netto di 2,6 milioni di euro, ma ancora niente amministratore delegato

Ferrante: «Il Governo metta fine al “tira e molla” sulla controllata per le scorie nucleari»

[8 luglio 2016]

Sogin

Ieri l’assemblea degli azionisti Sogin ha approvato il bilancio d’esercizio per il 2015, «che riporta un utile netto di circa 2,6 milioni di euro», ma ha anche annunciato che «Per la nomina dei componenti del Consiglio di Amministrazione per gli esercizi del triennio 2016 – 2018, l’Assemblea è stata aggiornata al prossimo 19 luglio».

E il responsabile energia di Green Italia,Francesco Ferrante, commenta così questa decisione: «Ancora nulla di fatto alla Sogin: fumata nera sul nodo del Cda e dunque rinviata la nomina del nuovo amministratore delegato. Da nove mesi l’attività di decommissioning delle scorie nucleari in Italia è lasciata nell’incertezza e subisce rallentamenti intollerabili, con grave responsabilità del Governo, che attraverso il  ministero dell’Economia controlla il 100% della Sogin. Il management che ha fatto capo a Riccardo Casale, alla guida negli ultimi anni Sogin, ha fallito gli obiettivi del piano industriale sebbene ritoccati al ribasso del 40 per cento, mentre sullo sfondo resta la localizzazione del Deposito nazionale dei rifiuti radioattivi, in stand-by da più di un anno. L’assemblea di Sogin si riunirà nuovamente il 19 luglio, e sarebbe quanto mai opportuno che il Governo mettesse fine al “tira e molla” seguito alle dimissioni annunciate e ritirate dell’a.d. Casale».

Anche per  Cosimo Latronico (Conservatori riformisti), «Non c’è tempo da perdere, il Governo deve provvedere a rinnovare i vertici della Sogin e delle sue controllate per superare una fare di stallo e di paralisi che ha conseguenze gravi sul progetto industriale che la società avrebbe dovuto portare avanti per conseguire la sicurezza dei siti nucleari e per perfezionare la scelta del sito unico nazionale».

Per questo il deputato lucano, insieme a un nutrito gruppo di parlamentari di maggioranza e opposizione, ha presentato oggi ha presentato una interrogazione per sollecitare il governo «a rimuovere le situazioni di stallo che condizionano negativamente le attività del gruppo Sogin ed a scegliere nuovi amministratori che abbiano adeguate competenze di gestione industriale per non ripetere le criticità che hanno segnato gli ultimi anni di gestione».