Ue. Nuove regole per ridurre il consumo di energia dello stand-by

[23 agosto 2013]

Per ridurre le perdite, l’Unione europea elabora le regole per la progettazione ecocompatibile dei consumi di energia nei modi stand-by e spento e stand-by in rete di apparecchiature elettriche ed elettroniche domestiche e da ufficio. La Commissione europea – coerentemente con quanto stabilito dalla direttiva sulla progettazione ecocompatibile (direttiva 2009/125/Ce) – ha emanato il relativo regolamento (pubblicato sulla Gazzetta ufficiale europea di oggi). Un regolamento che modifica quello del 2008 e quello del 2009 (il numero 642) in merito alle specifiche per la progettazione ecocompatibile dei televisori.

Nel biennio 2010/2011 la Commissione – in collaborazione con le associazioni, le parti interessate dell’Unione europea e i paesi terzi – ha condotto uno studio preparatorio per analizzare gli aspetti tecnici, ambientali ed economici dello stand-by in rete. Tale studio ha stimato che il consumo di energia delle apparecchiature elettriche ed elettroniche domestiche e da ufficio vendute nella Comunità e con condizioni che consentono lo stand-by in rete, corrisponde nel 2010 a 54 TWh che coincide a 23 Mt di emissioni di CO2. In assenza dell’adozione di misure specifiche tale consumo nel 2020 potrebbe salire fino a 90 TWh.

Ma il consumo di energia elettrica relativo allo stand-by in rete può essere ridotto attraverso l’uso di tecnologie appropriate. Per questo il nuovo regolamento cerca di favorire la penetrazione sul mercato di tecnologie che consentano di migliorare l’efficienza energetica nel modo stand-by in rete, con risparmi annui di energia stimati nell’ordine di 36 TWh nel 2020 e 49 TWh nel 2025 rispetto ad uno scenario che lasci immutata la situazione attuale.

In particolare, lo studio ha concluso che la funzione di gestione dell’energia che fa passare l’apparecchiatura in una condizione di standby in rete quando non fornisce la funzione principale costituisce un fattore essenziale per generare potenziali risparmi. Si riconosce che l’apparecchiatura, riattivata esternamente o internamente, può rimanere in un modo attivo per un periodo di tempo limitato, indipendentemente dalle sue principali funzioni, ad esempio per consentire la manutenzione o il download di software. Dunque, la gestione dell’energia dovrebbe garantire che l’apparecchiatura torni in condizione di standby in rete dopo l’esecuzione delle operazioni.

Inoltre lo studio ha evidenziato che per lo standby in rete è necessaria una differenziazione delle specifiche a seconda del grado di disponibilità della stessa rete. A tal fine, è stato identificato un numero limitato di apparecchi HiNa (ossia quelli collegati in rete con funzionalità di grande disponibilità della rete) tra cui router, interruttori di rete, punti di accesso alla rete senza fili, hub e modem la cui funzione principale è il trattamento del traffico. Poiché tali apparecchi devono reagire immediatamente al traffico in entrata, la condizione standby in rete può essere equivalente al modo inattivo.

Dello studio di tipo tecnico, ambientale ed economico sono stati oggetto anche i televisori e le macchine da caffè. Si è dunque stimato che l’adozione di specifiche di progettazione ecocompatibile per lo stand-by in rete dei televisori potrebbe garantire un risparmio di 10 TWh entro il 2020. Per questo il nuovo regolamento – che non si applica agli apparecchi elettrici ed elettronici domestici e da ufficio il cui funzionamento presuppone un alimentatore esterno a bassa tensione – prevede una modifica anche per le specifiche di progettazione ecocompatibile per la funzione di stand- by in rete dei televisori. Dato che i televisori sono soggetti a una misura di esecuzione per la progettazione ecocompatibile specifica per prodotto e sono esentati dall’ambito di applicazione del regolamento 2008 il regolamento modifica quello del 2009.

Per quanto riguarda le macchine da caffè per uso domestico nell’ambito della direttiva sulla progettazione ecocompatibile è emerso che una riduzione del tempo predefinito dopo il quale l’apparecchio passa automaticamente al modo stand-by/spento consentirà di ottenere entro il 2020 risparmi supplementari superiori a 2 TWh; risparmi che non sono stati considerati nelle stime sui risparmi di cui al regolamento 2008. Per questo il nuovo regolamento introduce specifiche anche per questi prodotti.