Reach, il divieto anti-ammoniaca della Francia ottiene il via libera Ue

[16 ottobre 2013]

L’Unione europea, con pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale europea di oggi, autorizza la misura provvisoria adottata dalla Francia per proteggere la popolazione dall’esposizione all’ammoniaca rilasciata dai sali di ammonio nei materiali isolanti in ovatta di cellulosa utilizzati in edilizia è autorizzata dall’Ue.

Il 14 agosto 2013 la Repubblica francese ha informato la Commissione, l’Agenzia europea per le sostanze chimiche e gli altri Stati membri, di avere fondati motivi di ritenere indispensabile un’azione urgente. Tanto che il 21 giugno 2013 ha adottato una misura provvisoria (ordinanza), pubblicata nella Gazzetta ufficiale dello Stato.

L’ordinanza vieta l’immissione sul mercato, l’importazione, il possesso a fini di vendita o distribuzione, la vendita o la distribuzione e la fabbricazione di materiali isolanti in ovatta di cellulosa contenenti sali di ammonio come additivi. E prevede che tali prodotti siano ritirati dal mercato in Francia a spese della persona responsabile della loro prima immissione sul mercato.

Fino al settembre 2011, in Francia i materiali isolanti in ovatta di cellulosa contenevano acido borico, che agiva da ritardante di fiamma e biocida. A seguito del divieto di utilizzo dell’acido borico per usi biocidi e al fine di mantenere le proprietà ignifughe di alcuni materiali isolanti (compresa l’ovatta di cellulosa), l’industria francese ha sostituito i composti del boro con i sali di ammonio.

L’attuale misura urgente adottata dalla Francia è giustificata se si tiene conto degli incidenti registrati dai centri antiveleni nazionali (vari casi di persone intossicate dal novembre 2011) e delle denunce ricevute dall’associazione professionale dei produttori di isolanti in ovatta di cellulosa (circa 150 casi). Le autorità francesi hanno anche misurato la concentrazione di ammoniaca all’interno delle abitazioni per le quali erano pervenute denunce, dimostrando così che i livelli di esposizione all’ammoniaca sono superiori ai valori tossicologici di riferimento per l’esposizione si cura a lungo termine.

Si capisce quindi che i sali di ammonio nei materiali isolanti in ovatta di cellulosa presentano un rischio per la salute umana che non può essere adeguatamente tenuto sotto controllo e che va necessariamente fronteggiato. Ecco perché la Francia adotta la misura da considerarsi urgente ai sensi del regolamento Reach – quello che prevede le restrizioni alla fabbricazione e alla commercializzazione di alcune sostanze chimiche.

Il regolamento prevede, infatti, una clausola di salvaguardia. Ossia quando uno Stato membro ha fondati motivi di ritenere che sia necessaria un’azione urgente per tutelare la salute umana o l’ambiente in relazione a una sostanza, in quanto tale o in quanto componente di un preparato o di un articolo può adottare idonee misure provvisorie. Lo Stato ne informa immediatamente la Commissione, l’Agenzia e gli altri Stati membri, motivando la sua decisione e comunicando le informazioni scientifiche o tecniche sulle quali è basata la misura provvisoria.

Del resto il regolamento Reach si pone come obiettivo quello di assicurare un elevato livello di protezione della salute umana e dell’ambiente, oltre che la libera circolazione delle sostanze in quanto tali o in quanto componenti di preparati e articoli, rafforzando nel contempo la competitività e l’innovazione. Cerca di promuovere lo sviluppo di metodi alternativi per la valutazione dei pericoli che le sostanze comportano. Ma per ottenuto un funzionamento efficace del mercato interno delle sostanze è necessario che le prescrizioni applicabili non differiscono in modo rilevante da uno Stato membro all’altro. E nell’attuare il ravvicinamento delle legislazioni riguardanti le sostanze occorrere assicurare un elevato grado di protezione della salute umana e di tutela dell’ambiente, al fine di pervenire a uno sviluppo sostenibile. Tali legislazioni dovrebbero essere applicate in modo non discriminatorio, sia che gli scambi commerciali delle sostanze avvengano nel mercato interno, sia che abbiano luogo a livello internazionale in conformità agli impegni internazionali della Comunità.