Loris lento, l’unico primate velenoso si è evoluto per somigliare ad un cobra?

Lo strano modo per diffondere un veleno che somiglia all’allergene del gatto domestico

[4 dicembre 2014]

Al mondo si conoscono solo 7 tipi di mammiferi velenosi, compreso il loris lento  (Nycticebus spp.) e lo studio “Mad, bad and dangerous to know: the biochemistry, ecology and evolution of slow loris venom”  pubblicato sul Journal of Venomous Animals and Toxins including Tropical Diseases da un team di ricercatori britannici, indobnesiani ed australiani  sottrolinea che «Nonostante il significato evolutivo di questo adattamento unico tra i Nycticebus, la struttura e la funzione del veleno dei loris lenti sta appena cominciando a essere capita».

Lo studio ha rivisto quel che già si conosceva sulla struttura chimica del veleno del loris lento partendo dall’esame di 8 esemplari di tre diverse specie di questi primati tenuti in cattività  ed ha scoperto che «Le proteine all’interno del veleno del loris lento assomigliano  alla struttura eterodimerica ponte-disolfuro della  Fel-d1, più comunemente noto come allergeni del gatto. In un confronto tra  N. pygmaeus e N. coucang, sono stati ritrovati rispettivamente i composti 212 e 68».

Quindi il veleno del loris lento è un super-allergene del gatto  ed anche come viene utilizzato da questo grazioso primate è molto strano: «Il veleno viene attivato combinando l’olio dalla ghiandola brachiale sul braccio con la saliva e può causare la morte in piccoli mammiferi e lo shock anafilattico e la morte negli esseri umani».

Il team di ricercatori guidato da K Anne-Isola Nekaris, del Nocturnal Primate Research Group della Oxford Brookes University, ha esaminato quattro ipotesi per capire la funzione del veleno del loris lento e quella meno consistente è che si sia evoluto per uccidere le prede: «Anche se è la funzione primaria del veleno in natura sembra essere di difensa  contro i parassiti ed i  conspecifici, può anche servire a contrastare i predatori che si orientano con l’olfatto».

Ma ci potrebbe essere qualcosa di ancora più strano: «In combinazione con numerose altre caratteristiche serpentine  dei  lorises lenti, tra cui la vertebra in più nella colonna vertebrale che porta ad movimento simile ad un serpente, alle vocalizzazioni aggressive come nei serpenti, una striscia dorsale lunga e scura e il veleno in sé, fanno pensare che il veleno potrebbe essersi evoluto per imitare cobra (Naja sp.). Durante il Miocene quando sia i loris lenti che i cobra migrati in tutto il Sud Est asiatico, l’evoluzione del veleno potrebbe essere stata una strategia adattativa contro i predatori utilizzata dai loris lenti come una forma di mimetismo mülleriano con il cobra dagli occhiali».

Insomma, questo grazioso animale messo a rischio dal commercio illegale di animali da compagnia, ha evoluto un veleno da un allergene simile a quello dei nostri gatti e, per somigliare ad un cobra ha piano piano mutato anche il suo aspetto, fino al disegno della pelliccia.

Ma la cosa più strana è forse la tecnica con la quale il loris lento si procura il veleno: quando è spaventato o reagisce ad un attacco, solleva le braccia sopra la testa e si percuote la faccia molto rapidamente con la zona che ospita la ghiandola brachiale, riempiendosi la bocca con le sue secrezioni, quindi le mescola con la a saliva e produce un cocktail velenoso che può essere letale anche per gli esseri umani. I loris lenti mordono con la bocca piena di veleno o pure lo spargono sulla pelliccia per pi leccarlo quando temono di essere attaccati.

Se un loris lento morde un uomo probabilmente quest’ultimo non morirà, ma passerà sicuramente dei brutti momenti. Infatti, il veleno di questi singolari nostri lontani parenti provoca l’anafilassi, una reazione allergica che causa gonfiore, anche in faccia e in gola, prurito estremo e in alcuni casi arresto cardiaco. Il tutto dovuto a una proteina complessa ma strutturalmente molto simile alla Fel-d1, la proteina del gatto che scatena reazioni allergiche negli esseri umani. Il loris lento, un primate che può uccidere con i super-poteri che potrebbe avere un gatto e che fa di tutto per sembrare un cobra.