La prima cartografia dinamica nazionale realizzata coi dati della telefonia mobile

Dimmi che cellulare hai e ti dirò come ti sposti

Per capire come si muovono le popolazioni (e le epidemie) basta il telefonino

[28 ottobre 2014]

I ricercatori dell’Institut des technologies de l’information et de la communication, électronique et mathématiques appliquées (Icteam),  utilizzando i dati racchiuso all’interno dentro ogni cellulare,  hanno realizzato per la prima volta una cartografia dinamica della popolazione a livello nazionale e si dicono entusiasti del risultato: «Le applicazioni sono molteplici».

All’Icteam sottolineano che «le carte di distribuzione della popolazione sono essenziali, soprattutto quando si tratta di valutare l’impatto delle catastrofi naturali, di conflitti o di epidemie. Queste cartografie in generale si basano sui dati di censimenti e quindi sono limitate dalla bassa frequenza e dalla bassa risoluzione spaziale dei censimenti della popolazione».

Lo studio, realizzato da  Pierre Deville e Catherine Linard, copre Francia e Portogallo e i due ricercatori belgi hanno realizzato la cartografia dinamica a partire da dati anonimi dei cellulari e ne è venuto fuori uno studio, pubblicato su Pnas,  che dimostra come «i dati raccolti dagli operatori della telefonia mobile possano produrre delle carte precise e dettagliate della distribuzione della popolazione a scala  nazionale e per un periodo di tempo prescelto, garantendo allo stesso tempo la protezione della vita privata».

Un metodo che potrebbe essere particolarmente utile nei Paesi in via di sviluppo, dove i censimenti sono rari e difficoltosi, realizzati con mezzi obsoleti e poco affidabili, mentre la telefonia mobile è in forte espansione. Secondo il team belga, i dati così raccolti e cartografati «possono anche servire a stimare le variazioni temporali della densità della popolazione, a livello giornaliero, settimanale o mensile e quindi generare delle carte della mobilità umana».

Secondo lo studio, «un accesso facilitato ai dati anonimi della telefonia mobile potrebbe permettere una produzione rapida e poco costosa di carte della distribuzione della popolazione in situazioni di emergenza  nelle quali i dati sono insufficienti».

Per arrivare a questo però i ricercatori non sono partiti da una qualche catastrofe naturale o da un’epidemia come Ebola in un Paese in via di sviluppo, ma hanno utilizzato un esodo umano che ha a che fare più con il piacere che con la sofferenza: lo spostamento in massa da Parigi verso le località balneari. È stato sufficiente localizzare il cellulare di 20 milioni di persone, rendendo così possibile guardare, praticamente in tempo reale, come si sposta un intero Paese.

I dati dei cellulari francesi dimostrano che nel 2007 la densità di popolazione di città costiere come Biarritz e Bayonne nei giorni festivi cresceva del 50 – 60%  e che nei normali fine settimana la carta della Francia pulsa come un cuore che batte, con la gente che si ammassa a Parigi dal lunedì al venerdì e poi sciama altrove – lungo le “vene” delle autostrade – durante il fine settimana, per raggiungere il mare e la campagna.

Mentre nei Paesi sviluppati dati così accurati sul movimento della popolazione potrebbero aiutare le agenzie che si occupano del trasporto pubblico a pianificare i servizi, o a gestire i trasporti durante eventi come i concerti che attirano grandi folle, comprendere e monitorare in tempi così ridotti questi movimenti di popolazione in Paesi come la Sierra Leone, la Guinea o la Liberia, piegati da Ebola, potrebbe far comprendere meglio come e dove si diffonde una malattia, oppure a mandare aiuti dove è veramente necessario in caso di catastrofi naturali.

Videogallery

  • Cartographie dynamique de la pop. à l’échelle nationale à partir de données de téléphonie mobile