Il 62% dei cittadini favorevole alla ciclopedonalizzazione dell’Appia Antica

Grande raccordo anulare delle bici: quasi un plebiscito bipartisan

Urgente per il 74% degli elettori della Raggi e l'86% di quelli di Giachetti

[13 giugno 2016]

GRAB

Dal sondaggio sul Grande raccordo anulare delle bici (GRAB), realizzato dall’istituto di ricerche Lorien Consulting per VeloLove e Legambiente, emerge che «Roma vuole il GRAB. E lo vuole subito». I cittadini sono certi che il GRAB «porterà tangibili vantaggi economici alla città» e sono convinti che si tratti di «un’opera pubblica fondamentale dal punto di vista turistico».

Il  69%  dei romani sottolinea  l’urgenza di dare concretezza al progetto che viene percepito come «un’infrastruttura importante sia dal punto di vista turistico che da quello economico». il 62% è favorevole alla ciclopedonalizzazione dell’Appia Antica e alla «ealizzazione di una vera e propria ciclovia urbana caratterizzata da standard qualitativi diversi e notevolmente migliori rispetto a quelli offerti da una semplice pista ciclabile».

L’idea del GRAB, l’anello ciclopedonale di oltre 44 chilometri, che si sviluppa all’interno della città di Roma, è frutto di un lavoro collettivo coordinato da VeloLove, che ha coinvolto cittadini, associazioni e istituzioni, prime fra tutte Legambiente, Touring Club, Rete Mobilità Nuova, Vivilitalia, Open House Roma, Parco Regionale dell’Appia Antica, Roma Natura, Teamdev.  Una coalizione che sottolinea cje il GRAB che, grazie al ministro dei trasporti Graziano Delrio, è stato  inserito tra le opere di interesse nazionale finanziabili dalla legge di stabilità «è un’infrastruttura leggera e ad alta redditività economica e culturale, una calamita per nuovi turismi (Confindustria-Ancma stima che sarebbero almeno 600mila i cicloviaggiatori che lo percorrerebbero nel primo anno di attività), una via car free per la mobilità interquartiere, il prologo dello sviluppo di una vera rete ciclabile metropolitana e di interventi diffusi di rigenerazione urbana. Il GRAB si candida a essere la ciclovia urbana più affascinante del mondo e insieme un moderno Grand Tour, una lezione itinerante di storia: parte da Romolo e Remo e dalla millenaria magia della Regina Viarum – la via Appia Antica – e arriva alle architetture contemporanee di Zaha Hadid e di Renzo Piano e alla street art del Quadraro e di Torpignattara unendo tra loro Colosseo, San Pietro, Trastevere e il centro storico, la Galleria Borghese, l’Auditorium e centinaia di altri punti di interesse».

Secondi risultati del sondaggio, il GRAB potrebbe incentivare tantissimi cittadini digiuni bici a sperimentare per la prima volta l’uso delle due ruote in città e a prendere perciò confidenza con questa modalità di spostamento: tra i non ciclisti, un buon 37% di romani si dice comunque pronto a montare sul sellino quando il Grande raccordo delle bici sarà completato, mentre la percentuale di potenziali utenti dell’anello sale ovviamente tantissimo (al 76%) se consideriamo soltanto la popolazione che già pedala.

Alberto Fiorillo, coordinatore del progetto GRAB e responsabile aree urbane di Legambiente, evidenzia che «Il Grande raccordo anulare delle bici non ha conquistato solo Delrio  Sono arrivati migliaia di messaggi di supporter da tutta Italia, in meno di un anno, da maggio 2015, sul GRAB sono usciti oltre 1.000 articoli e ne hanno parlato anche testate giornalistiche di altri Paesi, in Russia, in Germania, in Gran Bretagna, persino in Cina. Abbiamo ricevuto un premio mondiale assegnato annualmente in California e altri tre premi italiani. Ora la ricerca di Lorien Consulting ci conferma che Roma ama il progetto e vuole vederlo realizzato. E ci dice anche che vuole l’Appia Antica ciclopedonale, un intervento per dare finalmente corpo al museo archeologio a cielo aperto dalla Colonna Traiana alla Regina Viarum che è stato il sogno di Cederna dagli anni ’50. E’ arrivato il momento di trasformare quel sogno in realtà».

A meno di una settimana dal ballottaggio tra i candidati a sindaco del  PD e delM5S, il sondaggio si occupa anche di  cosa chiedono i romani al Comune di Roma per lasciare l’automobile o altri veicoli e iniziare a muoversi in bici. E ne viene fuori che il 7% ha dimestichezza con le due ruote e usa la bici almeno una volta a settimana e in alcuni casi addirittura tutti i giorni. Mentre il 93% dei capitolini non pedala mai (80%) o quasi mai (13%). Per mollare la macchina il 77% dei cittadini intervistati chiedono fondamentalmente una cosa: sicurezza. Il 43% pedalerebbe se ci fossero strade più sicure (piste ciclabili, aree pedonali, ciclovie), il 13% reclama meno traffico, l’11% una migliore pavimentazione e il 10% più corsie riservate, zone30 e controsensi ciclabili. C’è poi un 7% che chiede più servizi (meccanici, ciclofficine, aree di sosta e riparazione) e un 6% più percorsi nel verde. Solo il 5% vorrebbe un servizio di bike sharing e appena l’1% pensa che il problema sia rappresentato dall’assenza di rastrelliere e parcheggi di biciclette.

VeloLove e Legambiente  concludono con l’attualità politica: «A proposito di quello che vorrebbero i Romani dall’amministrazione locale, visto che siamo alla vigilia del ballottaggio per il nuovo sindaco, vale la pena sottolineare che i romani a larghissima maggioranza (il 75%) ritengono che una città bike friendly sia maggiormente attrattiva sul piano economico e turistico e che investimenti sulla ciclabilità siano improcrastinabili (lo dice il 65% degli intervistati).  Mentre, più nel dettaglio rispetto al GRAB, sia gli elettori di Virginia Raggi (il 74% di quelli che l’hanno votata al primo turno) che gli elettori di Roberto Giachetti (86%) ritengono politicamente urgente investire nel progetto del GRAB».