Nasce la nuova Alleanza della mobilità dolce in Italia

22 associazioni nazionali firmano il protocollo a Pesaro

[19 settembre 2017]

Stefano Spinetti, presidente nazionale delle Guide ambientali escursionistiche Italiane (Aigae) ha annunciato che «Nasce in Italia la nuova Alleanza della mobilità dolce, una piattaforma di ben 22 associazioni che lavorerà al miglioramento dell’offerta e delle politiche dedicate a chi cammina, pedala, usa ferrovie turistiche nel paesaggio italiano, promuovendo la creazione di una rete dolce per ogni utenza di viaggiatori e viaggiatrici, integrata con il trasporto collettivo, attraverso la riqualificazione e l’adeguamento del patrimonio esistente e la cura del paesaggio storico, dedicando attenzione alla tutela dell’ambiente, alle vocazioni del territorio, all’abbattimento delle emissioni inquinanti e al benessere e alla salute dei cittadini». L’Associazione italiana guide ambientali escursionistiche italiane, ha firmato il protocollo con ben altre 21 associazioni italiane per la nascita di tale importante rete».

Un protocollo firmato a Pesaro da grandi Associazioni Italiane come Legambiente, Touring Club, Italia Nostra, Federazione Italiana Ferrovie Turistiche e Museali, Rete dei Cammini, Associazione Italiana Greenways, UTP Assoutenti, Kyoto Club, ARI Randonneur,  FederTrek, Wwf Italia, Iubilantes, AIPAI, Borghi Autentici d’Italia , Terre di Mezzo, Città Slow, AEC, AIAPP, Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio, Federparchi,  Associazione In_loco_Motivi, Associazione Italiana Turismo Responsabile, che si alleano creando una grande piattaforma per la valorizzazione della mobilità dolce in Italia.

Spinetti spiega che «L’obiettivo della piattaforma costituita da importanti associazioni nazionali è far crescere la cultura della mobilità dolce in Italia, in particolare nelle aree protette, far dialogare tra loro i diversi punti di vista, promuovere azioni comuni come il mese della mobilità dolce e la annuale maratona ferroviaria in luoghi simbolici e significativi, ottenere risorse, norme e progetti concreti da realizzare nei territori, dove vi sono tante vertenze ed idee per valorizzare la bellezza e le economie locali. Per migliorare l’offerta e le politiche dedicate a chi cammina, pedala e usa ferrovie turistiche nel paesaggio italiano. Nasce per la prima volta in Italia una piattaforma di 22 associazioni che avrà il compito di lavorare a progetti e proposte per lo sviluppo del sistema di mobilità dolce in Italia. Solo il turismo a colpi di pedali, dunque con spostamento in bicicletta, oggi in Italia conta un indotto di circa 6 miliardi di euro di fatturato. Inoltre prevista anche la valorizzazione di circa 18 tratte ferroviarie storiche».

Obiettivo prioritario dell’Alleanza è «L’approvazione concreta delle norme, quella per la Mobilità Dolce ed il provvedimento per la Mobilità Ciclabile, attualmente in discussione in all’esame del Parlamento, prima della conclusione della legislatura. Come è già avvenuto attraverso un lavoro di squadra per il disegno di legge per le Ferrovie Turistiche divenuto legge questa estate che prevede la messa a valore di ben 18 tratte storiche – a cui altre dovranno aggiungersi – o come il piano straordinario della Mobilità Turistica approvato il 12 settembre da Mibact e Mit. Un settore in crescita che solo sul fronte ad esempio della ciclabilità, secondo diverse stime genera un fatturato annuo di filiera di oltre 6 miliardi di euro che non a caso sulle ciclovie ha visto uno stanziamento di oltre 374 milioni di euro per i prossimi 9 anni e per la progettazione di ben 10 assi ciclabili, cosi come oltre 60 milioni di euro sono stati stanziati per lo sviluppo di cammini».

Spinetti conclude: «Questi percorsi di mobilità dolce  attraversano infatti soprattutto aree interne a bassa densità e costituiscono un volano per il turismo, l’accoglienza, i beni storici ed i piccoli borghi italiani, la natura ed i parchi. La mobilità dolce diviene dunque una reale opportunità di crescita intelligente, un modo concreto per evitare l’abbandono dei territori e contrastare, grazie alla manutenzione delle reti, delle strade bianche e delle ferrovie, delle alzaie e dei canali, il dissesto idrogeologico del paese. Insomma, il terreno adatto per le guide di Aigae»