Prevenzione dei rifiuti, il primato dell’Istituto comprensivo Scarperia San Piero a Sieve

[17 gennaio 2014]

La giuria di esperti del primo Premio nazionale sulla prevenzione dei rifiuti promosso da Federambiente e Legambiente e patrocinato dal ministero dell’Ambiente, ha scelto i vincitori delle 5 categorie (Pubbliche amministrazioni, Imprese di igiene urbana, Imprese, Terzo settore/Associazioni, Istituti scolastici) tra le 77 iniziative che sono state presentate da 51 entità impegnate nella realizzazione di buone pratiche rivolte alla prevenzione della produzione di rifiuti.

Nella categoria Istituti scolastici ha vinto la Toscana con l’Istituto comprensivo Scarperia San Piero a Sieve, con la seguente motivazione:

«Le politiche di prevenzione dei rifiuti interessano inevitabilmente anche il piano culturale:esse hanno bisogno del sostegno di una corretta informazione e sono a loro volta un’ottima occasione per educare, informare e sensibilizzare ai principi e ai temi della sostenibilità. L’iniziativa dell’Istituto comprensivo Scarperia San Piero a Sieve testimonia particolare attenzione a coniugare,attraverso pratiche concrete di prevenzione dei rifiuti, rispetto per l’ambiente e per le persone. Il tutto coinvolgendo alunni, associazioni e amministrazioni locali.

Cittadini nel mondo.

Ri‐Digitali: allestimento di due laboratori informatici per la scuola primaria e secondaria riutilizzando e programmando computer e server riciclati da Poste italiane e dall’Ufficio delle entrate;

Ri‐Balocchiamoci: ristrutturazione e recupero di giocattoli usati dai bambini della scuola e destinati a mercatini gestiti dai genitori (con il ricavato sono stati acquistati giochi da giardino per la scuola dell’infanzia);

Restauro ambientale: manutenzione e ristrutturazione di arredi e ambienti scolastici sia interni che esterni attraverso un percorso integrato tra scuola (progettazione), Comune (risorse economiche) e genitori (competenze di mestiere e operatività insieme con i docenti e il personale Ata);

Ri‐Libro: riciclaggio dei libri di testo (circa 70) attraverso un’azione integrata tra genitori;

Banca del tempo: supporto e cooperazione reciproca in attività inerenti la solidarietà genitoriale e il risparmio del tempo. Con l’iniziativa “Cittadini del mondo” sono state messe in piedi molte azioni di prevenzione dei rifiuti e di rispetto dell’ambientale, anche con il coinvolgimento di associazioni e Amministrazioni locali.

La consegna dei premi è stata occasione per una riflessione che s’inserisce nel percorso di attuazione del Programma nazionale di prevenzione dei rifiuti previsto dalla normativa comunitaria.

Il presidente di Federambiente, Daniele Fortini, ha detto: «Questa è la frontiera sulla quale attestare le buone pratiche ambientali per gestire modernamente il ciclo dei rifiuti. Dobbiamo assolutamente ridurre gli sprechi, sostituire materie riciclate a quelle vergini, utilizzare biomateriali ed ecodesign perché la prevenzione, la riduzione dei rifiuti, non è rinuncia o privazione, ma semplicemente evoluzione in senso ecologico del sistema produttivo. Contrastare le deviazioni dannose del consumismo è sicuramente giusto».

Secondo il presidente di Legambiente, Vittorio Cogliati Dezza, «L’importanza del tema della prevenzione nel ciclo dei rifiuti è un concetto condiviso sostanzialmente da tutti, ma è pure un’azione che non è stata mai praticata. Questo perché sono mancate politiche nazionali concrete, mentre esistono esperienze locali virtuose, come quelle che premiamo qui oggi. Su questo fronte l’Italia cambierà regime solo con l’adozione del ‘chi inquina paga’. Primo banco di prova per il governo sarà il decreto che stabilirà come dovrà essere la nuova tariffa sui rifiuti che dovrà sostituire la Tares».