Il caso di Legambiente Turismo

Turismo ed eco-label: sostenibilità e bellezza rilanciano l’economia

[16 dicembre 2013]

Il turismo italiano “recupera” con la bellezza e l’ambiente. Infatti, secondo l’Osservatorio Nazionale sul Turismo (Isnart), nel 2012 sono stati i Comuni con i siti Unesco a registrare tra le migliori performance di riempimento delle strutture ricettive, con un tasso del 13,6% in più rispetto ai comuni non Unesco.

Ma secondo Legambiente Turismo, segnali positivi arrivano anche dalle località che hanno puntato sulla sostenibilità ambientale e per questo hanno ottenuto dei riconoscimenti, come Posada (Nu), regina a 5 vele prima in classifica nella Guida Blu 2013 di Legambiente e Touring Club Italiano, che ha fatto registrare, secondo un sondaggio realizzato dall’amministrazione durante i mesi estivi,  un aumento del 20% delle presenze sulla sua spiaggia.

Oggi prende il via la campagna adesioni per il 2014 all’eco-label Legambiente Turismo Bellezza Natura e il Cigno Verde sottolinea che l’anno scorso le strutture turistiche aderenti hanno registrato «Un aumento del 10% del tasso di riempimento delle strutture che hanno aderito all’etichetta “Consigliato per l’impegno in difesa dell’ambiente”».

D’altronde la ricerca “Attitudes of Europeans Towards Tourism”, Eurobarometro 2012” conferma che nella scelta delle località dove trascorrere le proprie vacanze, sempre più turisti preferiscono quelle in luoghi unici e con condizioni ambientali in qualche modo garantite. La ricerca europea ha rilevato come primo fattore di fidelizzazione turistica, cioè il motivo per cui si ritorna in un determinato luogo, proprio gli aspetti legati all’ambiente e alla natura, come il clima e il paesaggio.

Quindi, il potenziale del turismo nel rilancio economico dell’Italia è molto alto, visto che il nostro Paese è al primo posto nel mondo per siti riconosciuti dall’Unesco come patrimonio dell’umanità ma bisogna capire che la sostenibilità ambientale e la qualificazione ecologica sono strategiche per il futuro del Paese.

Da più di 20 anni Legambiente con l’etichetta ecologica “Consigliato per l’impegno in difesa dell’ambiente”, si propone di ridurre l’impatto ambientale del turismo nei territori proprio a partire dalla qualificazione delle strutture, coinvolgendo gli operatori locali e i turisti in un sistema che rileva la qualità della ricettività e guida le azioni per favorire vacanze più consapevoli ed ecologiche. L’eco-label riconosce l’impegno dei gestori nel farsi garanti della qualità ambientale, per sviluppare sinergie, condividere e mettere in rete esperienze e buone pratiche: «Un’opportunità per i protagonisti del settore d’intraprendere un percorso virtuoso per migliorare le prestazioni ambientali della propria struttura ricettiva e al tempo stesso promuoversi e comunicare con più facilità l’offerta ai propri clienti di un soggiorno di qualità e a basso impatto».

Rossella Muroni, direttrice di Legambiente, spiega: «Qualificare le strutture e indirizzarle verso una maggiore sostenibilità è secondo noi la strategia migliore per guardare al futuro in modo innovativo, sviluppare la green economy, superare e contrastare la crisi economica investendo sulla qualità e l’ambiente. Significa valorizzare e sfruttare la ricchezza più preziosa del nostro Paese, la bellezza dei territori in tutte le sue forme, quella dei paesaggi e della natura, quella delle tradizioni e dell’arte, delle tipicità e dei prodotti enogastronomici.  Fin dalla sua nascita Legambiente Turismo, ha trovato fra gli operatori e le amministrazioni locali i principali soggetti interessati alla qualità  ambientale per una risposta delle imprese alle esigenze dei turisti e per questo invita ad entrare nella sua rete, già diffusa in tutta Italia, sia  le strutture che cercano una maggiore qualificazione dei propri servizi in chiave sostenibile, che i presidi turistici già qualificati che intendono fare maggiormente sistema per accrescere le loro potenzialità.

Aderendo ai principi e al progetto di Legambiente Turismo, i gestori di alberghi, B&B, ostelli, agriturismi, hotel ma anche campeggi e ristoranti, s’impegnano a seguire un disciplinare di comportamento per una gestione eco-efficiente e sostenibile della struttura, dal risparmio energetico e idrico, alla riduzione e raccolta differenziata dei rifiuti, passando per la mobilità sostenibile, la promozione del territorio e di una sana alimentazione biologica e Ogm free. Il Cigno Verde mette a disposizione le proprie competenze per guidare le strutture in questo percorso virtuoso,  provvedendo alla formazione degli operatori e effettuando annualmente controlli di verifica.

L’adesione all’etichetta di Legambiente Turismo offre l’opportunità di avere visibilità attraverso i canali e gli strumenti di comunicazione dell’associazione (come il nuovo sito www.legambienteturismo.it e il mensile La Nuova Ecologia) e la collaborazione con partner autorevoli come AITR (Associazione italiana turismo responsabile)  e NECSTouR (la rete europea delle regioni per il turismo sostenibile).

Nel nuovo sito internet, ad esempio, ogni struttura aderente compare con una propria scheda che ne illustra le caratteristiche e i servizi offerti e può essere trovata tramite diversi sistemi di ricerca, per zona geografica o caratteristica. Le strutture aderenti avranno visibilità anche attraverso le iniziative, i convegni e le attività organizzate da Legambiente sui temi della ricettività e del turismo responsabile, saranno valorizzate le eccellenze con la partecipazione ad eventi come la Bit (Borsa italiana del Turismo) di Milano e attraverso la collaborazione con due tour operator (ItalySustainableTravel e FindYourItaly) per la promozione verso l’estero e con Vivilitalia per la promozione nazionale.

Legambiente sta realizzando anche una serie di linee di proposta turistica nell’ambito dei nuovi turismi correlati alla sostenibilità come i ristoranti del cigno a filiera corta  per la valorizzazione dei piatti e dei prodotti del territorio; i bici-alberghi terminali di una rete di cicloturismo; i centri di educazione ambientale e le fattorie didattiche che uniscono all’offerta didattica quella ambientale. E ancora una serie di strutture amiche degli animali dove gli amici a quattro zampe non solo hanno accesso, ma sono graditi ospiti e poi strutture ricettive natura presenti nei parchi, riserve e siti di interesse naturalistico che realizzano programmi di escursionismo e passeggiate.