Ecogiuristi - Il punto sulle norme ambientali

Ecogiuristi - Il punto sulle norme ambientali

Lo Studio Albertazzi Consulenze Legali Ambiente, che insieme a greenreport.it ha avviato una collaborazione editoriale curando la rubrica Ecogiuristi – Il punto sulle norme ambientali, è specializzato nell’interpretazione e  nell’applicazione della normativa ambientale e nella gestione del relativo contenzioso amministrativo e penale, nelle seguenti materie:

Modello 231, gestione dei rifiuti, gestione degli scarichi idrici, emissioni in atmosfera, bonifica di siti contaminati, produzione di energia da fonti rinnovabili, nell’ambito delle procedure autorizzatorie di settore ed in particolare quelle relative:

  • Alla Valutazione d’Impatto Ambientale
  • All’Autorizzazione Integrata Ambientale
  • All’Autorizzazione Unica Ambientale
  • Al Procedimento Unico per gli Impianti Alimentati a Fonti Rinnovabili

La consulenza di uno specialista del settore risulta particolarmente utile se non indispensabile in tutti i casi in cui:

1) Si voglia costruire e/o attivare un nuovo impianto produttivo, in particolare se l’impianto è diretto a produrre energia da fonti rinnovabili e se l’impianto utilizza rifiuti e/o produce scarichi idrici ed emissioni in atmosfera;

2) In qualunque altro caso risulti necessario richiedere qualsiasi tipo di autorizzazione (e/o rinnovo della stessa), concessione e/o nulla-osta in materia ambientale alle Pubbliche Amministrazioni competenti (Regione, Province, Comuni);

a) Al fine di evitare all’azienda la commissione di errori nell’adempimento degli oneri previsti dalle leggi in materia ambientale, e dunque la conseguenza irrogazione di sanzioni penali e/o amministrative;

b) Al fine di evitare che le P.A. accollino all’azienda spese ed oneri economici e/o amministrativi che non sono espressamente previsti dalla legge e che sono dunque ingiusti e da respingere;

c) Al fine di confrontarsi con le P.A. citate per fare in modo che i tempi dei procedimenti non si allunghino oltre i termini previsti dalla legge, come accade quasi sempre.

 

La bonifica dei siti contaminati nel Dlgs 152/2006, spiegata

Nell’ambito del riordino della disciplina ambientale, il Dlgs 152 del 2006 ha rielaborato anche la disciplina bonifica dei siti contaminati, abrogando in primo luogo l’art. 17 del Dlgs 22 del 1997 e le sue norme applicative (D.M. 471 del 1999). La cit. disciplina costituisce il Titolo V della parte quarta del testo in materia ambientale...

L’autorizzazione unica ambientale: cos’è e come funziona

L’Autorizzazione unica ambientale [1] è stata istituita dal D.P.R. 13 marzo 2013, n. 59 “Regolamento   recante   la   disciplina   dell'autorizzazione   unica ambientale e la  semplificazione  di  adempimenti  amministrativi  in materia ambientale gravanti sulle piccole e  medie  imprese  e  sugli impianti non soggetti ad autorizzazione integrata ambientale, a norma dell'articolo 23 del decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5,...

Assimilazione dei rifiuti speciali agli urbani, come funziona?

Se non c’e’ anche il limite quantitativo il regolamento comunale è illegittimo e la Tari non è dovuta

I rifiuti speciali assimilati agli urbani prima del Dlgs 152/2006 Analogamente all'attuale regolamentazione già il D.P.R.. n. 915/82 prevedeva l'intervento statale per la determinazione dei "criteri generali per l'assimilazione dei rifiuti speciali ai rifiuti urbani", ex art. 4, comma 1, lett. e)[1], del D.P.R.. n. 915/82, nonché un regolamento comunale, ex art. 8, stesso decreto,...

Novità sui formulari per la microraccolta di rifiuti ferrosi e non: D.M. 1/2/2018

Il 23 febbraio 2018 è entrato in vigore il decreto del Ministero dell’Ambiente 1 febbraio 2018  recante “Modalità semplificate relative agli adempimenti per l’esercizio delle attività di raccolta e trasporto dei rifiuti non pericolosi di metalli ferrosi e non ferrosi” ( pubblicato sulla GU Serie Generale n.32 del 08-02-2018). Si tratta del decreto applicativo dell’...

Rifiuti: le novità sui registri di carico/scarico, Mud e Sistri

La legge 205/2017 (Legge di bilancio 2018), entrata in vigore il giorno 1 gennaio 2018, ha introdotto nel Dlgs 152 del 2006 e s.m. un nuovo articolo, mediante il disposto del proprio articolo 1, comma 1135. L’articolo introdotto è il 194-bis (Semplificazione del procedimento di tracciabilità dei rifiuti e per il recupero dei contributi dovuti...

Sui rifiuti e la nuova disciplina dei sottoprodotti: D.M. 13 ottobre 2016, n. 264

Con quest'articolo si inaugura la collaborazione editoriale tra greenreport e lo Studio Albertazzi Consulenze Legali Ambiente, che curerà la rubrica "Ecogiuristi – Il punto sulle norme ambientali"

Nell’ordinamento giuridico nazionale la disciplina relativa ai residui di produzione è contenuta in quella relativa alla gestione dei rifiuti, cioè il Dlgs 152 del 2006 e s.m., come modificato ed integrato dal Dlgs n.205 del 2010, il quale contiene anche i criteri per distinguere ciò che è rifiuto da ciò che non lo è: 1) ...