Piombino, una piccola Concordia alla città è rimasta

Il Comune è il migliore del Centro Italia per la raccolta differenziata degli imballaggi in acciaio: una miniera urbana da valorizzare

[3 luglio 2014]

Nel bene e nel male, il destino della città di Piombino si muove da sempre su fili d’acciaio. Una gloriosa e millenaria storia iniziata con gli etruschi oggi si rispecchia nella crisi della Lucchini, e ha ricevuto l’ultimo schiaffo con la destinazione del relitto Concordia alla città di Genova. Ma questi giorni nono portano con sé solo cattive notizie: è proprio Piombino, infatti, che mercoledì 9 luglio sarà premiata da Ricrea come il miglior comune distintosi per la raccolta differenziata degli imballaggi in acciaio del Centro Italia (La premiazione avverrà dalle 10,00 a 12,00 presso l’hotel Quirinale in via Nazionale 7, a Roma)

Il comune di Piombino e l’intero territorio gestito da Asiu, è passato nel 2013 alla raccolta del multi materiale leggero (plastiche , alluminio, acciaio e tetrapak) e del monovetro in apposite campane, seguendo le indicazioni date anche dalla Regione Toscana. In questo modo, i risultati sono arrivati. È migliorata notevolmente la qualità (e anche la quantità) delle raccolte differenziate degli imballaggi, che successivamente vengono selezionati e preparati al riciclo nelle piattaforme Revet e poi avviati attraverso i consorzi ai singoli riciclatori.

«Grazie anche alla campagna di comunicazione locale realizzata dal consorzio per il riciclo degli imballaggi in acciaio Ricrea nella primavera del 2013 a mezzo affissioni, bus e spot televisivi – si legge nella motivazione del premio – e agli sforzi sia da parte di Revet che della città attraverso il gestore Asiu, la raccolta differenziata degli imballaggi in acciaio ha fatto segnare un aumento del 30% rispetto l’anno 2012».

Un risultato che si inserisce in un contesto italiano di per sé virtuoso. Secondo gli ultimi dati presentati da Anfima (Associazione nazionale fra i fabbricanti di imballaggi metallici e affini), infatti, il tasso di riciclo sull’immesso al consumo nel 2013 è stato del 73,6% per l’acciaio e del 70,3% per l’alluminio, per un totale di oltre 350.000 tonnellate. Una miniera urbana con una quantità di materiale che sarebbe sufficiente a costruire oltre dieci navi da crociera, e che in Piombino ha una realtà di punta: una piccola Concordia, anche se ben camuffata, in fin dei conti alla città è rimasta.