Il mistero dei rifiuti italiani: i dati che non tornano fra Eurostat e Ispra
Da anni gli appassionati del mondo dei rifiuti, e che studiano il settore in Italia, si interrogano su dati che non tornano. Eurostat dice un numero, i calcoli di circolarità ne dicono un altro, Ispra un altro ancora. Un vero e proprio mistero che riguarda i dati italiani ed europei sui nostri rifiuti nazionali. Dati che non c’è altro modo di dirlo: non tornano. Proviamo a spigare perché.
Andiamo per ordine.
La fonte ufficiale dei dati sui rifiuti a scala Europea è Eurostat, autorevolissimo ente statistico dell’Unione. Nella pagina “waste statistics” si riporta per l’Italia questa successione di dati di rifiuti totali gestiti (tutti i rifiuti, urbani e speciali, Eurostat non fa questa differenza) fino al 2022. Il totale in questo ultimo anno vale 160 milioni di tonnellate.
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2004 |
2006 |
2008 |
2010 |
2012 |
2014 |
2016 |
2018 |
2020 |
2022 |
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102.352.518 |
115.960.860 |
127.894.045 |
127.156.431 |
130.460.276 |
129.673.711 |
136.041.718 |
147.413.229 |
147.037.168 |
160.050.353 |
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Il sito riporta anche i dati parziali dei vari tipi di trattamento/gestione.
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Tonne (2022) |
% |
Codici |
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|
Discarica |
14.005.592 |
8,8% |
D1-D7; D12 |
|
Incenerimento senza recupero di energia |
671.340 |
0,4% |
D10 |
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Recupero energetico |
7.928.570 |
5,0% |
R1 |
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Riciclo recupero di materia |
137.444.851 |
85,9% |
R2-10 |
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Totale |
160.050.353 |
100,0% |
Come è noto la maggior parte dei rifiuti trattati italiani sono avviati a recupero di materia, riciclo e backfilling (85,9%) il miglior risultato in Europa.
Se si passa ad un'altra fonte, peraltro sempre alimentata da Eurostat, ovvero i diagrammi di Sankey che illustrano il tasso di circolarità nei vari Paesi Eu27 e in Europa si ottiene, sempre per l’anno 2022, un altro dato. I rifiuti trattati in Italia sono 143,2 milioni di tonnellate (e non 160), il flusso a riciclo pari a 133,7 milioni di tonnellate (e non 137,4) , i rifiuti a recupero energetico 4,9 milioni di tonnellate ( e non 7,9) e a discarica 4,6 (e non 14,7). Perché questa differenza? Non si sa. Forse andrebbero lette con cura tutte le lunghe note metodologiche. Non facile.

Se poi si va sul sito di Ispra e si guardano i dati dei rifiuti urbani e speciali gestiti, sempre nel 2022, si ottengono i seguenti dati. I rifiuti speciali sono nel complesso pari a 176,6 milioni di tonnellate, valore che NON include (come dichiara espressamente il rapporto) il flusso di rifiuti urbani trattati che diventano speciali. Quindi questa cifra può essere sommata al valore dei rifiuti urbani gestiti nello stesso anno, pari a 29,1 milioni di tonnellate. Il totale quindi fa 205,7 milioni di tonnellate, valore molto diverso da quello indicato da Eurostat nelle due diverse versioni (160 oppure 143). Da qui il mistero.
Come è possibile?
Una prima risposta ci viene dalla metodologia specifica che Eurostat usa per contabilizzare i rifiuti gestiti. In Europa, a differenza di quanto si fa in Italia, si considerano “gestiti” soltanto i flussi finali in uscita dal sistema di gestione (riciclo, recupero energetico, discarica/incenerimento senza recupero di energia) e non vengono considerati i trattamenti intermedi (altre forme di smaltimento, TMB) gli stoccaggi (messa in riserva, deposito preliminare) e infine considera in modo separato l’export. Mentre Ispra considera tutti i codici di smaltimento (D) e recupero (R), Eurostat considera solo alcuni codici quelli considerati “finali” e non “intermedi”.
Un approccio metodologico ragionevole per evitare doppie (o triple) contabilizzazioni: i trattamenti intermedi e gli stoccaggi finiscono prima o poi nei tre flussi di uscita principali. Ma perché Eurostat usa un criterio diverso da Ispra?
Cosa accade se applichiamo ai dati Ispra italiani lo stesso approccio “europeo”? Per i rifiuti urbani il valore arriva con il nuovo conteggio a 26,5 milioni di tonnellate una volta sottratti i valori di TMB, “altro” ed export.
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Rifiuti urbani (2022) |
% |
Tonnellate anno (milioni) |
|
Riciclo |
54% |
15,7 |
|
Recupero energia |
19% |
5,5 |
|
Discarica |
18% |
5,2 |
|
Totale |
26,5 |
Per i rifiuti speciali invece il nuovo calcolo genera un valore di 138,5 milioni di tonnellate. Se togliamo anche l’export (4,8 milioni di tonnellate) si arriva a 133,7.
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Rifiuti speciali (2022) |
Tonnellate anno (milioni) |
|
Riciclo |
127,6 |
|
Recupero energia |
2 |
|
Discarica |
8,9 |
|
Export |
4,8 |
|
Totale |
133,7 |
Così il totale fra urbani e speciali arriverebbe a 160,2 milioni di tonnellate nel 2022.
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Urbani |
Urbani |
Speciali |
Totale |
|
Riciclo |
15,7 |
127,6 |
143,3 |
|
Recupero energia |
5,5 |
2 |
7,5 |
|
Discarica |
5,2 |
8,9 |
14,1 |
|
Altro |
2,6 |
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|
Export speciali |
4,8 |
||
|
Totale |
26,5 |
133,7 |
160,2 |
Bingo: il primo dato Eurostat torna, una volta applicati ai dati italiani il metodo europeo. Ma il valore di 143,2 dei diagrammi di Sankey da dove arriva? Non si capisce, ma mancano 17 milioni di rifiuti gestiti e 10 milioni di tonnellate di rifiuti riciclati. Sarebbe bene capirlo, perché in assenza di una motivazione, il tasso di circolarità italiano andrebbe aumentato un po’.
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Eurostat |
Sankey |
Ispra corretto |
|
|
Riciclo |
137,4 |
133,7 |
143,3 |
|
Recupero energia |
7,9 |
4,9 |
7,5 |
|
Discarica |
14,7 |
4,6 |
14,1 |
|
Totale |
160 |
143,2 |
160,2* |
- Escluso anche l’export