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L’Overshoot day in Italia arriva con altri tre giorni di anticipo: il nostro debito ecologico partirà il 3 maggio

Il calcolo del Global footprint network per il 2026. Lo scorso anno la data del “Giorno del sovrasfruttamento” era arrivata il 6 maggio, mentre nel 2024 il 19 maggio
 |  Natura e biodiversità

L’Overshoot day per l’Italia arriva sempre prima, anno dopo anno. Il “Giorno del sovrasfruttamento” è la data in cui l’umanità (o un singolo Paese), consuma tutte le risorse che la Terra (o il territorio di quel singolo Paese) può rigenerare in un anno, entrando in «debito ecologico» e iniziando a intaccare le risorse future. Viene calcolato annualmente dal Global footprint network (Gfn) confrontando impronta ecologica e biocapacità: la prima misura quanta terra biologicamente produttiva è richiesta da una data popolazione per supportare le proprie attività, mentre la biocapacità misura la produzione di risorse naturali effettivamente disponibile sul nostro pianeta. L’Overshoot day, in sostanza, segna il momento in cui la nostra domanda supera la capacità di rigenerazione del pianeta, evidenziando un consumo insostenibile, con conseguente degrado degli ecosistemi. «Per la maggior parte dei paesi, le date calcolate riflettono la loro situazione nel 2024, l’ultimo dato attualmente disponibile», sottolineano i ricercatori del Gfn. Per l’Italia la data sempre più anticipata non è un bel segnale.

Per comprendere l’andamento nel tempo per ogni singolo Stato, si può consultare l’ultima edizione ufficiale sulla piattaforma realizzata ad hoc, la Footprint data platform. La sua mappa interattiva consente di visualizzare l’andamento specifico di ciascun paese dal 1961 ad oggi. Il colpo d’occhio complessivo è di per sé significativo, con la stragrande maggioranza del pianeta e la totalità dei Paesi sviluppati colorati col rosso del «deficit ecologico». Il trend dell’Italia non fa eccezione e i grafici sull’impronta ecologica mostrano un innalzamento a partire dal 1965, un picco nel 2007, un parziale abbassamento con alti e bassi fino al 2023 e ora una nuova linea in risalita.

Come già avevano sottolineato diverse associazioni ambientaliste commentando i dati dello scorso anno, tra cui il Wwf Italia, «l’umanità da anni vive quindi "in debito" e ci vorrebbero 1,7 Pianeti per soddisfare i bisogni della popolazione mondiale. Rispetto a questa media globale, gli abitanti di un paese come l’Italia, così come anche della Germania e della Francia, hanno un'impronta ecologica quattro volte la biocapacità disponibile e ci vorrebbero le risorse di circa 3 Pianeti se tutti vivessero come noi italiani o anche come gli abitanti degli altri Paesi».

Redazione Greenreport

Greenreport conta, oltre che su una propria redazione giornalistica formata sulle tematiche ambientali, anche su collaboratori specializzati nei singoli specifici settori (acqua, aria, rifiuti, energia, trasporti e mobilità parchi e aree protette, ecc….), nonché su una rete capillare di fornitori di notizie, ovvero di vere e proprie «antenne» sul territorio.