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Ultime news da "Natura e biodiversità"

10 Apr, 2025
L’associazione ambientalista sottolinea che solo lo 0,065% del bestiame europeo ogni anno è predato da questa specie animale: «Siamo di fronte a una falsa scorciatoia che rischia di danneggiare la biodiversità e gli stessi allevatori»
«Solo lo 0,065% del bestiame europeo ogni anno è predato dal lupo: considerare il lupo il vero problema per il settore zootecnico e cambiare lo stato di protezione di una specie chiave per un impatto così minimo è illogico. Questa decisione inoltre non tiene conto delle evidenze scientifiche che sottolineano come gli abbattimenti non siano una soluzione efficace per mitigare i conflitti». E poi: «Siamo di fronte a una falsa scorciatoia che rischia di danneggiare la biodiversità e gli stessi allevatori». Si è svolta oggi, presso la commissione Politiche dell’Unione europea della Camera dei dep…

10 Apr, 2025
Uno studio congiunto di tre università italiane individua a Pantano Grande (ME) la più antica evidenza di sfruttamento dell’olivo nel nostro Paese
È da un’area umida nei pressi di Messina che provengono le prime tracce dell’utilizzo sistematico dell’olivo finora documentate in Italia. I dati arrivano da Pantano Grande, un sito naturale che conserva nel suo sottosuolo una sequenza di sedimenti lunga millenni. Le analisi effettuate su questi depositi hanno rivelato una forte concentrazione di polline di olivo risalente a circa 3700 anni fa, nel cuore dell’Età del Bronzo. A guidare lo studio, pubblicato sulla rivista Quaternary Science Reviews, sono stati studiosi delle università di Pisa, della Tuscia e Sapienza di Roma. Il risultato rap…

10 Apr, 2025
I progetti come Crea, sostenuto da Cospe, hanno come obiettivo il rafforzamento del settore agroalimentare e l’empowerment delle donne
Aurora Tunay si definisce donna amazzonica e appartiene a uno dei 17 gruppi che formano la comunità indigena Kichwa di Rakullakta, che si estende in un’area protetta. La finca di Aurora ha un aspetto selvaggio, il terreno è lasciato al naturale, le piante che vi crescono sono lì da decenni. Come la guayusa, pianta nativa dell’Amazzonia e sacra per le tribù amazzoniche utilizzata da almeno 500 anni. L’utilizzo di questa pianta dalle proprietà energizzanti ed antiossidanti discende da un’antica leggenda della comunità Kichwa. Secondo la leggenda, i Kichwa avrebbero rivolto le loro preghiere al…

10 Apr, 2025
L’ordine di fermare le turbine è arrivato dal tribunale di Montpellier, dopo le sollecitazioni di un’organizzazione che ha parlato di 70 falchi morti dalla messa in funzione nel 2006. Analisi di France renouvelables e Re-alliance mostrano che ricorrere alle rinnovabili anziché ai combustibili fossili risparmierebbe la vita a 70 milioni di volatili all’anno in tutto il mondo
Fermare le turbine eoliche per salvare dei volatili? È quello che hanno fatto in Francia, ma neanche tra quanti hanno a cuore la tutela dell’ambiente e la salvaguardia degli animali il consenso è unanime. Anzi. Rallentare la produzione di energia ricorrendo alle rinnovabili, viene fatto notare studi alla mano, provoca seri danni agli uccelli. Il fatto è avvenuto nella regione dell’Occitania, nel sud del Paese. Il tribunale di Montpellier ha ordinato di sospendere l’attività di 31 turbine eoliche situate nella zona perché ritenute troppo pericolose per una particolare specie di falchi. Il sit…

9 Apr, 2025
I cercocebi mori si ammalano di mpox mangiando la carne di scoiattolo dalle zampe di fuoco
Il virus del vaiolo delle scimmie (MPXV; Orthopoxvirus monkeypox) è in aumento nell'Africa occidentale e centrale. La maggior parte delle epidemie sono di breve durata, ma recentemente ci sono state epidemie di MPXV (che è arrivato anche in Europa) causate da una trasmissione da uomo a uomo. E’ noto che le epidemie di mpox abbiano origine in eventi zoonotici e, nonostante si parli di vaiolo delle scimmie, si sospetta da tempo che i roditori africani, in particolare gli scoiattoli, siano coinvolti nell'emergenza del virus MPXV, ma finora non era stato stabilito nessun collegamento formale con…

8 Apr, 2025
L’allarme lanciato da Greenpeace, che ha appena pubblicato un rapporto basato sull’analisi di immagini satellitari. Il titolo è “Toxic Gold” e contiene anche un focus sul nostro Paese: nel 2024 l’Itala è tra le prime dieci destinazioni per l’export del metallo prezioso brasiliano
L’Amazzonia continua a essere devastata dall’estrazione illegale di oro. I governi della maggioranza dei Paesi hanno messo in campo divere misure per contrastare il fenomeno, ma finora si sono dimostrate insufficienti. Quello che serve è un’azione immediata e coordinata a livello globale. A richiamare l’attenzione su tale questione è Greenpeace, che ha diffuso un nuovo rapporto basato sull’analisi di immagini satellitari e che rivela che dal 2023 al 2024 i provvedimenti adottati non hanno portato a una riduzione dell'attività mineraria, ma piuttosto a uno spostamento delle aree sfruttate: men…

8 Apr, 2025
Le risposte della fauna selvatica agli habitat urbani sono molto variabili
Un numero crescente di ricerche scientifiche si occupa dei processi ecologici che modellano la presenza e la consistenza di specie selvatiche, e la loro convivenza e competizione, negli ambienti urbani. Il nuovo studio “Past present: Extinction debt of forest mammals from urban areas”, pubblicato su Biological Conservation da un team di ricercatori di Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) e università di Firenze e Palermo, ricorda che «Oltre a pochi modelli chiari nelle dinamiche delle specie, la maggior parte della letteratura sull'argomento si concentra su pochi gruppi tassonomici e sull…

8 Apr, 2025
Contrastare la perdita di biodiversità con politiche governative e mobilitazione sociale
Il rapporto “Exploring the societal factors enabling to halt and reverse the loss and change of biodiversity” pubblicato dall’European Topic Centre on Biodiversity and ecosystems (ETB-CE) e cofinanziato dall’European Environment Agency (EEA), si basa su una revisione della letteratura scientifica e su vari casi di studio dettagliati che sono stati pubblicati nel corso del 2023 e del 2024 ed esplora i fattori sociali che ostacolano o favoriscono gli sforzi per invertire la perdita e il cambiamento della biodiversità. Il rapporto identifica le 8 barriere sociali più importanti che riguardano am…