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Resta a Piombino il rigassificatore

Snam chiede la proroga, Giani: netto no. E chiede di vedere il ministro Pichetto
 |  Nuove energie

Alla fine è andata come si temeva, Snam chiede la proroga per la permanenza nel porto di Piombino del rigassificatore, forte anche dell’inerzia governativa che non ha portato all’individuazione di una futura collocazione. Per Snam l’attività non si può fermare perché rappresenta già una significativa risposta alla domanda nazionale di gas naturale liquefatto. La risposta del presidente della Regione Toscana non si è fatta attendere ed è netta: «No al rigassificatore nel porto di Piombino, le banchine devono servire per la reindustrializzazione ed altre opere per la siderurgia». «Chiedo un appuntamento al ministro Pichetto Fratin – ha detto Giani – per precisare con lui l’opinione contraria e verificare qual è fino in fondo l’opinione del governo. Snam ha fatto una richiesta per acquisire dei documenti che le consentono di formalizzare in modo tecnico-scientifico. Sono convinto, lo dirò pacatamente e serenamente al ministro Pichetto Fratin, che la Toscana abbia già dato. Ormai la banchina del porto di Piombino deve servire per la reindustrializzazione, per il polo siderurgico, quindi è bene che il governo pensi a un altro sito».

Giani non manca di sottolineare che anche rispetto agli accordi presi a suo tempo per firmare l’autorizzazione le cose non sono andate bene: «Nel momento in cui firmai l’autorizzazione - ricorda il presidente - la firmai per tre anni, e la firmai anche a condizione che avvenissero alcune misure che andavano a compensazione del territorio, e che poi non si sono realizzate o si sono realizzate solo in parte».

Anche il Pd si dice contrario: «Il rigassificatore deve lasciare il porto nei tempi previsti. La richiesta di Snam è quindi irricevibile ed occorre adesso una rapida e ferma presa di posizione da parte del Governo Meloni», si legge nella nota congiunta del Pd Toscano con le firme del segretario Emiliano Fossi, Alessandro Franchi, consigliere regionale e dei segretari Pd dell’Isola d’Elba e di Piombino.

Sorpreso infine il sindaco di Piombino, Francesco Ferrari (Fdi),  che afferma di aver saputo della notizia dalla stampa ma che non nasconde la sua contrarietà. Fuori dal coro infine la voce di Confindustria che non ha mai nascosto il proprio consenso alla permanenza della nave nel porto di Piombino. «Il costo dell’energia continua ad essere un problema per le imprese come per i cittadini, oggi diventa quindi fondamentale diversificare le fonti di approvvigionamento e in quest’ottica diventa importante anche la nave rigassificatrice di Piombino», sostiene Maurizio Bigazzi, presidente di Confindustria Toscana. «Non si può quindi non accettare che con favore – sottolinea – una proroga della sua permanenza a largo del porto toscano».

Tace per ora il ministro dell’ambiente.

Redazione Greenreport

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