Skip to main content

Lettera aperta a Bruxelles di 67 associazioni: le Alpi vanno protette dal traffico di transito eccessivo

Cipra international è il primo firmatario della missiva inviata al commissario europeo per il Turismo e i trasporti sostenibili, Apostolos Tzitzikostas, e ai ministri dei trasporti dei paesi alpini. «Solo con un sistema ferroviario forte è possibile trasferire efficacemente il traffico, rendere il trasporto merci compatibile con il clima e proteggere la qualità della vita della popolazione alpina»
 |  Trasporti e infrastrutture
Uwe Roth, presidente di CIPRA International, Elisabeth Ladinser, presidente di CIPRA Alto Adige, Jakob Dietachmair, direttore di CIPRA International (da sinistra a destra). Foto: Caroline Begle

«La regione alpina è sottoposta a una pressione crescente per effetto della crisi climatica, dell’inquinamento atmosferico e del volume di traffico in costante aumento». Si apre così una lettera aperta che 67 organizzazioni, con la Cipra international come primo firmatario, hanno indirizzato al commissario europeo per il Turismo e i trasporti sostenibili, Apostolos Tzitzikostas, e ai ministri dei trasporti dei paesi alpini.

Il testo integrale della lettera è consultabile nel Pdf inserito al termine di questo articolo. L’iniziativa fa seguito al ricorso che nel 2024 l’Italia ha presentato alla Corte di giustizia europea contro le misure adottate dal Land del Tirolo per regolamentare il traffico merci al Brennero. In occasione della prima udienza all’inizio di dicembre, le organizzazioni firmatarie della lettera aperta chiedono il mantenimento della regolamentazione sul traffico merci al Passo del Brennero. La decisione prevista per il 2026 avrà inevitabilmente un effetto modello per altre tratte di transito alpino, viene spiegato. Essa non deve diventare un precedente per lo smantellamento dei risultati raggiunti in materia di gestione del traffico rispettosa dell’uomo e dell’ambiente. La lettera aperta invita ad adottare misure incisive contro il crescente carico di traffico nella regione alpina. Uwe Roth, presidente della Cipra international, ribadisce nella lettera aperta: «Il mantenimento dei controlli sul traffico merci al Brennero e l’attuazione di una gestione sostenibile del traffico stradale e ferroviario sulle direttrici di transito alpine sono fondamentali per garantire un transito rispettoso dell’ambiente e del clima e, allo stesso tempo, proteggere le persone e la natura». Si legge inoltre nella lettera aperta inviata al commissario Ue che «per ottenere un volume di traffico che non sia dannoso per l’uomo e la natura, è necessario promuovere una politica dei trasporti coordinata che favorisca i mezzi di trasporto rispettosi dell’ambiente e delle risorse, aumenti l’efficacia e l’efficienza dei sistemi di trasporto e riduca il volume di traffico in conformità con gli accordi internazionali del protocollo Trasporti della Convenzione delle Alpi».

Il ricorso presentato dall’Italia contro l’Austria mira ad abolire le misure di gestione del traffico in vigore in Tirolo a causa della presunta violazione del principio della libera circolazione delle merci garantito dal diritto dell’Unione. L’abolizione delle misure di gestione da parte della Corte di giustizia europea a favore di una circolazione illimitata delle merci in Europa avrebbe conseguenze insostenibili per le regioni situate lungo l’asse del Brennero e un effetto di vasta portata per i collegamenti stradali transalpini su tutte le direttrici di transito.

Le 67 organizzazioni firmatarie mettono in guardia da un effetto domino: anche su altre direttrici di transito alpino potrebbero essere abrogate, o non essere più adottate in futuro, le misure a tutela della salute delle persone e dell’ambiente. Il trasporto merci su strada avrebbe così la priorità, penalizzando le modalità di trasporto più rispettose dell’ambiente, come la ferrovia.

La tesi sostenuta nella lettera è che anziché una completa apertura al traffico delle merci su strada sulle arterie di transito alpino – come il corridoio del Brennero – si rendono urgentemente necessarie misure supplementari per limitare efficacemente un traffico di autovetture e automezzi pesanti in costante aumento. Solo con un sistema ferroviario forte è possibile trasferire efficacemente il traffico, rendere il trasporto merci compatibile con il clima e proteggere la qualità della vita della popolazione alpina. La lettera si chiude con queste parole: «Il mantenimento della regolamentazione del trasporto merci al Brennero e l’attuazione di una gestione sostenibile del traffico stradale e ferroviario sulle direttrici di transito alpino sono fondamentali per garantire un traffico di transito rispettoso dell’ambiente e del clima e, allo stesso tempo, delle persone e dell’ambiente naturale!»

PDF allegati

Redazione Greenreport

Greenreport conta, oltre che su una propria redazione giornalistica formata sulle tematiche ambientali, anche su collaboratori specializzati nei singoli specifici settori (acqua, aria, rifiuti, energia, trasporti e mobilità parchi e aree protette, ecc….), nonché su una rete capillare di fornitori di notizie, ovvero di vere e proprie «antenne» sul territorio.