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I punti di ricarica pubblici sono arrivati a quota 1,14 milioni, più di quattro volte i circa 241.000 disponibili nel 2020

In Europa il 2025 si è chiuso con le elettriche a batteria al 19%, in aumento del 4% rispetto al 2024

Lo segnala il Consiglio internazionale per il trasporto pulito (Icct) sottolineando che le case automobilistiche sono sulla buona strada per raggiungere l’obiettivo di emissioni del 2027. L’ente, che nel 2015 ha portato alla luce lo scandalo dieselgate, evidenzia altri due fattori: il gruppo Volkswagen è il più lontano dal target ma lo scorso anno ha dimezzato il divario; l’Italia è ultima per auto a batteria col 12%, dietro il 20% della Spagna, il 27% della Francia e il 30% della Germania
 |  Trasporti e infrastrutture

Il mercato europeo delle auto elettriche ha raggiunto un traguardo storico nel corso del 2025: quelle a batteria hanno rappresentato il 19% delle immatricolazioni in tutta Europa, con un aumento di 4 punti percentuali rispetto al 2024 e la quota annuale più alta mai registrata. Questa espansione, si legge in un report realizzato dal Consiglio internazionale per il trasporto pulito (International council on clean transportation, Icct)  è stata il principale motore della riduzione delle emissioni medie di CO₂ delle immatricolazioni di auto nuove, avvicinando significativamente le case automobilistiche ai loro prossimi obiettivi normativi per il periodo di conformità 2025-2027 (triennio introdotto dopo la revisione dei target e dei regolamenti relativi al 2025). Nel complesso, si legge nel report dell’ente che con una serie di test poi ripresi dall’Environmental protection agency nel 2015 portò alla luce lo scandalo del cosiddetto “dieselgate”, il mercato automobilistico europeo è cresciuto del 2,2% rispetto al 2024, raggiungendo circa 11 milioni di unità, di cui oltre 2 milioni erano veicoli elettrici a batteria. Il volume delle immatricolazioni di veicoli elettrici a batteria è aumentato di circa il 31% nel 2025 rispetto al 2024.

«I dati del 2025 mostrano che il mercato automobilistico europeo continua a elettrificarsi rapidamente, nonostante l'incertezza normativa e geopolitica», spiega Sonsoles Díaz, ricercatrice senior dell'Icct «I veicoli elettrici non sono più un segmento di nicchia e i consumatori stanno rispondendo all'offerta del mercato: la loro quota di mercato è aumentata di 4 punti, mentre quella dei motori a combustione è diminuita di 10 punti».

Nel corso del 2025, l'Europa ha vissuto un intenso dibattito politico sul ritmo della transizione verso la mobilità elettrica, alimentato dalle pressioni delle case automobilistiche, dalle minacce tariffarie e dalla crescente concorrenza internazionale nel settore automobilistico. All'inizio dell'anno, l'Unione europea ha introdotto un'ulteriore flessibilità normativa, consentendo alle case automobilistiche di calcolare la media delle emissioni del proprio parco veicoli su un periodo di conformità più lungo (2025-2027), alleviando di fatto la pressione a breve termine e ritardando di due anni l'obiettivo del 2025.

Sebbene questo cambiamento abbia probabilmente rallentato la diffusione dei veicoli elettrici, il mercato ha continuato a crescere. Le auto a batteria e le ibride plug-in hanno raggiunto insieme una quota di mercato complessiva del 28% nel 2025, con un aumento di 6 punti percentuali rispetto al 2024. Nello stesso periodo, i veicoli convenzionali con motore a combustione interna hanno perso 10 punti percentuali di quota di mercato, mentre gli ibridi completi e leggeri hanno guadagnato 3 punti percentuali.

«Una maggiore flessibilità nella conformità ha probabilmente ridotto l'incentivo per le case automobilistiche ad accelerare il lancio di modelli elettrici più convenienti e attraenti», sottolinea Peter Mock, direttore dell'Icct Europe. «Soprattutto durante la prima metà del 2025, mentre era in discussione a livello politico un allentamento dell'obiettivo, la diffusione dei veicoli elettrici si è rivelata lenta. Ciò dimostra l'importanza della certezza normativa nel plasmare le decisioni di investimento a lungo termine e la disponibilità di veicoli elettrici sul mercato».

Per raggiungere i propri obiettivi di CO₂ per il periodo 2025-2027, le case automobilistiche sono autorizzate a combinare le proprie prestazioni in materia di emissioni attraverso accordi di pooling e a utilizzare crediti di conformità. Tenendo conto di queste flessibilità, i pool di produzione sono rimasti in media a 97 g di CO₂/km nel 2025, a soli 4 grammi dal loro obiettivo medio per il periodo 2025-2027.

La cosa importante da notare è che l'aumento delle vendite di veicoli elettrici a batteria (Bev) è il fattore principale alla base di questo rapido recupero da un divario di 10 g/km all'inizio dell'anno, il che evidenzia l'efficacia delle normative Ue sulle emissioni nell'orientare i risultati di mercato. I cinque maggiori gruppi automobilistici europei in termini di volume di vendite – ovvero Volkswagen, Bmw, Mercedes-Benz, Stellantis e Renault – hanno tutti aumentato le loro quote di mercato dei veicoli elettrici a batteria nel 2025, con i guadagni più consistenti registrati dal gruppo Volkswagen (+7 punti percentuali), seguito dai gruppi Renault e Bmw, che hanno guadagnato entrambi 5 punti percentuali. Stellantis e Mercedes-Benz hanno registrato un aumento rispettivamente di 3 e 0,4 punti.

I gruppi Bmw e Mercedes-Benz stanno già raggiungendo o superando i loro obiettivi medi con due anni di anticipo rispetto al previsto. Il gruppo Volkswagen rimane il più lontano dal suo obiettivo, con 8 g CO₂/km al di sopra del target, ma la sua forte crescita dei veicoli elettrici a batteria nel 2025 ha contribuito a ridurre il divario di circa 9 g CO₂/km nel corso dell'anno. Il gruppo Renault e il pool Tesla (che include Stellantis) sono entrambi a soli 3 g CO₂/km dai loro obiettivi.

 «I dati confermano che le più grandi case automobilistiche europee sono sulla buona strada per raggiungere la conformità. Mercedes e Bmw hanno già raggiunto l'obiettivo, mentre altre stanno rapidamente colmando il divario grazie all'accelerazione delle vendite di veicoli elettrici. Il previsto lancio di nuovi modelli di auto elettriche più accessibili quest'anno e le strategie passate delle case automobilistiche indicano che i prossimi obiettivi sono alla portata se il quadro normativo rimane stabile», dice Mock.

Dal report realizzato dall’Icct emerge con chiarezza che l'elettrificazione delle auto sta progredendo in tutte le aree d'Europa. I paesi nordici e i Paesi Bassi hanno già superato una quota di mercato del 50% per le auto elettriche, trainata in gran parte dalle auto elettriche a batteria. Tra i mercati più grandi d'Europa, Germania e Francia hanno raggiunto una quota di mercato combinata di auto elettriche a batteria e ibride plug-in rispettivamente del 30% e del 27%, Spagna e Italia stanno recuperando terreno con rispettivamente il 20% e, buon ultimo il nostro Paese, il 12%.

Come sottolineano i riceratori dell’Icct, la crescita delle auto elettriche a batteria rimane il motore principale del mercato europeo delle auto elettriche, raggiungendo il 19% in Germania e il 20% in Francia. In Germania, ciò rappresenta un aumento del 43% rispetto al 2024, con quasi 55.000 auto elettriche a batteria immatricolate solo nel mese di dicembre.

Diversi mercati più piccoli hanno già superato la quota media europea del 19% di veicoli elettrici a batteria, tra cui Belgio (34%), Lussemburgo (27%), Portogallo (23%) e Austria (21%). Anche in questo caso, l’Italia si fa notare per essere rimasta sotto il 10% anche se, sottolineano i ricercatori dell’Icct accostandoci ad analoghe percentuali registrate in Spagna e Polonia, la quota di mercato delle auto elettriche a batteria nel 2025, hanno registrato comunque una forte crescita dei volumi di immatricolazione rispetto al 2024, con un aumento rispettivamente del 46%, 77% e 163%.

Allargando lo sguardo al di fuori dell’Europa e guardando alle tendenze globali, sebbene il mercato europeo delle auto elettriche continui a crescere costantemente, diverse economie emergenti lo stanno superando sempre più. Tra gennaio e novembre 2025, le quote di mercato dei veicoli elettrici a batteria hanno raggiunto o superato la media europea del 2025 in Vietnam (44%), Thailandia (25%) e Turchia (18%). Nello stesso periodo, la Cina ha raggiunto una media del mercato dei veicoli elettrici a batteria del 35%. Anche il Regno Unito ha chiuso l'anno al di sopra della media europea con una quota di mercato del 23%.

«Le prestazioni dei mercati emergenti rispetto all'Europa forniscono un punto di riferimento fondamentale per comprendere il ritmo reale della transizione globale, mostrando la rapidità con cui può aumentare l'adozione dei veicoli elettrici. Qualsiasi rallentamento in Europa rischierebbe di farla rimanere indietro in una fase critica della transizione, proprio quando le case automobilistiche europee devono competere più agguerritamente a livello locale e sui mercati di esportazione», spiega Michelle Monteforte, coautrice del monitoraggio di mercato dell'Icct.

Tra l’altro, mentre l’elettrificazione delle auto avanza, la diffusione delle infrastrutture di ricarica pubbliche in Europa continua a superare il tasso di adozione dei veicoli elettrici. Alla fine del 2025, l’Europa contava quasi 1,14 milioni di punti di ricarica pubblici, più di quattro volte i circa 241.000 disponibili nel 2020.

Redazione Greenreport

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