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Il bonus rottamazione ha mostrato che c’è voglia di elettrico, ma intanto il 2025 si chiude con la benzina da record

L’ultimo bollettino Unem segnala che lo scorso anno le vendite di questo carburante sono aumentate del 3,9% (+338.000 tonnellate), con livelli a dicembre (+7,7%) ai massimi degli ultimi 15 anni. Anche per questo il governo sull’auto elettrica deve correggere la rotta
 |  Trasporti e infrastrutture

Il trend non si ferma. L’ultimo bollettino dell’Unem (Unione energie per la mobilità) segnala che a dicembre le vendite di benzina hanno fatto registrare un aumento del 7,7% rispetto allo stesso periodo del 2024 e hanno toccato i massimi livelli degli ultimi 15 anni. Si chiude così un anno, il 2025, che ha fatto registrare consumi totali di benzina in crescita, sfiorando i 9 milioni di tonnellate e facendo segnare un cospicuo +3,9% (+338.000 tonnellate).

Abbiamo parlato di trend perché analoghi aumenti ci sono stati anche nei mesi precedenti. Già la scorsa estate avevamo riportato che mai così tante tonnellate di questo carburante erano state vendute negli ultimi 15 anni. Un +4,3% su base annua era stato registrato anche a novembre con livelli che non si vedevano dal 2010 e poi nell’ultimo bollettino del 2025 l’Unem segnalava consumi a +3,5%.

Ora, il 7,7% di aumento nelle vendite registrato nel mese di dicembre 2025 è significativo per più di un motivo. Il primo, ovviamente, perché segna il record quindicinale e contribuisce a far toccare il +3,9% annuale. Il secondo, perché questa crescita delle vendite di benzina arriva nonostante il boom di acquisti di auto elettriche innescato dal bonus rottamazione di ottobre, che però al momento si conferma più che altro un fuoco di paglia, in mancanza di misure strutturali da parte del governo, che con incentivi fiscali, mirate politiche industriali e strategie di abbassamento dei costi supportino la voglia di elettrico che effettivamente è emersa con le immatricolazioni di fine anno.

Tra l’altro l’ulteriore notizia contenuta nel bollettino dell’Unem - anche questa di segno negativo per un paese come il nostro che vanta il poco invidiabile record europeo di numero d’auto per abitanti - è che anche il consumo di gasolio ha fatto segnare un segno più. Ecco in sintesi quel che si legge nel report: «La benzina a dicembre mette a segno un +7,7% (+55.000 tonnellate), con volumi ai massimi dal 2011, rafforzando così una tendenza ormai strutturale. Il gasolio motori cresce del +5% (+95.000 tonnellate), grazie anche ad una decisa ripresa del traffico di veicoli pesanti, stimato dall’Anas nel +7%. In lieve contrazione il gpl autotrazione (-0,8%). Complessivamente, i carburanti stradali a parità di giorni lavorativi, ma con una cadenza infrasettimanale delle festività che ha favorito gli spostamenti, nel mese sono cresciuti del +5,4% (+149.000 tonnellate)». Come se non bastasse, dato positivo anche per il jet fuel: +2,1%, +8.000 tonnellate, «mettendo a segno un altro record assoluto per il mese di dicembre», e registrando un anno record con vendite complessive di oltre 5 milioni di tonnellate.

Nel complesso, le vendite al mercato di prodotti petroliferi sono state a dicembre tutte positive, «pari a circa 4,3 milioni di tonnellate, con un aumento del 2,4% (+98.000 tonnellate) rispetto a dicembre 2024». E questo, viene sottolineato, solo grazie ai carburanti stradali, che nel mese sono cresciuti del 5,4% (+149.000 tonnellate) e «nonostante la continua caduta della petrolchimica», che ha registrato un netto -55% (-83.000 tonnellate) a dicembre rispetto allo stesso periodo del 2024 e un 2025 con -1 milione di tonnellate di acquisti.

Simone Collini

Dottore di ricerca in Filosofia e giornalista professionista. Ha lavorato come cronista parlamentare e caposervizio politico al quotidiano l’Unità. Ha scritto per il sito web dell’Agenzia spaziale italiana e per la rivista Global Science. Come esperto in comunicazione politico-istituzionale ha ricoperto il ruolo di portavoce del ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca nel biennio 2017-2018. Consulente per la comunicazione e attività di ufficio stampa anche per l’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino centrale, Unisin/Confsal, Ordine degli Architetti di Roma. Ha pubblicato con Castelvecchi il libro “Di sana pianta – L’innovazione e il buon governo”.