Nell’ultimo anno la finanza green ha battuto quella fossile, ma è a rischio bolla intelligenza artificiale
All'inizio del 2025, molti investitori pensavano che le politiche dell'amministrazione Trump, focalizzate sulla produzione di combustibili fossili, avrebbero favorito le compagnie petrolifere. Tuttavia, in corso d’anno l'indice di Borsa S&P Global Clean Energy Transition ha registrato un forte rialzo (+45%), superando ampiamente i guadagni dell'S&P 500 (il più importante indice azionario statunitense, fermatosi a +18%) e lasciando indietro l'indice S&P Global Oil (+10%).
In questo contesto, i data center costruiti per far funzionare l'intelligenza artificiale, come anche il cloud computing e la mobilità elettrica, hanno creato una domanda di energia senza precedenti. I data center consumano infatti quantitativi di energia paragonabili a quelli di alcune nazioni di medie dimensioni, e stanno giocando un ruolo chiave in questo boom: la necessità di alimentare queste infrastrutture ha convinto gli investitori che i soldi spesi per acquistare titoli green potessero essere un buon investimento.
Come evidenziano gli analisti di settore, mentre le compagnie tradizionali di petrolio e gas possono beneficiare di picchi di prezzo a breve termine, gli investimenti in energia pulita offrono rendimenti a lungo termine più prevedibili. E questa realtà è sostenuta non solo dagli incentivi statali – oggi in Italia configurati di fatto più come meccanismi di stabilizzazione nei prezzi dell’elettricità sul lungo periodo –, ma anche da una necessità strutturale di energia per alimentare l'economia dell'AI. Inoltre, il calo dei tassi di interesse ha migliorato le prospettive per le aziende di energia pulita, che spesso dipendono da finanziamenti a debito per i loro progetti di sviluppo.
I titoli green oggi non sono un investimento di nicchia per idealisti ma strumenti per un colossale investimento infrastrutturale dalle sorti magnifiche e progressive. Secondo questa narrativa ogni azione acquistata di un produttore di energia solare o di un'azienda di batterie rappresenta non solo una scommessa etica, ma anche una partecipazione alla rete che alimenterà l’economia di domani.
Al contempo, se il boom dei data center per l’intelligenza artificiale dovesse rivelarsi, anche solo in parte, una bolla, molti di questi investimenti avranno ritorni inferiori alle aspettative e i titoli che li sostengono non potranno che accusare il colpo. Solo vivendo lo scopriremo.