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Ultime news da "Acqua"

20 Lug, 2026
«L'eccezionale innalzamento delle temperature, unito alle intense ondate di calore e alla prolungata assenza di piogge, sta determinando una notevole pressione sulle reti di distribuzione e sulle riserve idriche locali»
Il fiume Po è sempre più in secca, insieme a lui anche i principali laghi della Penisola, mentre in alta quota gli accumuli nevosi residuali sono pressoché nulli e inferiori alla media. Nei giorni scorsi a Pontelagoscuro, stazione di riferimento per il controllo del basso corso del Grande fiume, la portata è scesa a poco più di 300 metri cubi al secondo, contro una media storica superiore a 1.100 metri cubi al secondo. In alcuni giorni sono stati misurati valori prossimi ai 260 metri cubi al secondo, ben al di sotto della soglia di sicurezza considerata necessaria per contrastare la risalita…

16 Lug, 2026
Ne è un emblema il Trasimeno, tra i bacini lacustri più a rischio: colpito da un calo costante delle piogge a livello regionale, il lago soffre per l'evaporazione, l'accumulo di sali e gravi fenomeni di eutrofizzazione esasperati da depuratori obsoleti
Nei giorni scorsi ha avuto grande risonanza – a partire dalle pagine del Corriere della Sera – un appello a Greenpeace, Legambiente e Wwf da parte di molte altisonanti firme che contrappongono il necessario sviluppo delle fonti rinnovabili sui territori (e non solo sui tetti) italiani alla “difesa” dei beni culturali (molti già mangiati dall’inquinamento) e di un paesaggio plasmato nei secoli dalla mano dell’uomo e già piagato da cemento, infrastrutture fossili e non ultimo dai crescenti eventi meteo estremi foraggiati dalla crisi climatica in corso. Crisi climatica che proprio le r…

14 Lug, 2026
Ciò che emerge con chiarezza è il superamento di un modello idrologico che per secoli ha sostenuto la Pianura Padana. Il fiume era alimentato da un equilibrio relativamente stabile tra precipitazioni, accumulo nivale e rilascio graduale delle acque durante l'estate. Oggi questo equilibrio si sta modificando rapidamente. Le temperature più elevate aumentano l'evapotraspirazione, accelerano la fusione della neve e riducono la capacità del sistema naturale di garantire portate estive adeguate
La crisi del Po di questi giorni non può essere letta come un semplice episodio stagionale di scarsità d'acqua. Essa rappresenta piuttosto l'ennesima manifestazione di una trasformazione profonda del regime idrologico del più importante bacino italiano, un fenomeno che coinvolge contemporaneamente clima, ecosistemi, agricoltura, sicurezza idrica ed economia nazionale. I dati registrati nel mese di luglio evidenziano una situazione particolarmente critica. A Pontelagoscuro, stazione di riferimento per il controllo del basso corso del fiume, la portata è scesa a poco più di 300 metri cubi al s…

14 Lug, 2026
Di fronte a fiumi con portate ridotte del 50% rispetto alla media storica, le riserve da scioglimento nivale praticamente azzerate e i laghi che toccano record negativi, il Panda sollecita il governo regionale a mettere in campo misure urgenti per mitigare una situazione drammatica per gli ecosistemi e le attività umane
Anni di immobilismo e disattenzione alla crisi climatica stanno presentando, giorno dopo giorno, conti sempre più salati. L’inazione nel contrastare il cambiamento climatico, abbattendo le emissioni climalteranti, e nell’adottare efficaci misure di adattamento ha ormai effetti sulla vita di tutti noi. In Lombardia, la scarsità della risorsa idrica inizia a determinare problemi non solo all’ecosistema, ma anche alle attività umane, ad iniziare dall’agricoltura. Il lago di Como e tanti altri laghi stanno toccando ogni giorno record negativi di quantità di acqua presente. E a nulla serviranno p…

13 Lug, 2026
Lo segnala l’ufficio studi della Cgia, citando dati Istat, in piena emergenza idrica estiva. Ogni giorno si perdono 157 litri per abitante. Le cause principali sono le rotture nelle condotte, l’età avanzata degli impianti, errori di misurazione dei contatori e allacci abusivi. Le città con le perdite più elevate sono Potenza (71%), Chieti (70,4%), L’Aquila (68,9%), Latina (67,7%) e Cosenza (66,5%). Le più virtuose sono Como (9,2%), Pavia (9,4%) e Monza (11%)
In Italia il 42% dell'acqua potabile immessa in rete viene dispersa, con un costo stimato di 9,8 miliardi all'anno. Lo rileva l'ufficio studi della Cgia, citando dati Istat 2022, in piena emergenza idrica estiva. che ha spinto tra l’altro il ministro Matteo Salvini a convocare la apposita cabina di regia. Ogni giorno si perdono 157 litri per abitante. In totale, nel 2022, si sono persi 3,8 miliardi di metri cubi di acqua. Le cause principali sono le rotture nelle condotte, l'età avanzata degli impianti, errori di misurazione dei contatori e allacci abusivi. Le città con le perdite più elevat…

10 Lug, 2026
Il Paese ancora una volta interviene in fase emergenziale e a colpi di ordinanze di limitazione dei consumi, denuncia l’associazione, mentre occorre ripensare la gestione della risorsa idrica intervenendo a livello strutturale: «Chiediamo al Governo Meloni che fine hanno fatto il dpr sul riutilizzo delle acque reflue in agricoltura e lo stanziamento dei fondi per attuare il Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici»
Il fiume Po è sempre più in secca, insieme a lui anche i principali laghi della Penisola, mentre in alta quota gli accumuli nevosi residuali sono pressoché nulli e inferiori alla media. L’Italia, dal canto suo, ancora una volta interviene in fase emergenziale e a colpi di ordinanze di limitazione dei consumi. A denunciare il “modus operandi” del Paese è Legambiente che lancia un appello al Governo e alla Regioni del bacino padano indirizzando loro otto proposte per una gestione strutturale del bacino del Fiume Po. Qui ogni anno vengono prelevati oltre 20 miliardi di metri cubi d’acqua, sia da…

10 Lug, 2026
Il patrimonio immenso di sorgenti, pozzi e fontanili che alimenta l’84% della risorsa idrica che beviamo ogni giorno
Il sottosuolo nazionale è ricco di acque sotterranee che soddisfano più dell’84% del fabbisogno nazionale di acqua potabile. Il 66% del nostro territorio è pieno di veri e propri serbatoi naturali con capacità produttiva medio alta che si concentrano prevalentemente nella Pianura Padano-veneta e lungo l’Appennino centrale e meridionale. A quarant’anni dall’ultima grande ricognizione, l’Ispra mappa un patrimonio nascosto di dimensioni eccezionali: 957 grandi sorgenti con portata superiore a 10 litri al secondo, da cui si captano 2,7 miliardi di metri cubi d’acqua potabile all’anno, pari all’8…

8 Lug, 2026
I dati del nuovo report di Legambiente segnalano la crescente vulnerabilità degli specchi d’acqua. A minacciare gli ecosistemi sono soprattutto le alte temperature e le attività antropiche. Al Nord il lago Maggiore, d’Iseo e di Como (Lario) quelli più in sofferenza, nel centro Italia il Trasimeno e i laghi laziali di Albano e Nemi. Nel sud resta alta l’allerta per il Pergusa
«Ecosistemi lacustri degradati sono più vulnerabili alla crisi climatica e agli eventi meteo estremi, e perdono progressivamente la capacità di fornire i servizi ecosistemici e di adattarsi ai cambiamenti climatici. Servono interventi integrati e lungimiranti a partire dallo stanziamento delle risorse per attuare il Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici, che, per altro, va integrato dato che contiene solo una misura per la tutela dei laghi». Queste riflessioni sono di Legambiente, ha preso in esame dieci bacini lacustri della Penisola. I risultati di questi monitoraggi sono…