Le famiglie italiane sono più povere del 5% rispetto a 5 anni fa
«Alla fine del 2024 la ricchezza netta delle famiglie italiane è stata pari a 11.732 miliardi di euro. Rispetto al 2023 è aumentata del 2,8% a prezzi correnti ma, valutata a prezzi costanti, è ancora inferiore di oltre il 5% rispetto al 2021 per effetto della forte inflazione nel 2022». A segnalarlo è l’Istat nel report realizzato insieme alla Banca d’Italia dal titolo “La ricchezza dei settori istituzionali in Italia 2005 – 2024”.
L’aumento delle attività non finanziarie nel 2024 rispetto all’anno precedente (+1,9% a prezzi correnti) è stato trainato dalla componente delle abitazioni, cresciuta in misura significativa per il terzo anno consecutivo. Il valore delle attività finanziarie è aumentato del 3,6%. Nel documento si legge anche che le attività finanziarie (6.013 miliardi) sono aumentate di 206 miliardi (+3,6%), guidate dagli incrementi delle quote di fondi comuni (+92 miliardi), dei titoli di debito (+60 miliardi) e delle riserve assicurative (+45 miliardi). In particolare, le detenzioni di quote di fondi comuni hanno raggiunto il valore più alto nel periodo di indagine della presente pubblicazione (841 miliardi). «La crescita del valore della ricchezza finanziaria netta nel 2024 è riconducibile in larga misura all’andamento complessivamente positivo dei mercati finanziari, che ha determinato poco meno di 150 miliardi di guadagni in conto capitale principalmente su quote di fondi comuni, azioni, e riserve assicurative. Invece, i nuovi flussi di risparmio finanziario (24 miliardi) hanno contribuito all’aumento del valore della ricchezza finanziaria in misura più contenuta rispetto agli anni precedenti».
Nel report si legge anche che alla fine del 2024 «la ricchezza netta delle amministrazioni pubbliche è risultata negativa per 1.522 miliardi di euro, in peggioramento rispetto al 2023 per effetto della crescita delle passività (+3%), mentre le attività sono rimaste sostanzialmente stabili. Nel confronto internazionale, il rapporto tra la ricchezza netta delle amministrazioni pubbliche e il Pil nel 2024 è peggiorato solo in Italia e in Francia».