Vai al contenuto principale


Ultime news da "Inquinamenti e disinquinamenti"

9 Feb, 2026
Solo per quanto riguarda l’inquinamento atmosferico sono quattro le procedure d’infrazione aperte da parte della Commissione Ue
AGGIORNAMENTO: I dati a cura di Legambiente in quest'articolo non sono riportati correttamente. Un nuovo articolo in merito è disponibile qui.  A causa del mancato rispetto dei limiti europei sulla qualità dell’aria stabiliti dalla direttiva 2008/50/CE, l’Italia è stata oggetto di tre procedure di infrazione da parte della Commissione europea, tutte legate al superamento dei valori limite degli inquinanti atmosferici. La prima procedura riguarda il PM10 e ha già portato, il 10 novembre 2020, a una sentenza di condanna della Corte di giustizia dell’UE, che ha accertato il superamento sis…

9 Feb, 2026
L’associazione francese Générations futures ha scritto ai commissari Ue all’Ambiente e alla Salute chiedendo un dietrofront circa il pacchetto Omnibus «sicurezza alimentare e mangimi»: il testo modifica il regolamento europeo sui prodotti chimici in agricoltura prevedendo la soppressione del riesame periodico delle autorizzazioni necessarie per utilizzare 49 prodotti, compresi il glifosato e l’acetamiprid
Già abbiamo il problema degli «inquinanti perenni», quei Pfas che l’Europa non riesce a mettere al bando nonostante siano ormai evidenti i rischi connessi ad ambiente e salute umana, nonché i costi per farvi fronte. Ma ora Bruxelles potrebbe dare il via libera a un altro prodotto altrettanto (se non più) dannoso per campi coltivati e popolazione: i pesticidi con licenza perenne. La storia è questa: negli ultimi mesi la Commissione Ue ha proposto una serie di misure volte a «semplificare» la normativa comunitaria in molti settori collegati alle tematiche della tutela ambientale, della difesa…

9 Feb, 2026
Velivoli militari israeliani hanno irrorato con erbicidi ad altissima concentrazione di glifosato interi villaggi del Sud Libano, disseminati lungo la linea di confine
Mentre siamo ancora tutti col fiato sospeso in attesa dei risultati dei negoziati di Muscat (Oman) sul futuro nucleare dell’Iran, distratti dalla segnalata presenza di unità militari russe nel Tirreno centrale e, ancora, frastornati dall’apertura (e dalle conseguenze) dei Giochi olimpici invernali, sta passando quasi inosservato, in sordina, un fatto assai preoccupante messo in evidenza da un comunicato ufficiale dell’Unifil: l’United Nations Interim Force In Lebanon segnala che l’IDF (Israelian Defence Force) ha sparso deliberatamente - tramite aeroplani - sostanze chimiche non meglio specif…

9 Feb, 2026
L’Intergovernmental negotiating committee è il comitato istituito dall’Onu con l’incarico di redigere il primo trattato internazionale giuridicamente vincolante sul fenomeno, anche nell’ambiente marino. Nato nel 2022, avrebbe dovuto concludere i negoziati nel 2024, ma pesano le pressioni dei paesi produttori di petrolio. Ora con la nomina dei nuovi vertici l’organismo prova a guidare i paesi verso un accordo
«L’inquinamento da plastica è un problema planetario che riguarda ogni paese, comunità e individuo. Pertanto, è urgentemente necessario un trattato che sostenga un’azione concertata e ci unisca per affrontare questa responsabilità condivisa. Sono disposto e determinato a svolgere un ruolo di primo piano nell’aiutare il Comitato a raggiungere l’obiettivo». Sono queste le prime parole con cui l’ambasciatore Julio Cordano, del Cile, ha accettato di assumere l’incarico di prossimo presidente del Comitato intergonvernativo di negoziazione (Intergovernmental negotiating committee, Inc). Nato nel ma…

9 Feb, 2026
Minutolo: «Molte città riducono le concentrazioni di PM10 troppo lentamente per rispettare i limiti europei del 2030 e tutelare la salute delle persone»
Nell’ultimo anno sono 13 i capoluoghi di provincia che hanno superato il limite giornaliero d’inquinamento atmosferico da PM10, fissato dalla normativa europea a 50 microgrammi per metro cubo e consentito per un massimo di 35 giorni all'anno – la maglia nera del 2025 va a Palermo, seguita da Milano e Napoli – e nessuna città supera i valori annuali previsti dalla normativa vigente per PM10, PM2.5 e biossido di azoto. Ma se si guarda al 2030, anno in cui entreranno in vigore dei nuovi e più stringenti limiti europei sulla qualità dell'aria (20 µg/m³ per il PM10, 20 µg/m³ per l’NO2, 10 µg/m³ pe…

9 Feb, 2026
L’alimentazione elettrica da terra è un problema per la maggioranza delle navi a GNL
L'olio combustibile pesante, che oggi è il principale combustibile navale utilizzato, ma anche il diesel marino di qualità superiore, causano un enorme inquinamento climatico e ambientale a causa dei gas di scarico e in caso di incidenti. Per questo si punta sul gas naturale liquefatto (GNL) come combustibile per uso marittimo per ridurre significativamente le emissioni delle navi, ma l’utilizzo di GNL non sembra essere la soluzione giusta, soprattutto alla luce dei limiti globali per gli ossidi di zolfo e di azoto. Circa il 10% delle emissioni globali di biossido di azoto e anidride solforos…

5 Feb, 2026
Il diverso impatto dell’agricoltura biologica e convenzionale sul carico parassitario dei passeriformi
L'intensificazione agricola ha portato a cambiamenti del paesaggio e all'uso estensivo di pesticidi di sintesi. Contemporaneamente, è stato osservato un significativo declino della biodiversità, soprattutto per gli uccelli che frequentano i terreni agricoli, che potrebbe influenzare le strutture delle comunità viventi, alterando le relazioni interspecifiche. Anche se il contributo dei pesticidi al declino degli uccelli è ormai ampiamente riconosciuto, il loro impatto sulle interazioni ospite-parassita resta in gran parte inesplorato. In questo contesto, il nuovo studio “Farming practices indu…

31 Gen, 2026
Ispra: «Sebbene le cosiddette bioplastiche siano state pensate proprio per essere degradate in tempi brevi dall'attività microbica, in realtà il tasso di degradazione è estremamente lento in condizioni naturali»
Le bioplastiche sono prodotti con proprietà simili alle plastiche ottenute da combustibili fossili, ma derivati da materie prime rinnovabili, biodegradabili e compostabili. Il vantaggio è evidente, ma rischia di essere controproducente se viene interpretato come la possibilità di disperdere liberamente le bioplastiche in natura, che sia a terra o in mare. Le bioplastiche infatti non si decompongono efficacemente quando finiscono nell’ambiente, per questo devono essere conferite attraverso la raccolta differenziata in appositi impianti industriali come i biodigestori anaerobici (pur…