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Ultime news da "Natura e biodiversità"

5 Set, 2025
Legambiente: «Peccato che, nonostante il nido di Procchio stia suscitando un grande interesse tra i turisti italiani e stranieri, altri operatori turistici non lo capiscano»
L’Associazione Sportiva Dilettantistica Nautica La Guardiola di Procchio ha subito aderito all’appello di Legambiente Arcipelago Toscano e, per tutto il periodo della schiusa del nido delle tartarughe marine a Campo all’Aia, durante la notte spegnerà le luci del suo centro nautico. Alla richiesta di ridurre l’inquinamento luminoso che disturba, attraendole nuovamente sull’arenile, le piccole tartarughe marine nella loro corsa verso il mare e nella loro prima nuotata per allontanarsi dalla costa, hanno aderito anche i bagni Paola, come è stato comunicato dai gestori ai volontari di Legambient…

5 Set, 2025
Il crostaceo d’acqua dolce è ritenuto fortemente minacciato di estinzione secondo l’Iucn. Le informazioni che emergeranno dai monitoraggi permetteranno di ampliare il quadro conoscitivo per quanto riguarda la distribuzione della specie nel corridoio ecologico del fiume Ticino e di pianificare future azioni
Il gambero di fiume Austrapotamobius pallipes è inserito nella “Direttiva Habitat” e ritenuto fortemente minacciato di estinzione secondo l’Unione mondiale per la conservazione della natura (International union for conservation of nature, Iucn). Questo crostaceo d’acqua dolce rientra tra le «specie chiave» del progetto ECO4TICINO, finanziato nell’ambito del Programma di cooperazione transfrontaliera “Interreg VI-A” Italia-Svizzera, che mira ad ottenere una maggiore tutela della biodiversità del corridoio ecologico del fiume Ticino attraverso azioni che portino a una gestione coordinata dello…

5 Set, 2025
La perdita di vegetazione della più grande foresta pluviale del Pianete, tra agosto 2024 e luglio 2025, è cresciuta rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente: lo segnala l’Istituto brasiliano per la ricerca spaziale. Il Wwf: «Serve agire su tutti i fronti e impedire l’indebolimento del regolamento Ue su questo tema»
Tra agosto 2024 e luglio 2025 la deforestazione dell’Amazzonia è aumentata del 4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, stando ai dati dell’Istituto brasiliano per la ricerca spaziale. E oggi, data in cui ricorre proprio della Giornata mondiale d’azione per l’Amazzonia, il Wwf Italia lancia l’allarme sullo stato di conservazione della più grande foresta pluviale del Pianeta. «Nonostante gli (apparenti) sforzi delle autorità brasiliane», scrive l’associazione ambientalista, la situazione su questo fronte sta peggiorando. Per fortuna gli incendi in quest’area sono in calo del 74%…

4 Set, 2025
È quanto viene evidenziato in un nuovo studio realizzato da scienziati brasiliani, tedeschi e cinesi per gli anni compresi tra il 1985 e il 2020. La perdita di vegetazione è anche responsabile per il 16,5% dell’aumento di 2°C della temperatura massima dell’aria superficiale
È un dato assodato che le emissioni globali determinano in modo preponderante l’aumento dei gas serra come l’anidride carbonica e il metano e, di conseguenza, l’innalzamento della temperatura. Ora però uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Nature Communications evidenzia anche che la deforestazione è il fattore dominante che, influendo sulle temperature dell’aria superficiale, altera le precipitazioni. In base ai dati raccolti e analizzati da un team di scienziati appartenenti a università e istituti di ricerca brasiliani, tedeschi e cinesi, tra il 1985 e il 2020 la stagione secca…

4 Set, 2025
L’ars venatoria dell’antica nobilità non c’è più, ma le cose sono addirittura peggiorate: il desiderio di sparare a qualcosa o qualcuno è rimasto, tanto che negli ultimi decenni la caccia è diventata uno sport
Fino a un paio di secoli fa, gli animali domestici venivano certamente sfruttati ma mai come ai nostri giorni. Lo si faceva in base alle esigenze alimentari delle persone e solo quando ce lo si poteva permettere. Bisogna infatti tenere presenti le continue epidemie e carestie che allora imperversavano in Europa e non solo. Gli animali domestici non venivano allevati su larga scala e nemmeno in batteria. Le inseminazioni artificiali erano rarissime, e peraltro di veramente artificiale non c’era quasi niente, e ovviamente non si interveniva sul loro DNA sul quale fino alla sua scoperta fatta n…

4 Set, 2025
Legambiente Arcipelago toscano ha realizzato una “pista di ammaraggio” per il nido di Procchio, ma adesso serve la collaborazione di tutti
Le volontarie e i volontari di Legambiente stanno facendo i turni 24 ore su 24 per consentire alle tartarughine marine che probabilmente usciranno dal nido di Campo all’Aia, a Procchio, di raggiungere il mare senza troppi disturbi antropici. Per questo è stata realizzata una “pista di ammaraggio” con una rete ombreggiante e il Comune di Marciana ha provveduto a oscurare i lampioni sulla strada che illuminerebbero il nido e farebbero ritornare le tartarughine disorientate sulla spiaggia, mettendo a rischio la loro vita e impedendo loro di allontanarsi dai molti rischi che si trovano ad affront…

1 Set, 2025
Preapertura della stagione venatoria e non solo: alla ripresa dei lavori delle Camere subito in discussione le misure che rientrano nel piano “caccia selvaggia” della destra. Il Panda insiste con una petizione che ad oggi ha coinvolto già oltre 80 mila persone
Benché non ci sia alcuna giustificazione scientifica che induca ad agire in tal senso, buona parte delle regioni hanno autorizzato le giornate di preapertura della caccia in deroga. Dunque da oggi si spara. E questo, tra l’altro, mentre stanno per riprendere in Parlamento i lavori riguardanti il famigerato decreto caccia e mentre, nel frattempo, va avanti il decreto Montagna che prevede - tra le altre cose – la possibilità di gestire il lupo tramite abbattimenti, anticipando quello che sarà il recepimento del declassamento della specie avvenuto a livello europeo negli scorsi mesi e che comunq…

1 Set, 2025
Uno studio pubblicato sulla rivista scientifica “Ecosphere” ha analizzato gli effetti del foraggiamento artificiale tramite mangiatoie sugli ungulati a cui sono destinate e sui loro predatori naturali. La ricerca è stata svolta in Val di Fassa, nel Trentino orientale, negli inverni del 2022 e 2023
«La ricomparsa di grandi mammiferi nei paesaggi europei dominati dall'uomo pone nuove sfide per la conservazione della fauna selvatica e le pratiche di gestione». Parte da questa considerazione uno studio pubblicato sulla rivista scientifica “Ecosphere” che ha analizzato gli effetti del foraggiamento artificiale tramite mangiatoie sugli ungulati a cui sono destinate e sui loro predatori naturali «L'alimentazione supplementare degli ungulati – si legge in testa all’articolo – è una pratica diffusa con diverse motivazioni, tra cui la caccia, ma gli effetti noti sulle specie bersaglio e non bers…