App, soluzioni off-grid, ma anche nuovi modelli di business: l’Irena mappa 40 innovazioni per ridefinire i sistemi energetici
Non esiste un’unica soluzione per trasformare i sistemi energetici mondiali, ma l’obiettivo di una giusta e rapida transizione può essere raggiunto combinando una serie di innovazioni che sono già a portata di mano. A gettar luce su tale questione è un’analisi realizzata dall’Agenzia internazionale per le energie rinnovabili (International renewable energy agency, Irena), nella quale vengono illustrate 40 tecnologie e strategie che i responsabili politici possono fin d’ora utilizzare per costruire reti elettriche più solide, ampliare l’accesso all’elettricità e stimolare le economie locali. La chiave, emerge dall’indagine, sta nel combinare i progressi tecnologici con politiche, normative, modelli di mercato e modelli di business più intelligenti.
Il titolo del report è “Innovation landscape for sustainable development powered by renewables” (“Panorama dell’innovazione per lo sviluppo sostenibile alimentato dalle energie rinnovabili”) ed è stato presentato durante un dialogo ministeriale sul ruolo dell’intelligenza artificiale. Il documento mostra che la trasformazione avviene quando ‘'innovazione tecnologica si intreccia con l’innovazione nelle politiche, nella regolamentazione, nella progettazione dei mercati, nel funzionamento dei sistemi e nei modelli di business.
Tra le 40 innovazioni illustrate nel report ci sono applicazioni digitali, soluzioni per la modernizzazione delle reti attraverso una pianificazione più intelligente e soluzioni off-grid, strumenti forniti da tecnologie legate all’intelligenza artificiale ma anche nuovi modelli di business. Ma al di là delle singole innovazioni, l’analisi sottolinea che che solo un approccio sistemico e integrato può garantire sistemi energetici resilienti, ampliare l’accesso all’energia, garantire l’accessibilità economica e realizzare appieno le promesse della transizione energetica.
Quello presentato oggi è il terzo della serie di rapporti sul panorama dell’innovazione realizzati dall’Irena, che evidenziano la centralità di soluzioni emergenti per migliorare l’impatto delle energie rinnovabili nei sistemi energetici e nelle economie a livello globale.
«La questione non è se siamo in grado di trasformare il nostro sistema energetico», ha sottolineato presentando il report Francesco La Camera, direttore generale dell’Irena, «ma se sapremo cogliere l’occasione per farlo in modo olistico, senza lasciare indietro nessuno. La transizione energetica non riguarda solo la disponibilità di tecnologia, ma anche soluzioni che garantiscano la giustizia sociale ed evitino di lasciare indietro nessuno. Con il rapporto odierno invitiamo ad adottare un approccio sistemico all'innovazione e forniamo ai responsabili politici uno strumento per formulare soluzioni su misura».
A tal proposito, viene sottolineato che le tecnologie rinnovabili sono diventate la fonte di energia elettrica più economica nella maggior parte delle regioni. La combinazione di energie rinnovabili competitive in termini di costi e la natura decentralizzata di molte innovazioni rendono accessibile a tutti l’elettricità e la resilienza dei sistemi energetici, consentendo una transizione equa e lo sviluppo economico nei mercati emergenti e nelle economie in via di sviluppo.
L’Irena sottolinea che in Tanzania, Kenya, Colombia e Malesia, ad esempio, i residenti delle comunità energetiche possiedono collettivamente e traggono vantaggio dai progetti locali di energia rinnovabile. I pool energetici regionali dell’Africa occidentale consentono a 15 paesi di condividere le risorse rinnovabili oltre i confini nazionali. Il sistema di valutazione dinamica delle linee in Malesia aumenta la capacità di trasmissione del 10-50% grazie al monitoraggio meteorologico in tempo reale. Le stazioni di sostituzione delle batterie in Uganda e Ruanda rendono accessibile la mobilità elettrica. E i modelli di business pay-as-you-go hanno portato elettricità a prezzi accessibili a oltre 500.000 persone in Sierra Leone e Liberia.