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Lavoro dignitoso, parità di genere, acqua pulita: così le energie rinnovabili off-grid aiutano i più poveri

Una nuova analisi dell’Irena mostra come le popolazioni più svantaggiate economicamente e che vivono in aree remote del pianeta possono raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile grazie a impianti eolici, solari e mini centrali idroelettriche
 |  Nuove energie

Stando al Energy “Progress Report 2025” realizzato da Iea (Agenzia internazionale dell’energia) e Irena (Agenzia internazionale per le energie rinnovabili) e diffuso la scorsa estate, nel mondo oltre 666 milioni di persone rimangono senza alcun accesso all’elettricità. Si tratta di un’ampia fetta di popolazione che nella stragrande maggioranza parte dei casi vive in aree remote e ha redditi molto bassa bassi. Ma ora, sottolinea sempre l’Agenzia internazionale per le energie rinnovabili, grazie alla loro facilità di implementazione e alla loro efficienza dei costi, le soluzioni di energia rinnovabile decentralizzata (Decentralised renewable energy, Dre) possono svolgere un ruolo crescente nel colmare il divario di accesso all’elettricità nelle comunità maggiormente svantaggiate.

Attualmente la produzione di energia elettrica off-grid da fonti rinnovabili in gran parte non è registrata nella maggior parte dei paesi, ma secondo quanto risulta ai ricercatori Irena negli ultimi tempi ha registrato un aumento costante. Ogni anno, l'Agenzia cerca di mettere in luce le principali tendenze nell'utilizzo globale delle energie rinnovabili off-grid, attraverso il suo rapporto annuale Off-grid Renewable Energy Statistics. Ebbene, dalle indagini è emerso che alla fine del 2024 la capacità globale di energia rinnovabile off-grid ha raggiunto 11,1 gigawatt, fornendo elettricità a 86 milioni di persone. Nel 2024, l'Africa da sola rappresentava oltre i tre quarti dei beneficiari totali.

Un punto importante che emerge da queste analisi è che oltre 2 milioni di sistemi rinnovabili off-grid hanno fornito servizi energetici in vari settori di utilizzo finale di primaria importanza: ad esempio agricoltura, sanità, istruzione, illuminazione pubblica, turismo e comunicazioni. Spesso sono però rimaste escluse da questa possibilità di fruizione dell’energia le famiglie. Tuttavia, sottolinea sempre Irena, nel 2024 la maggior parte delle famiglie senza accesso alla rete elettrica che utilizzavano sistemi off-grid disponeva di meno di 8 ore di elettricità al giorno per l'illuminazione di base e l'intrattenimento (telefono e radio). Ciò indica che molte famiglie off-grid non hanno ancora accesso a servizi energetici sufficienti per migliorare le loro condizioni di vita.

Il fatto è che l'energia rinnovabile off-grid ha un grande potenziale per migliorare le condizioni di vita nelle zone rurali e remote, sostenendo così il raggiungimento di diversi Obiettivi di sviluppo sostenibile (Sdg) dell’Agenda 2030. Poiché le soluzioni di energia rinnovabile decentralizzata avvicinano la produzione e la distribuzione di energia elettrica al consumatore finale, la sua diffusione crea posti di lavoro e opportunità commerciali a livello locale (Sdg8 - lavoro dignitoso e crescita economica). Inoltre le soluzioni off-grid aumentano anche l'accesso all'acqua potabile e ai servizi igienico-sanitari (Sdg6 - acqua potabile e servizi igienico-sanitari). Grazie all'illuminazione e all'elettricità, gli studenti delle zone remote possono prolungare le loro ore di studio. Possono anche accedere all'apprendimento digitale e migliorare la qualità della loro istruzione con il supporto di energia sostenibile (Sdg4 - istruzione di qualità). Un maggiore utilizzo di prodotti off-grid sta anche rafforzando la partecipazione economica equa delle donne e delle ragazze nella forza lavoro del settore energetico, rendendo l'elettricità più accessibile per le famiglie con a capo una donna (Sdg5 - uguaglianza di genere).

Nel documento appena diffuso, l’Agenzia internazionale per le energie rinnovabili cita numerosi esempi di come le soluzioni di energia rinnovabile decentralizzata sostengano i diversi obiettivi dell’Agenda 2030 nelle comunità che non sono raggiunte dalle reti elettriche nazionali o che necessitano di un accesso più affidabile all'energia. In quanto a lavoro dignitoso e crescita economica, per esempio, viene citato il caso di una comunità di pescatori costiera nella contea di Kwale, in Kenya, dove l'energia solare off-grid fornisce elettricità affidabile per la conservazione a freddo: questo aiuta i pescatori locali a conservare il pescato nei giorni in cui non possono andare al lavoro a causa del mare imprevedibile; i membri della comunità il cui sostentamento dipende dal mare riducono la loro dipendenza da una rete elettrica instabile e questo a sua volta garantisce redditi sostenibili e sostiene il loro sostentamento attraverso prezzi più equi. Quanto alla parità di genere, viene citato il caso di Bugesera, nella provincia orientale del Ruanda, dove un gruppo di donne ha trasformato la propria piccola fattoria in un simbolo di speranza: alle prese con difficoltà di accesso all'acqua per irrigare i propri campi, queste donne si sono unite per installare un sistema di irrigazione alimentato da energia solare nella loro fattoria. Da allora, viene raccontato, coltivano frutta e verdura di migliore qualità che sfamano le loro famiglie e danno impulso all'economia locale: questa fattoria è una testimonianza della loro forza e del potere delle energie rinnovabili, che migliorano la qualità della vita sia delle donne che del villaggio.

Altri importanti esempi arrivano per quel che riguarda gli obiettivi relativi ad acqua pulita e servizi igienico-sanitari. Dopo aver installato un pozzo alimentato da energia solare fuori rete, una scuola di Epworth, nella zona rurale dello Zimbabwe, ha visto un cambiamento trasformativo che si estende alla comunità. Avendo ora accesso all'acqua pulita, i bambini che prima spesso saltavano la scuola a causa della sete e della fame hanno iniziato a frequentare regolarmente le lezioni. Anche le loro famiglie hanno ora accesso all'acqua pulita per bere e per l'uso quotidiano. Ma l'impatto del progetto va oltre: la comunità sta ora imparando a coltivare funghi biologici in una fattoria alimentata ad energia solare, trasformando i rifiuti in cibo. Ultimo ma non ultimo, il capitolo istruzione di qualità: a Hogave, in Papua Nuova Guinea, l'esistenza di una mini centrale idroelettrica sta portando un cambiamento nella comunità. Le strutture condivise, tra cui la scuola locale, hanno ora accesso a un'energia elettrica sostenibile e affidabile. Gli studenti possono ora ottenere informazioni dai dispositivi digitali, poiché i loro insegnanti possono ricaricare facilmente i propri dispositivi e utilizzarli come ausili didattici in classe.

Redazione Greenreport

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