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Il “Board of Peace” di Trump non costruisce pace né giustizia

«È grave che la presidente Meloni ammetta i dubbi di costituzionalità ma continui comunque a tenere aperta la porta a questa proposta»
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Non è questione di interpretazioni: il cosiddetto “Board of Peace” di Trump, oltre ad essere un oltraggio al multilateralismo e al buonsenso, è incompatibile con la Costituzione italiana e con l’articolo 11, che non è un orpello ma un argine contro operazioni pericolose e irresponsabili.

È grave che la presidente Meloni ammetta i dubbi di costituzionalità ma continui comunque a tenere aperta la porta a questa proposta delirante e assolutamente non paritaria, in cui chi ha più soldi piglia tutto, come se i principi fondamentali della Repubblica fossero su un menù à la carte in cui si può scegliere cosa ordinare. Non lo sono.

Ancora più grave è che qualcuno al Governo stia valutando di fare uno strappo alla Costituzione per un progetto che non costruisce pace né giustizia: seppellisce la soluzione politica per la Palestina e trasforma un conflitto drammatico in un affare in cui i potenti del mondo si spartiscono il bottino. Serve chiarezza politica: fino a che punto Meloni è disposta a chinare la testa davanti a Trump?

Annalisa Corrado

Dopo la laurea in ingegneria meccanica, Annalisa Corrado ha conseguito un dottorato in energetica, presso l’Università di Roma “La Sapienza”, incentrato sull’analisi di impatto ambientale dei sistemi energetici. Ha ricoperto il ruolo di responsabile dello sviluppo di progetti innovativi presso la ESCO AzzeroCO2 e di responsabile delle attività tecniche dell’associazione Kyoto Club. Assieme ad Alessandro Gassmann, ha ideato il progetto #GreenHeroes, nato per promuovere e valorizzare le esperienze virtuose legate al mondo della sostenibilità. Da aprile 2023, è in segreteria del Partito Democratico con Elly Schlein Segretaria, con deleghe alla Conversione ecologica, Clima, Green economy e Agenda 2030. Da luglio 2024 eletta al Parlamento Europeo con il Partito Democratico nel gruppo dell’Alleanza progressista di Socialisti e Democratici. È membro titolare delle commissioni ENVI (Commissione per l’ambiente, il clima e la sicurezza alimentare) e delle delegazioni DPAL (Delegazione per le relazioni con la Palestina) e DMED (Delegazione all’Assemblea parlamentare dell’Unione per il Mediterraneo).