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Ultime news da "Crisi climatica e adattamento"

30 Giu, 2025
Si parla di “evento estremo” con un periodo da 3 a oltre 7 giorni consecutivi con temperatura media giornaliera superiore di almeno una deviazione standard
L’estate meteorologica è iniziata da quasi un mese, quella astronomica da pochi giorni e ci si trova di fronte a temperature decisamente elevate su tutto il territorio nazionale, con valori massimi sino a 39°C nella capitanata pugliese e nella Sardegna sud-orientale che, associati al palese comportamento irregolare delle precipitazioni (sia nello spazio, sia nel tempo), stanno già determinando notevoli criticità, sia relativamente all’ambiente fisico sia relativamente alle problematiche biometeorologiche. Ci sono due tipi di approccio per definire un'ondata di calore, il primo di tipo e…

30 Giu, 2025
Probabilmente tra venerdì e sabato al nord, tra sabato e domenica al centro e non prima di lunedì 6/martedì 7 luglio al sud
Secondo i dati messi in fila dal Laboratorio di monitoraggio e modellistica ambientale per lo sviluppo sostenibile (Lamma), consorzio pubblico nato dall’impegno congiunto di Regione Toscana e Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr), oggi lunedì 30 Giugno si raggiungerà l'apice del caldo al centro nord Italia con possibili valori massimi fino a 38-40 gradi sulle zone interne di pianura. Martedì lieve e temporaneo calo delle temperature massime al nord per qualche temporale, mentre caldo persistente al centro sud (su quest'ultimo in intensificazione con culmine del caldo fra venerdì 4 lu…

29 Giu, 2025
Legambiente: «A pagarne le conseguenze soprattutto le periferie senza spazi verdi e servizi adeguati, dove aumentano i rischi per la salute e le disuguaglianze»
Nelle città italiane fa sempre più caldo. Non è solo una percezione, ma un dato di fatto. Da fine maggio al 20 giugno sono stati emessi dal Ministero della salute ben 21 bollettini giornalieri indicanti 23 “livelli 3” il livello massimo di allerta, per ondate di calore e caldo eccessivo. Dieci le città da bollino rosso: Bologna, Bolzano, Brescia, Campobasso, Firenze, Frosinone, Latina, Perugia, Roma, Torino.  Il caldo non colpisce tutti allo stesso modo A pagarne lo scotto soprattutto chi vive nelle periferie più densamente abitate, in case non coibentate, senza aree verdi in…

27 Giu, 2025
Lo rivela il rapporto di Legambiente Lazio “I quartieri più caldi di Roma negli ultimi 10 anni”. Sul poco invidiabile podio l’area logistica di Commercity, quella del Trullo, il deposito Atac a Grottarossa. Le aree più fresche sono quelle alberate o dove non c’è gran continuità di cemento, asfalto e impermeabilizzazione
«Posti invivibili di Roma per il caldo terrificante, enormi compound della logistica, hangar mastodontici, distese infinite d’asfalto. Invivibili anche le condizioni di troppi quartieri periferici dove, soprattutto le fasce sociali più deboli subiscono di più le conseguenze dell’aumento di temperatura». Se il quadro d’insieme può sembrare terribile, i dettagli di alcuni casi particolari sono anche peggiori: l’area logistica di Commercity fa registrare temperature da 54°C, il capannone di logistica al Trullo 54°C, il deposito Atac a Grottarossa 57°C. E se questi sono i luoghi più roventi della…

27 Giu, 2025
Il think tank ECCO: «Dalla conferenza intermedia sul clima delle Nazioni Unite segnali di un impegno da trasformare in leadership». Il segretario esecutivo Onu per il cambiamento climatico Simon Stiell: «Dobbiamo andare oltre il punto in cui siamo arrivati, più velocemente e in modo più equo»
I rappresentanti di oltre 190 Paesi si sono incontrati a Bonn per i negoziati tecnici in preparazione della COP di Belém di novembre. Per undici giorni, dal 16 giugno fino a ieri, hanno discusso nell’ambito della 62ª conferenza intermedia sul clima delle Nazioni Unite (SB62). Giorni che portano a un’unica conclusione, evidenziata dal segretario esecutivo delle Nazioni Unite per il cambiamento climatico Simon Stiell: «Dobbiamo andare oltre il punto in cui siamo arrivati, più velocemente e in modo più equo. Mi congratulo per il duro lavoro che ha dato i suoi frutti negli ultimi giorni, anche pe…

25 Giu, 2025
Lo scorso anno registrati nuovi record anche di notti torride e giorni con disagio termico. E le proiezioni per il futuro sono anche peggiori: temperatura fino a un ulteriore +1,9°C, aumentano le notti tropicali (fino a +28) e +243% di ondate di calore estive
Il caldo record registrato nel 2024 a livello mondiale non dipendeva soltanto da una media alzata da chissà quali Paesi lontani. Lo scorso anno, a Roma, è stata registrata una temperatura media di 19,7 °C, superiore di 2,5 °C rispetto alla media 1991-2020. Non solo. Il 2024 è stato per la Capitale l’anno con più notti torride: 36, per la precisione, con temperatura minima giornaliera superiore a 25°C, quasi 30 giorni in più rispetto alla media 1991-2020. Ed è stato anche l’anno con più ondate di calore estive, registrandone 5,4 in più rispetto al periodo 1991-2020. Finito? No, perché il 2024…

25 Giu, 2025
Uno studio delle Università di Padova e Losanna prevede un incremento drammatico della frequenza di piogge violente e improvvise
Le Alpi europee stanno sperimentando un'accelerazione allarmante del riscaldamento climatico, un fatto noto alla comunità scientifica, ma i cui effetti concreti continuano a manifestarsi con crescente evidenza. Le temperature stanno aumentando a un ritmo di +0,5 °C per decennio, un’accelerazione ben superiore alla media globale, che sta già lasciando segni visibili: tra il 2022 e il 2023, i ghiacciai alpini hanno perso il 10% del loro volume e gli eventi meteo estremi sono in rapida crescita. Tra questi ultimi, uno in particolare preoccupa ricercatori e amministratori locali: i temporali est…

25 Giu, 2025
Copernicus e Protezione civile segnalano l’ondata di calore in corso, mentre per raggiungere lo zero termico in atmosfera occorre superare i 5mila metri d’altitudine
Il programma europeo di punta per l’osservazione della Terra, Copernicus, informa che nel Mediterraneo è in corso una vera e propria ondata di calore anche sotto il pelo dell’acqua, tanto da mettere in allerta anche la Protezione civile. Le anomalie di temperatura hanno infatti raggiunto livelli allarmanti, con le aree in rosso scuro nella mappa in pagina che raggiungono un surriscaldamento pari a oltre +5°C rispetto alla media stagionale, con un trend che sta portando il Mediterraneo a diventare un mare dalle caratteristiche sub-tropicali. Non va meglio in atmosfera, dove per raggiung…