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Ultime news da "Crisi climatica e adattamento"

2 Set, 2025
Secondo l’agenzia meteo delle Nazioni Unite, le condizioni neutre che persistono dal marzo scorso potrebbero cedere il posto alla fase “fredda” del fenomeno climatico. Ma, aggiungono gli esperti, il caldo anomalo non diminuirà nella maggior parte del mondo
Nei primi mesi dell’anno avevamo segnalato che la Niña, contrariamente a quanto è solitamente avvenuto negli anni passati, non aveva portato a un abbassamento delle temperature e questo aveva fatto sì che gennaio 2025 fosse il più caldo mai registrato. I mesi sono passati, la fase “fredda” del fenomeno climatico è tramontata e anche quest’estate ha fatto registrare temperature record con gravi conseguenze anche per la salute. Ora, segnala l’Organizzazione metereologica mondiale (World meteorological organization), la Niña potrebbe tornare a ripresentarsi già in queste settimane di settembre m…

1 Set, 2025
È quanto emerge da un report pubblicato dall’Unicef. Evidenziati anche i rischi per la salute: «Le inondazioni possono compromettere le strutture idriche e igienico-sanitarie, mentre l’aumento delle temperature e i cambiamenti nei modelli di precipitazioni diffondono malattie trasmesse da vettori come la malaria, la zika e la dengue in nuovi territori, creando un rischio sostanziale per lo sviluppo dei più giovani»
I cambiamenti climatici stanno colpendo in particolare le popolazioni più fragili del Sud globale, questo ormai si sa da tempo. È noto anche, almeno dall’ultima Conferenza delle parti Onu, che i Paesi più ricchi non si stanno impegnando quanto dovrebbero per sostenere economicamente i più poveri, e i lavori preparatori in vista della Cop30 di Bélem non stanno dando segnali incoraggianti per un cambio di rotta. E ora un nuovo report dell’Unicef ci informa che senza rapide e incisive misure per far fronte al riscaldamento globale, nella sola America Latina da qui ai prossimi quattro anni finira…

29 Ago, 2025
Lo studio condotto dall’Università di Utrecht e pubblicato su Jgr Oceans: con emissioni di CO2 moderate, raggiungeremo il punto di svolta intorno al 2063, mentre con emissioni elevate il collasso potrebbe verificarsi nel 2055. Il commissario Ue Hoekstra: «Tenere conto di questo campanello d’allarme»
Le principali correnti oceaniche si stanno indebolendo più velocemente di quanto si pensasse fino a qualche tempo fa. Compresa la Corrente del Golfo, che trasporta acqua calda dalle coste di fronte al Messico verso l’Europa ed è quindi alla base del clima mite invernale europeo, anche in Paesi del nord che si trovano alle stesse latitudine del ben più freddo Canada. La Corrente del Golfo, che fa parte dell’Atlantic Meridional Overturning Circulation, potrebbe collassare insieme all’Amoc già nei prossimi decenni a causa della crisi climatica indotta dalle attività umane: con emissioni di CO2…

29 Ago, 2025
Il dato - relativo alle regioni tropicali colpite dalle operazioni di disboscamento, incetta di materie prime ed espansione delle aree agricole negli anni 2001-2020 - emerge da uno studio pubblicato sulla rivista scientifica “Nature Climate Change”.
Negli anni compresi tra il 2001 e il 2020, la deforestazione nelle aree tropicali ha esposto 345 milioni di persone a un aumento medio della temperatura dell’aria di 0,27 °C. Per circa il 10% di queste persone (33 milioni, per la precisione), l’aumento di calore è stato superiore a 1°C, e ha addirittura toccato +3°C per 2,6 milioni di persone. Oltre ai disagi e all’impossibilità di lavorare nelle ore più calde, quest’innalzamento delle temperature ha provocato seri danni alla salute delle popolazioni dell’area. Danni, in alcuni casi, mortali: oltre 28.000 morti all’anno in questo ventennio pr…

29 Ago, 2025
Krautblatter: «Nei prossimi 100 anni il permafrost diventerà la fonte d'acqua più importante in montagna, ma dove scompare si generano instabilità dei versanti e movimenti di massa»
La campagna Carovana dei ghiacciai di Legambiente, che da sei anni monitora i ghiacciai alpini in collaborazione con Cipra Italia e la partnership scientifica della Fondazione glaciologica italiana, per la prima volta ha fatto tappa in Germania trovando una situazione critica anche in vetta al Paese: sullo Zugspitze, la montagna tedesca più alta (2.962 m s.l.m). Il campanello dall’allarme, spiegano dal Cigno verde, arriva della degradazione del permafrost (cioè il terreno o la roccia ghiacciata per almeno due cicli stagionali consecutivi) e dalla fusione sempre più accelerata degli ultimi ghi…

28 Ago, 2025
Le condizioni meteo che hanno favorito i roghi – ondate di caldo, siccità, forti venti – sono diventate 10 volte più probabili e il 22% più intense a causa dei cambiamenti indotti dall’uomo
Ci sono i piromani, i criminali, gli speculatori, come abbiamo denunciato nei giorni scorsi dalle nostre pagine. C’è il fatto che i piani antincendio boschivo da soli non bastano, come ha evidenziato Legambiente, Na c’è anche altro a determinare la gravità degli incendi che quest’estate hanno colpito l’Italia e, in modo ancor più grave, altri Paesi che si affacciano sul Mediterraneo: la crisi climatica. La World weather attribution (Wwa) ha analizzato in particolare le condizioni meteorologiche che hanno causato incendi mortali in Turchia, Cipro e Grecia ed evidenziato che sono diventate 10 v…

27 Ago, 2025
È quanto emerge da un’analisi pubblicata dall’Afp sulla base dei dati forniti dall’Osservatorio europeo sulla siccità di Copernicus. Già a giugno l’Edo aveva avvertito che il fenomeno stava interessando gran parte dell’Europa centrale e settentrionale: «Le temperature superiori alla media hanno aggravato gli effetti della prolungata mancanza di precipitazioni»
Già il report diffuso a fine giugno era piuttosto preoccupante. Si leggeva nella sintesi dei monitoraggi e delle analisi condotte a inizio estate: «Le condizioni di siccità stanno colpendo gran parte dell'Europa centrale e settentrionale, nonché il Nord Africa, il Mediterraneo orientale e il Medio Oriente. Le recenti temperature superiori alla media registrate nell'Europa occidentale hanno aggravato gli effetti della prolungata mancanza di precipitazioni, in particolare sull'umidità del suolo. Condizioni di basso deflusso dei fiumi sono state rilevate principalmente nell'Europa orientale, nel…

26 Ago, 2025
Uno studio conferma la credibilità della scienza climatica ancor prima delle misurazioni satellitari
Da oltre 30 anni i satelliti misurano il cambiamento del livello del mare a livello e, secondo lo studio “Evaluating IPCC Projections of Global Sea-Level Change From the Pre-Satellite Era”, pubblicato su Earth's Future dell'American Geophysical Union, «Un confronto con le proiezioni climatiche della metà degli anni '90 dimostra che erano straordinariamente accurate». L'autore principale dello studio, Torbjörn Törnqvist, che insegna geologia alla Tulane University di New Orleans, spiega che «La prova definitiva delle proiezioni climatiche è confrontarle con ciò che è accaduto da quando sono s…