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Btp green, la domanda è stata 23 volte più ampia dell’offerta: 115 miliardi a fronte dei 5 emessi

Nonostante i venti contrari sul clima che soffiano dagli Usa, non cala l’interesse degli investitori per questi particolari Buoni del tesoro poliennali legati alla sostenibilità
 |  Green economy

La notizia è duplice. E doppiamente interessante. Il ministero dell’Economia e delle finanze ha emesso un nuovo Buono del tesoro poliennale (Btp) a 7 anni e riaperto il Btp green con scadenza 30 aprile 2046. La notizia doppia e doppiamente interessante riguarda non solo questa riapertura del Btp verde, ma anche il fatto che la relativa domanda è stata 23 volte più ampia di quanto previsto nell’offerta. Si legge infatti nel comunicato diffuso dal Mef: «L’importo emesso è stato pari a 5 miliardi di euro a fronte di una domanda di oltre 115 miliardi di euro. Il titolo è stato collocato al prezzo di 99,778 corrispondente ad un rendimento lordo all’emissione del 4,158%».

Una richiesta così massiccia è sintomo di un interesse per i Btp green che non cala nonostante le recenti prese di posizione degli Statio Uniti e anche di alcuni settori europei vadano in senso contrario, rispetto agli impegni necessari per combattere la crisi climatica. Altro motivo di un simile record nella domanda rispetto all’offerta è il fatto che questa è la prima emissione avvenuta sotto l’egida del nuovo «Quadro di riferimento per l’emissione dei titoli di Stato Green» pubblicato lo scorso 4 dicembre. Come notano le agenzie di settore, «il nuovo Framework ha allineato in modo più stringente i criteri di selezione dei progetti alla Tassonomia Ue, rendendo il debito sostenibile italiano ancora più appetibile per i grandi fondi Esg internazionali».

Redazione Greenreport

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