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Il Parco nazionale dell’Appennino tosco-emiliano è pronto a crescere di 680 ettari

La proposta di nuova perimetrazione sarà ora inviata al ministero dell’Ambiente e alle Regioni coinvolte, per i prossimi passaggi previsti dalla legge
 |  Natura e biodiversità

Il territorio del Parco nazionale dell’Appennino tosco-emiliano, che s’innalza tra il mare di Toscana e la pianura dell'Emilia, copre oggi una superficie di 26.149 ettari ma è pronta a crescere ancora: il Consiglio direttivo dell’Ente ha infatti recepito e trasmesso al ministero dell'Ambiente tre proposte di ampliamento del perimetro per un totale di oltre 680 ettari distribuiti tra Toscana ed Emilia-Romagna, selezionati per il loro alto valore ambientale e per il forte legame con chi vive e frequenta queste montagne.

È l’inizio di un percorso che richiederà ancora tempo e passaggi istituzionali, ma che nasce da una decisione chiara dei consigli comunali: entrare per la prima volta nel Parco (Minucciano) o estenderlo (Fivizzano e Villa Minozzo) per proteggere il proprio territorio e costruire nuove opportunità di sviluppo sostenibile, legate a un turismo rispettoso dell’ambiente e alla valorizzazione dei paesi e delle comunità locali.

In particolare, per Minucciano (LU) si propone l’ingresso nel Parco le aree di Monte Argegna e Passo dei Carpinelli, luoghi panoramici e ricchi di natura che fanno da ponte tra l’Appennino e le Alpi Apuane, unendo idealmente Lunigiana e Garfagnana; a Villa Minozzo (RE) l’ampliamento interessa la zona di Civago e un tratto del torrente Dolo, uno degli ambienti fluviali più suggestivi della zona nonché un’area già molto amata da escursionisti e appassionati di attività all’aria aperta; a Fivizzano (MS) entrerebbero invece nel Parco gli  affioramenti di gessi triassici che danno il nome al paese. Si tratta di formazioni geologiche rare e spettacolari, collegate a quelle del versante emiliano e che a ragione aspirano ad essere anch’esse riconosciute dall’Unesco come Patrimonio dell'umanità: un’area piccola nelle dimensioni, ma di enorme valore scientifico e culturale.

«Con questa proposta di ampliamento, il Parco nazionale dell’Appennino tosco-emiliano – dichiara l’Ente – rafforza la sua idea di futuro: una montagna viva, abitata e curata, dove la protezione della natura si unisce a nuove possibilità di sviluppo sostenibile. La proposta di nuova perimetrazione sarà ora inviata al ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica e alle Regioni coinvolte, per i prossimi passaggi previsti dalla legge».

Redazione Greenreport

Greenreport conta, oltre che su una propria redazione giornalistica formata sulle tematiche ambientali, anche su collaboratori specializzati nei singoli specifici settori (acqua, aria, rifiuti, energia, trasporti e mobilità parchi e aree protette, ecc….), nonché su una rete capillare di fornitori di notizie, ovvero di vere e proprie «antenne» sul territorio.