Skip to main content

Il nuovo report del Global solar council (Gsc)

Nel 2025 l’Africa ha aggiunto 4,5 GW di capacità solare: +54% rispetto al 2024, è record di crescita

Nella corsa al fotovoltaico è in testa il Sudafrica con una capacità installata di 1,6 GW, seguito da Nigeria con 803 MW ed Egitto con 500 MW. Questo processo è guidato dall’aumento della domanda di elettricità, dai vincoli della rete, dall’aumento delle tariffe e dal calo dei costi tecnologici
 |  Nuove energie

Nel 2025, l’Africa ha aggiunto circa 4,5 gigawatt di capacità solare, facendo registrare aumento del 54% rispetto all’anno precedente e superando il record di crescita precedentemente stabilito (nel 2023). In questa corsa a quote sempre maggiori di fotovoltaico che si sta giocando nel continente, il Sudafrica è in testa con una capacità installata di 1,6 gigawatt, seguito dalla Nigeria con 803 megawatt e dall’Egitto con 500 megawatt. Seguono Algeria (400 MW), Morocco (204 MW), Zambia (139 MW), Tunisia (120 MW), Botswana (120 MW), Ghana (92 MW) e Chad (86 MW).

Tutto ciò emerge dall’ultimo report realizzato dal Global solar council (Gsc),  che è l’organizzazione internazionale che rappresenta l’intera filiera dell’energia solare a livello mondiale. Nel documento si legge anche che con l’espansione simultanea dei mercati distribuiti e su larga scala in un numero maggiore di paesi, la capacità solare annuale dell’Africa potrebbe installare oltre 33 GW di capacità solare entro il 2029, più di sei volte la capacità aggiunta nel 2025.

Una simile crescita nel continente africano, scrivono gli esperti del Gsc, è guidata da due transizioni solari parallele: da un lato, l’accelerazione dei progetti su larga scala finanziati principalmente da fondi pubblici e di sviluppo; dall’altro, il fatto che si stanno diffondendo con un ritmo rapido i sistemi fotovoltaici su tetto, che invece sono distribuiti e finanziati privatamente e che tra l’altro spesso non sono completamente rilevati nelle statistiche ufficiali.

Questo processo, si legge nel report, è guidato dall’aumento della domanda di elettricità, dai vincoli della rete, dall’aumento delle tariffe e dal calo dei costi tecnologici. Tutti fattori che hanno determinato questa accelerazione registrata nel 2025, che segna il più alto livello di diffusione solare annuale mai registrato in Africa e anche una traiettoria di mercato più rapida del previsto. «Il solare più lo stoccaggio sono la speranza dell’Africa, questa è la tecnologia che può portare accesso all’energia, allo sviluppo sostenibile, alla crescita verde e alla resilienza rispetto ai disastri naturali e alle condizioni meteorologiche estreme», sottolinea la ceo del Global solar council Sonia Dunlop.

Il rapporto rileva che l’utilizzo dell’energia solare in Africa si sta diffondendo sempre più in un gruppo maggiormente ampio di mercati, riducendo la dipendenza da un numero ristretto di primi utilizzatori e rafforzando la resilienza del settore solare continentale. Nel 2025, anno in cui appunto l’Africa ha installato circa 4,5 GW di nuova capacità solare fotovoltaica, con un aumento del 54% rispetto all’anno precedente, i primi 10 mercati solari hanno rappresentato circa il 90% delle nuove aggiunte di capacità solare.

Nel documento viene anche sottolineato che sebbene nel 2025 il 56% della capacità installata sia rappresentata da impianti su scala industriale, è importante notare che la capacità distribuita (44%) è chiaramente sottostimata, poiché più difficile da monitorare. Inoltre, si legge che negli ultimi 4 anni, in media l’implementazione su scala industriale ha coperto il 15% delle importazioni, lasciando quindi una quota elevata che non può essere spiegata solo dai progetti su scala industriale, il che indica una crescita rapida e meno accuratamente riportata nel solare distribuito, commerciale e sui tetti.

Lo scorso anno l’Africa ha importato 18,2 GW di moduli solari, ma in uno scenario di installazione medio, i paesi africani potrebbero installare 14,3 GW di capacità principalmente su scala industriale nel periodo 2026-2027. Ciò significa che un anno di importazioni supera due anni di installazioni su scala industriale. Il divario tra le importazioni di moduli e le installazioni su scala industriale previste indica chiaramente che il solare distribuito rappresenta una quota sostanziale del mercato solare africano.

Guardando al futuro, le prospettive a medio termine del rapporto suggeriscono che l’Africa potrebbe installare un Tasso annuo di crescita composto del 21% entro il 2029, poiché i mercati distribuiti e su scala industriale continuano ad espandersi parallelamente in un numero crescente di paesi.

Redazione Greenreport

Greenreport conta, oltre che su una propria redazione giornalistica formata sulle tematiche ambientali, anche su collaboratori specializzati nei singoli specifici settori (acqua, aria, rifiuti, energia, trasporti e mobilità parchi e aree protette, ecc….), nonché su una rete capillare di fornitori di notizie, ovvero di vere e proprie «antenne» sul territorio.