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L’appello di Legambiente a Regione a amministrazioni locali

La sostenibilità passa sempre più dagli eventi, a partire dalla Toscana

Gentili: «Occorrono incentivi e strumenti normativi in grado di rendere strutturale questo cambiamento»
 |  Territorio e smart city

Il 2026 è appena iniziato ma il festival nazionale di Legambiente è già in rampa di lancio: Festambiente tornerà come sempre in Maremma – a Rispescia, dal 5 al 9 agosto – con incontri, musica, dibattiti, spettacoli, buona cucina e pratiche concrete di sostenibilità

In un tempo segnato dall’urgenza della crisi climatica, dall’aumento delle disuguaglianze sociali e da un modello di sviluppo sempre più fragile, gli eventi sostenibili rappresentano una risposta politica e culturale in grado di far toccare con mano ai cittadini cosa significa il cambio di paradigma: dalla riduzione dei rifiuti alla raccolta differenziata spinta, dall’utilizzo di materiali compostabili a filiere alimentari locali e biologiche, dall’attenzione all’energia rinnovabile, alla mobilità sostenibile e all’accessibilità. Un ecofestival, infatti, non è solo un evento “più verde”, ma uno strumento potente di educazione, partecipazione e cambiamento. Per questo, da Festambiente arriva anche un appello chiaro e diretto alle istituzioni.

«Chiediamo alla Regione Toscana e alle amministrazioni locali di intraprendere con decisione la strada degli ecoeventi – dichiara Angelo Gentili, della segreteria nazionale di Legambiente – Occorrono regolamenti chiari e determinati, in linea con i Cam per gli eventi ormai codificati anche sul piano legislativo e che devono essere necessariamente rispettati; criteri ambientali minimi specifici per gli eventi culturali e musicali; incentivi per chi sceglie la sostenibilità e strumenti normativi in grado di rendere strutturale questo cambiamento. Non basta la buona volontà dei singoli organizzatori: occorre una cornice pubblica che sostenga e accompagni la transizione».

È in questo contesto che si muove anche l’avanguardia di Sicrea, l’editrice di greenreport storicamente attiva nella produzione di eventi in tutta la Toscana (e fuori), che nel 2025 ha ottenuto la certificazione Iso 20121 per l’organizzazione e la gestione di eventi sostenibili: una scelta di campo per sostenere il benessere del territorio e della comunità che lo vive.

Ma cosa significa organizzare eventi certificati come sostenibili? All’atto pratico, Sicrea deve redigere un Piano di sostenibilità Iso 20121, con la relativa pianificazione e controlli operativi. Tre gli asset (Esg) da definire obiettivi per ogni aspetto, con relativa rendicontazione finale: impatti ambientali (i principali sono le emissioni di CO2, ma anche l’efficientamento risorse ad esempio impiegando energie rinnovabili, o la gestione rifiuti riusando banner e roll-up pubblicitari e riciclando le moquette); impatti etico-sociali (benessere dei dipendenti, parità di genere, coinvolgimento della comunità locale, rispetto per le diversità e accessibilità degli spazi per tutti gli utenti); impatti di governance ed economici (integrità, conformità alle leggi, gestione del rischio e del fatturato).

Premesso che non esistono eventi a impatto zero – come non esiste produzione di energia (anche rinnovabile) a impatto zero, o i “rifiuti zero” –, la sostenibilità sta dunque nella riduzione e gestione degli impatti, in modo da promuovere nel tempo il benessere del territorio di riferimento.

Redazione Greenreport

Greenreport conta, oltre che su una propria redazione giornalistica formata sulle tematiche ambientali, anche su collaboratori specializzati nei singoli specifici settori (acqua, aria, rifiuti, energia, trasporti e mobilità parchi e aree protette, ecc….), nonché su una rete capillare di fornitori di notizie, ovvero di vere e proprie «antenne» sul territorio.