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Legambiente e Metinvest Adria a confronto sulla nuova acciaieria in progetto a Piombino

L’ad Villa: «Siamo convinti della solidità del lavoro svolto, che potrà ulteriormente migliorare grazie alla propositività e al contributo di Legambiente»
 |  Toscana

Lo scorso luglio è stato firmato a Roma l’ennesimo Accordo di programma per la riconversione del polo industriale di Piombino, dove l’altoforno nell’ex Lucchini è spento da ormai 12 anni senza che da allora si sia trovata continuità produttiva con le nuove proprietà, e dove resta da bonificare un Sito d’interesse nazionale (Sin) istituito nel 1998 e perimetrato nel 2000, per il quale i dati più aggiornati del ministero dell’Ambiente informano sullo stato dell’arte: su 931 ettari di Sin i terreni bonificati ammontano a 61 ettari mentre 395 ettari sono di aree dichiarate “non contaminate”, e sulla falda i dati sono ancora peggiori (rispettivamente 5 e 33 ettari).

Al cuore della nuova progettualità c’è l’impegno tra l’ucraina Metinvest e Danieli per la costituzione e la gestione congiunta della società di progetto Metinvest Adria spa, finalizzata alla realizzazione di un nuovo impianto siderurgico nell’area presentato come “green”, sebbene le relative caratteristiche progettuali siano ancora oscure.

Si prospettano investimenti da 2,5 miliardi di euro e una capacità produttiva annuale di 2,7 milioni di tonnellate, impiegando la tecnologia del forno ad arco elettrico con in ingresso rottami, ghisa e ferro ridotto direttamente, che dovrebbero essere reperiti dalle attività ucraine di Metinvest. Di buono, sotto il profilo della sostenibilità sociale, c’è l'Accordo quadro che sancisce le condizioni per il passaggio della forza lavoro tra Jsw steel Italy Piombino e Metinvest Adria, assicurando tutele occupazionali e continuità lavorativa ai dipendenti coinvolti.

Un secondo aspetto positivo è emerso nel corso di questa settimana, quando Metinvest Adria ha aperto al confronto con la più diffusa associazione ambientalista del Paese – ovvero Legambiente –, attraverso una riunione cui ha partecipato una delegazione del Cigno verde guidata dal presidente nazionale Stefano Ciafani, affiancato dal presidente di Legambiente Toscana Fausto Ferruzza, e dal presidente del Circolo di Piombino Adriano Bruschi. Per Metinvest Adria erano presenti l’ad Luca Villa, insieme ai consulenti Giancarlo Fruttuoso (Igeam-Consulting) e Matteo Veronesi (Erm).

«La disponibilità al confronto con gli stakeholder e l’attenzione ai temi ambientali sono elementi a cui prestiamo particolare cura – commenta Villa – Aver riscontrato un atteggiamento di apertura sul nostro progetto di reindustrializzazione non può che farci piacere. Siamo convinti della solidità del lavoro svolto, che potrà ulteriormente migliorare grazie alla propositività e al contributo di Legambiente».

L’incontro si è concluso con l’impegno condiviso a continuare il dialogo e a programmare, nelle prossime settimane, nuovi momenti di aggiornamento sui temi rimasti aperti.

«Il nostro impegno per un Clean industrial deal è costante e accurato, per questo in un luogo simbolico della siderurgia del nostro Paese, siamo e saremo interessati a far sì che un progetto di reindustrializzazione qual è quello di Piombino, possa rappresentare un momento di rinascita ambientale e sociale per questa città e per l’Italia tutta. Per questo lavoreremo per favorire al massimo il processo partecipativo, sia nella fase autorizzativa che nella gestione impiantistica», concludono Ciafani, Ferruzza e Bruschi, per Legambiente.

Redazione Greenreport

Greenreport conta, oltre che su una propria redazione giornalistica formata sulle tematiche ambientali, anche su collaboratori specializzati nei singoli specifici settori (acqua, aria, rifiuti, energia, trasporti e mobilità parchi e aree protette, ecc….), nonché su una rete capillare di fornitori di notizie, ovvero di vere e proprie «antenne» sul territorio.