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Ultime news da "Acqua"

25 Set, 2025
Il nuovo dispositivo apre una fase complessa per il mondo dell’acqua. Il ministero prova ad ascoltare tutti per arrivare per tempo alla legge di recepimento, ma i problemi da risolvere sono moltissimi. Intanto l’industria dei farmaci e dei cosmetici alza un muro sull’introduzione della Responsabilità estesa del produttore. Si parte male
Una giornata di lavoro intensa, dalle 9,30 alle 17,45, quella promossa dal ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica, aperta a tutti gli attori per raccogliere pareri e proposte utili per convertire in legge italiana le Direttiva sulle acque reflue 2024/3019 entro il 31 luglio 2027. Il coordinatore della giornata, dr Martinelli del Mase, ha annunciato che è imminente la pubblicazione (prevista per il 2/3 ottobre) da parte della Commissione europea di un vademecum sui pass per l’applicazione della Direttiva. Se è vero che gli orizzonti applicativi della Direttiva arrivano al 2045…

24 Set, 2025
Accordo provvisorio di Consiglio e Parlamento europeo: tra i nuovi prodotti introdotti ci sono pesticidi, farmaceutici, bisfenoli, 24 Pfas ma ancora non il Tfa, che dovrà essere aggiunto. La Commissione europea «accoglie con favore» il passo avanti, ma la rete di associazioni ambientaliste Eeb denuncia il fatto che gli Stati membri hanno tempo fino al 2039, con la possibilità di prorogare fino al 2045, per conformarsi alle novità
Ieri il via libera da Strasburgo e oggi la spinta da Bruxelles. I vertici europei aggiungono un altro tassello nella lotta alle sostanze inquinanti che possono impattare nella qualità delle acque superficiali e sotterranee all’interno dei confini comunitari. Un primo passo formale è arrivato ventiquattr’ore fa dalla presidenza del Consiglio europeo e dai rappresentanti del Parlamento europeo, che hanno raggiunto un accordo politico provvisorio su una proposta di direttiva volta a rivedere e aggiornare gli elenchi delle sostanze inquinanti che incidono sulle acque superficiali e sotterranee e…

24 Set, 2025
«Nei serbatoi foggiani restano appena 58 milioni di metri cubi d'acqua, registrano una siccità estrema»
Tanta acqua in Piemonte, in Lombardia, in Campania e che non riusciamo a trattenere, a conservare. Invece in Puglia l’acqua scarseggia. Sicuramente e magari, nelle prossime ore potrà arrivare ma al 24 settembre dobbiamo parlare ancora di siccità. Assistiamo a temperature ancora elevate e piovosità scarse. Tutto presuppone di dover accelerare sugli interventi di “adattamento alla crisi climatica”, dai dati dell’Osservatorio ANBI sulle Risorse Idriche risulta che il territorio della Capitanata, cuore agricolo della Puglia, rischia la desertificazione. Nei serbatoi foggiani restano appena 58 mil…

23 Set, 2025
Complessivamente, le gare bandite valgono 8 miliardi di euro ma a metà 2025 i pagamenti effettivi ammontano ad appena 2,4 mld
L’acqua è una risorsa sempre più preziosa e limitata. In Italia, a criticità strutturali storiche – come perdite di rete che superano il 40% – si aggiungono gli effetti del cambiamento climatico, che rendono urgente un servizio idrico integrato (SII) efficiente e sostenibile. Garantire approvvigionamento, depurazione e gestione razionale delle risorse idriche non è solo una questione tecnica, ma una priorità sociale ed economica. Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) rappresenta un’occasione irripetibile per superare fragilità di governance e divari infrastrutturali che…

19 Set, 2025
Il dato emerge dall’ultimo monitoraggio di Copernicus, mentre l’Organizzazione metereologica mondiale segnala che a livello globale «il ciclo dei fiumi è sempre più irregolare» e l’Anbi lancia l’allarme sull’Italia: «La desertificazione minaccia la Puglia settentrionale»
È un’estate che ci ricorderemo, quanto meno dal punto di vista del clima. Se solo pochi giorni fa un report della Banca centrale europea segnalava che le ondate di calore, la siccità e le inondazioni del periodo giugno-agosto 2025 hanno già causato in Europa perdite macroeconomiche a breve termine per circa 43 miliardi di euro, con costi a medio termine che dovrebbero salire a circa 126 miliardi di euro entro il 2029, ora altri studi internazionali ci forniscono altri dati allarmanti, sempre in tema di caldo e acqua. Un’altra analisi relativa agosto arriva da Copernicus, ed evidenzia che l’Eu…

11 Set, 2025
La Grande diga della rinascita etiope accumula oltre 7 volte più acqua di tutte quelle italiane, ma accresce anche le tensioni internazionali lungo il Nilo
La Grande diga della rinascita etiope (Gerd), inaugurata ufficialmente il 9 settembre 2025, rappresenta un elemento certamente, e finalmente, innovativo nell’ambito delle infrastrutture idroelettriche africane e un simbolo dello sviluppo tecnologico e strategico dell’Etiopia. Importante la presenza italiana che, con Webuild, ha realizzato l’infrastruttura. A dimostrazione delle alte capacità tecniche a disposizione in Italia anche per un’eventuale, necessaria, ripresa di infrastrutturazione in questo settore. Situata nella regione di Benishangul-Gumuz, lungo il corso del Nilo Azzurro, questa…

8 Set, 2025
L’86% delle concessioni in Italia è scaduto o in scadenza al 2029, ma da qui arriva il 15% dell’elettricità consumata nel Paese
L’Italia è oggi il terzo Paese in Europa per potenza idroelettrica installata, con 22,9 GW dietro soltanto a Norvegia e Francia; sono oltre 53 i TWh prodotti nel 2024, il che significa che l’energia dell’acqua l’idroelettrico ha coperto circa il 15% dei consumi elettrici nazionali e il 46% della generazione da fonti rinnovabili. Il problema è che l’86% delle concessioni di grandi derivazioni idroelettriche è già scaduto o scadrà entro il 2029: il 17% risulta già scaduto nel 2024, un ulteriore 1% scadrà nel periodo 2025-2028, mentre il 68% terminerà nel 2029. Per capire come affrontare questo…

26 Ago, 2025
Il dato evidenziato dall’ultimo rapporto pubblicato dall’Oms e dall’Unicef, da cui emerge anche che 3,4 miliardi di persone non hanno a disposizione impianti igienici di base. A subire le maggiori carenze è chi vive in paesi a basso reddito, in contesti fragili, nelle comunità rurali, i bambini e le minoranze etniche e indigene
Nell’ultimo decennio sono stati compiuti progressi importanti, ma nonostante questo ancora oggi una persona su quattro – ovvero 2,1 miliardi di persone in tutto il mondo – non ha ancora accesso ad acqua potabile gestita in modo sicuro. Nello specifico e allargando lo sguardo anche ai sistemi igienico sanitari in vario modo collegati alla risorsa idrica, 106 milioni di persone bevono direttamente da fonti di superficie non trattate, 3,4 miliardi di persone non hanno ancora accesso a impianti igienici di base (bagni) gestiti in modo sicuro (tra questi 354 milioni praticano la defecazione all'ap…