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Oltre il 68% dei giovani si dichiara vittima di (cyber)bullismo, Estra scende in campo

Col progetto "Connessi e Consapevoli – cyberbullismoSTOP!" studenti e insegnanti a scuola di privacy, sicurezza informatica e uso consapevole delle tecnologie digitali
 |  Approfondimenti

Il 68,5% dei ragazzi tra gli 11 e i 19 anni dichiara di aver subìto, nei 12 mesi precedenti, un qualche episodio offensivo, aggressivo, diffamatorio o di esclusione sia online (cyberbullismo) che offline (bullismo): è quanto emerge dai più recenti (2023) dati Istat e del ministero dell’Istruzione, la molla che ha fatto scattare l’avvio del progetto "Connessi e Consapevoli – cyberbullismoSTOP!" realizzato da Estra e Federprivacy con Konecta Italia per promuovere nelle scuole il tema della privacy, della sicurezza informatica e dell’uso consapevole delle tecnologie digitali.

L’iniziativa prevede dieci incontri (il primo ieri 3 febbraio, fino alla fine di marzo) in altrettante scuole secondarie di primo grado di Toscana, Marche e Umbria, in cui – grazie alla presenza di manager di Federprivacy e rappresentati di Estra formati su strumenti, tecniche educative  e metodologie laboratoriali per il coinvolgimento degli studenti – verranno forniti esempi pratici e attività formative per studenti e insegnanti per riconoscere, prevenire e affrontare i comportamenti scorretti e potenzialmente lesivi che possono manifestarsi online.

«Per Estra le scuole rappresentano da sempre preziosi presidi educativi. Per questo da anni investiamo e promuoviamo azioni e progetti che aiutano i giovani a crescere con maggiore consapevolezza, sicurezza e fiducia – afferma Francesco Macrì, presidente della multiutility interamente pubblica Estra – Oggi, inutile negarlo, l’essere connessi fa parte della loro quotidianità, per questo abbiamo scelto di stare al fianco di un partner qualificato come Federprivacy per promuovere una maggiore consapevolezza tra gli studenti sui rischi e le responsabilità legati alla comunicazione online. Questo progetto coinvolge per primi i giovani ma coinvolge anche docenti e famiglie dando strumenti per poter intervenire preventivamente».

I contenuti di "Connessi e Consapevoli – cyberbullismoSTOP!" si articolano in tre aree principali. La prima riguarda la sicurezza nell’uso del mondo digitale, affrontando temi come i rischi legati ai social media, il funzionamento degli algoritmi di intelligenza artificiale, la sicurezza dei dati nel cloud e il riconoscimento di software potenzialmente dannosi.

La seconda area si concentra sulla gestione delle informazioni personali e dell’identità online, illustrando le modalità di tracciamento dei dati da parte delle aziende, il concetto di “impronta digitale” e le buone pratiche per una condivisione consapevole, anche di immagini e video.

La terza area approfondisce la privacy e la tutela dell’identità digitale, fornendo strategie per proteggere la propria identità online, riconoscere fake news e disinformazione e prevenire fenomeni come il cyberbullismo e l’hate speech.

Grazie a esempi pratici – come simulazioni di phishing, configurazione delle impostazioni sulla privacy nei social media e creazione di password efficaci – insieme a giochi educativi e quiz interattivi, ragazzi e docenti potranno apprendere e sperimentare in modo attivo i principi della cittadinanza digitale responsabile.

Il primo incontro del progetto si è svolto ieri all’Istituto Comprensivo di Certaldo (Firenze), mentre le prossime tappe in agenda sono il 6 febbraio all’Istituto comprensivo statale B. Sestini di Agliana (Pistoia) e il 16 febbraio ad Ancona all’Istituto comprensivo Mazzini di Castelfidardo e al Beltrami di Filottrano.

«Le normative italiane ed europee offrono importanti tutele sulla privacy, ed è fondamentale che anche i giovani conoscano quali sono i loro basilari diritti e doveri quando sono online. Per questo siamo grati ad Estra per averci coinvolti in questo prezioso progetto – conclude Nicola Bernardi, presidente di Federprivacy – Tuttavia, non basta fare conto esclusivamente sulle leggi, ma è fondamentale andare direttamente nelle scuole per spiegare personalmente ai giovani come possono proteggere proattivamente i loro dati personali e difendersi dalle numerose insidie che incontrano su social e piattaforme».

Redazione Greenreport

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