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Le inondazioni infieriscono su Gaza: mancano rifugi sicuri, 6 i bambini morti questo mese

I nubifragi stanno aggravando una situazione umanitaria già disastrosa, poiché i temporali causano il crollo di edifici danneggiati dalla guerra e allagano le tende rimaste
 |  Crisi climatica e adattamento

Da giorni pesanti nubifragi stanno interessando l’area della Striscia di Gaza, ancora in piena crisi umanitaria dopo che lo scorso ottobre è stata raggiunta una fragile intesa tra Israele e Hamas per il cessate il fuoco. Le alluvioni stanno infatti causando il crollo di edifici danneggiati dalla guerra, allagano le tende che accolgono chi ha perso tutto e inzuppano gli effetti personali delle persone.

Solo nel corso di questo mese sono morti almeno 6 bambini a causa delle inondazioni e della devastazione causata dalla guerra. L'ultima vittima è stata identificata dall’Unicef come Ata Mai, un bambino di sette anni, annegato il 27 dicembre durante una grave inondazione in un campo improvvisato per sfollati interni a Sudaniyeh, nella zona nord-occidentale di Gaza City.

«Questa tragedia sottolinea l'estrema vulnerabilità dei bambini nelle zone più colpite di Gaza, dove la quasi totale distruzione delle case e delle infrastrutture idriche e fognarie ha lasciato le famiglie esposte agli elementi atmosferici», spiega l’Unicef. Forti piogge, venti e temperature gelide stanno colpendo circa 100.000 famiglie e si prevede che la situazione peggiorerà ancora senza adeguate politiche a tutela della cittadinanza gazawa.

Redazione Greenreport

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